Napulitanata

Napulitanata Napulitanata...la prima sala da concerto della Canzone Napoletana!
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Napulitanata è una sala da concerto dove cittadini napoletani e turisti possono entrare in contatto con il patrimonio musicale napoletano, in particolare attraverso spettacoli dal vivo dedicati alla ‘canzone napoletana classica’ e alla ‘tarantella’. Il progetto risponde all’esigenza di dar vita ad una location nel cuore della città che consenta di accedere al patrimonio musicale locale in maniera

esperienziale, sul modello dei Tablao spagnoli o delle Case de Fados portoghesi. Se attualmente bisogna cercare dei modelli di riferimento all’estero, nell’Ottocento Napoli era all’avanguardia nell’offrire location più o meno formali in cui si allestivano spettacoli dal vivo di canzoni napoletane. Non ci riferiamo esclusivamente ai celebri "Cafè Chantant", ma soprattutto alle cosiddette “periodiche” e alle esibizioni nei “casotti”, spettacoli che si svolgevano in appartamenti privati delle classi più e meno abbienti. Ispirandosi a questi modelli, Napulitanata è concepito come un open space più simile ad un appartamento napoletano che ad un teatro, con esibizioni che trasmettono i valori culturali, artistici e sociali alla base del fenomeno ‘canzone napoletana classica’.

📸Guardando queste foto, quale canzone napoletana vi viene in mente?👌Stavolta il protagonista dei nostri scatti è il “vic...
14/06/2026

📸Guardando queste foto, quale canzone napoletana vi viene in mente?

👌Stavolta il protagonista dei nostri scatti è il “vico”, uno degli spazi urbani che più hanno contribuito a plasmare l'identità sociale e culturale della città di Napoli.
La sua verticalità, le ombre, la vicinanza tra le abitazioni e tra le persone hanno generato nel tempo un particolare modo di vivere, dove ciò che è privato e ciò che è pubblico tendono a sovrapporsi. Non si tratta di folklore o di stereotipi, ma di una conseguenza concreta del modo in cui Napoli è stata costruita, abitata e trasformata lungo i secoli.

💥A noi osservando questi scatti viene subito in mente il brano “Palcoscenico”, dove il vicolo viene raccontato come il luogo in cui la vita del popolo “va in scena”: non in quanto esistenza teatralizzata, ma in quanto vita degna di essere vissuta e vista. O anche “Carmela”, il cui “vico niro” che “nun fernesce maje e pure 'o sole passa e se ne fuje” diventa qualcosa che va oltre lo spazio fisico, trasformandosi in metafora delle ombre della Napoli del dopoguerra.

🎼In questi brani la canzone napoletana ha guardato al “vico” non tanto come sfondo scenografico, ma più come ambiente umano e spazio simbolico, capace di raccontare emozioni individuali e condizioni collettive allo stesso tempo.

✨E allora, a questo punto, lo chiediamo a voi: quale canzone napoletana vi viene in mente guardando queste foto di .ph? Scrivetecelo nei commenti!

✨ In questi giorni in cui si parla tanto della candidatura della canzone napoletana tra i beni patrimonio dell'Unesco, s...
07/06/2026

✨ In questi giorni in cui si parla tanto della candidatura della canzone napoletana tra i beni patrimonio dell'Unesco, si sente spesso dire che i napoletani “hanno la musica nel DNA”: il canto della sirena Partenope, i mandolini, le persone che intonano “’O sole mio” a ogni angolo di Napoli. È un’immagine affascinante, immediata, quasi poetica.

❓Ma è davvero un modo corretto per raccontare la tradizione musicale napoletana? Noi siamo convinti che non sarà certo questa visione a convincere la commissione preposta ad accettare la candidatura! 😅

💙Massimo Troisi, che decostruiva con maestria i luoghi comuni su Napoli, più volte ha fatto ironia sulla presunta “musicalità naturale” dei napoletani, trasformandolo in parodia e mettendo in luce la superficialità di questa narrazione.

🎼Perché dietro la musica a Napoli non c’è genetica, non c’è magia, né mitologia o folklore. C’è storia.

💥Quando parliamo di canzone napoletana, parliamo di un prodotto culturale preciso: nasce in una città che, tra fine Ottocento e inizio Novecento, attraversa profonde trasformazioni sociali e urbane, e in cui si sviluppano nuovi luoghi di intrattenimento come salotti e cafè chantant.

👌La canzone napoletana è il risultato di una rete complessa di contesti e figure: poeti, compositori, musicisti, interpreti, editori, imprenditori. Persone che hanno saputo tradurre un’epoca e un sentire collettivo in versi e melodie, costruendo un repertorio che è arrivato fino a noi.

🎵Dire che la musica scorre “nel sangue” dei napoletani rischia di semplificare tutto questo. È una formula tanto suggestiva quanto pericolosa: trasforma qualcosa di costruito nel tempo in qualcosa di spontaneo e automatico, cancellando secoli di lavoro culturale, studio, ricerca e trasmissione.

🎧E se la musica diventa “naturale”, allora diventa anche invisibile il lavoro di chi la tiene in vita ogni giorno. In realtà, ogni tradizione sopravvive solo se qualcuno la pratica, la studia e la sceglie.

🎹La canzone napoletana continua a esistere perché c’è chi, con intenzione e responsabilità, decide di custodirla e portarla nel futuro. È questo il senso del lavoro di realtà come Napulitanata: artisti, manager culturali, imprenditori e appassionati che si rimboccano le maniche e continuano un percorso iniziato molto prima di loro.
E tu? Cosa ne pensi sul tema della musicalità “innata” dei napoletani? Raccontacelo nei commenti! 😉

✨“Ma Napulitanata è un posto per turisti?” Per quanto potremmo rispondere noi a questa domanda, preferiamo lasciare spaz...
31/05/2026

✨“Ma Napulitanata è un posto per turisti?” Per quanto potremmo rispondere noi a questa domanda, preferiamo lasciare spazio alle vostre parole!

❓Cosa viene fuori dalle vostre recensioni? Che Napulitanata non è una attrazione “turistica” - in un'accezione negativa - ma un’esperienza culturale autentica…che parla a chiunque! Tanto ai napoletani che vogliono riscoprire la propria storia, cultura e identità, quanto ai visitatori stranieri che cercano un contatto vero con la città, senza cadere nel solito folklore e nei soliti cliché.

🎼Qualcuno ci ha definiti “l’esperienza perfetta per il turista che non vuole sentirsi turista”, e crediamo che l’essenza di Napulitanata sia tutta qui: un luogo dove la tradizione non viene semplificata per essere “venduta” e consumata di fretta, ma restituita nella sua complessità con rispetto, competenza e un forte senso di responsabilità culturale.

💥Se ancora non ci avete ascoltati dal vivo e tutto questo vi incuriosisce…venite a scoprirlo dal vivo! 😉

24/05/2026

💥Napulitanata e Casa Museo Murolo al TG3 nazionale!

✨E sì, lo ammettiamo: vedere il nostro lavoro in un telegiornale fa sempre un certo effetto. Perchè la vera gioia non è tanto nell’essere al TG, quanto come viene raccontato ciò che facciamo!

🎼Nel servizio si parla di Casa Museo Murolo come di uno spazio “animato dai giovani”, e di Napulitanata come dell’associazione che insieme alla Fondazione Roberto Murolo sta portando avanti la valorizzazione della canzone napoletana a Napoli.

➡È un riconoscimento che sentiamo vicino, perchè racconta della canzone napoletana come di un patrimonio vivo: qualcosa che può essere ricordato, certo, ma anche abitato, praticato e rinnovato dalle nuove generazioni, rendendo la tradizione un futuro possibile per se stessi e per la propria città! 😊

17/05/2026

✨Chissà se Armando Gill, quando scrisse “’E allora?” nel 1926, avrebbe mai immaginato che, a distanza di 100 anni, qualcuno l’avrebbe ancora cantata a Napoli…e magari davanti a un pubblico di turisti stranieri!

❓E allora? Eccoci qui! Con Fabrizio Mandara che interpreta il brano con la sua maestria, e un gruppo di spettatori americani che torneranno a casa con un souvenir decisamente particolare: aver imparato a dire “E allora?” 😄

💥Infatti usiamo un piccolo espediente per aiutare i visitatori stranieri a cogliere il senso del brano, che racconta un’avventura nata su un tram tra un uomo e una donna e che finisce male quando lui si accorge dei “costi” della serata: durante lo spettacolo proiettiamo il testo in napoletano con la traduzione inglese e spieghiamo loro che “E allora?” significa letteralmente “And then? What happens next?” (“E dopo? Che succede?”).

🎼In questo modo il pubblico riesce a cogliere fino in fondo il meccanismo ironico del brano, il suo ritmo teatrale e il gioco continuo tra parola, gestualità e interpretazione tipico della “macchietta”: uno dei generi più caratteristici della tradizione napoletana che richiede tempi comici, presenza scenica e una grande capacità di incarnare personaggi e situazioni paradossali.

🩵Non a caso il brano è diventato famosissimo anche grazie a Vittorio Marsiglia, tra i più grandi interpreti di macchiette e canzoni napoletane comiche.
La canzone napoletana, anche dopo un secolo, è capace di far ridere, cantare e partecipare le persone…Perfino quelle provenienti dall’altra parte del mondo!

➡️E allora? Fateci sapere se anche voi conoscevate questo brano! 😉

10/05/2026

✨In occasione della Festa della Mamma, abbiamo chiesto a Manuela, Pasquale, Emanuela e Fabrizio di scegliere un brano da dedicare alla propria mamma.

💥Si sono sbizzarriti nelle scelte e nelle interpretazioni piene d'amore! Le conoscete? 😁

🎼E voi? Quale canzone napoletana dedichereste alla vostra mamma? Scrivetecelo nei commenti! 💐

🎶𝐍𝐀𝐏𝐔𝐋𝐈𝐓𝐀𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐄 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐌𝐔𝐑𝐎𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐄.𝐀.𝐌𝐀𝐑𝐈𝐎💙Ieri le scale di Via Cimarosa sono tornate a vibrare di passione e stori...
06/05/2026

🎶𝐍𝐀𝐏𝐔𝐋𝐈𝐓𝐀𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐄 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐌𝐔𝐑𝐎𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐄.𝐀.𝐌𝐀𝐑𝐈𝐎💙

Ieri le scale di Via Cimarosa sono tornate a vibrare di passione e storia. Per noi di Napulitanata è stato un onore curare l'ideazione e l'organizzazione artistica di "Murolo incontra E.A. Mario", un evento che dimostra come la sinergia con la Fondazione Roberto Murolo e il suo Presidente Mario Coppeto permetta di realizzare progetti culturali di altissimo profilo.

Dopo un interessantissimo momento divulgativo a Casa Museo Murolo con il Professor Pasquale Scialò e la famiglia Catalano (eredi di E.A.Mario), con il coordinamento del nostro Mimmo Matania, sempre più spesso Direttore Artistico di iniziative, abbiamo portato in piazza l'anima della canzone napoletana. Le voci di Emanuela de Rosa, Fabrizio Mandara e Pasquale Pirolli dirette dal nostro Pasquale Cirillo hanno trasformato lo spazio urbano in un palcoscenico a cielo aperto.

Ma il successo di una giornata come questa nasce dietro le quinte, grazie a una squadra di ragazze e ragazzi che con professionalità e amore ci supportano quotidianamente.

Oggi vogliamo dare un nome a quei volti:
🎤 Un ringraziamento speciale ad Alessia Thomas e Antonio Di Criscito, presentatori impeccabili e professionali che hanno guidato l’evento con eleganza.
💪 Un grazie immenso al team capeggiato dalla nostra Valeria Barone, ieri composto da Anita Laddomada (anche autrice dei bellissimi scatti che vedete in questo post!), Carmine Laporta, Claudia Di Neubourg, Irene Formicola, Luca Schisano e Miriam Vigoriti.

Grazie a chi è stato presente, a chi ha cantato con noi e a chi continua a credere nella bellezza delle nostre radici! 😉

01/05/2026

✨Per la festa dei lavoratori…abbiamo “messo al lavoro” il nostro Pasquale Pirolli😁

💥Volevamo creare un contenuto per il 1° maggio dedicato ai mestieri raccontati dalla canzone napoletana, così ci siamo rivolti a lui per chiedergli quali fossero quelli più presenti nel repertorio.

🎼Pasquale è stato così disponibile da fare anche del “lavoro extra” intonandoci un brano all’impronta…e alla fine abbiamo pensato di regalarvi direttamente questo momento ripreso dietro le quinte!

🩵Ma ora diteci: voi ricordate altri mestieri menzionati dalla canzone napoletana? Fatecelo sapere nei commenti! 😉

✨Buon compleanno Napulitanata! 🥹Oggi celebriamo 9 anni di desideri espressi, sfide affrontate, traguardi raggiunti e nuo...
28/04/2026

✨Buon compleanno Napulitanata! 🥹

Oggi celebriamo 9 anni di desideri espressi, sfide affrontate, traguardi raggiunti e nuovi orizzonti immaginati.
Nel 2017 aprivamo quasi per scommessa, col senno di poi con un bel po' di sana incoscienza!
Nel 2018 il pubblico cresceva, le prime recensioni arrivavano, e capivamo che quell’idea nata “per gioco” aveva una sua forza.
Nel 2019 le file fuori dalla porta ci dicevano che Napulitanata non era più un esperimento, ma un luogo riconosciuto. E con Pasquale che volava per la prima volta in Giappone, il tema dei viaggi entrava nel nostro DNA.
Nel 2020 il mondo si fermava, ma i risultati costruiti negli anni precedenti ci hanno permesso di resistere e di non spegnere mai la luce sul progetto.
Nel 2021 ripartivamo, e lo facevamo immaginando una Napulitanata che portasse la canzone napoletana fuori dai confini.
Nel 2022 arrivava la vittoria di un bando europeo. Un riconoscimento importante, che ci inseriva in un circuito culturale internazionale.
Nel 2023 il progetto europeo prendeva vita: Napulitanata arrivava in Spagna, e nel mentre viaggiava anche in Lituania e Giappone!
Nel 2024 il progetto ci portava in Portogallo, mentre la nostra sala diventava sempre più il nostro baricentro: il luogo da cui si partiva e a cui si ritornava, ogni volta sempre più arricchiti.
Nel 2025 la dimensione culturale di Napulitanata si affiancava sempre più alla dimensione museale e scientifica: con la Fondazione Roberto Murolo il sogno della Casa Museo Murolo diventava realtà.
E nel 2026? Napulitanata quest’anno è arrivata a Sanremo, proprio dove nel 1931 Ernesto Murolo immaginava il primo “Festival Napoletano”. Non è un cerchio che si chiude: è un nuovo orizzonte che si apre, un passaggio naturale in un percorso che ci ha portati sempre più lontano e sempre più consapevoli del nostro ruolo.
Infatti, se oggi dovessimo esprimere un desiderio, sarebbe essere sempre più un punto di riferimento per chi ama la canzone napoletana, per chi vuole conoscerla, per chi cerca un turismo musicale autentico, per chi desidera avvicinarsi a questo patrimonio con uno sguardo sano, rispettoso e curioso.
Nove anni di Napulitanata per noi oggi sono più che un anniversario: sono un percorso, lungo, complesso ed entusiasmante…e che, nonostante tutto, ci sembra ancora solo all’inizio! ☺️

✨Guardando questa foto, quale canzone napoletana vi viene in mente?Rieccoci con il nuovo appuntamento della nostra rubri...
26/04/2026

✨Guardando questa foto, quale canzone napoletana vi viene in mente?
Rieccoci con il nuovo appuntamento della nostra rubrica dove partiamo da uno scatto della nostra Anita Laddomada, e lasciamo che siano suggestioni e memoria a far emergere un brano!

🩵Stavolta, lo ammettiamo, abbiamo giocato facile: una barca, il Golfo, il Vesuvio sullo sfondo…Un immaginario che nel repertorio è stato raccontato in ogni sfumatura possibile!

⛴Basti pensare solo al mare, un elemento concreto e quotidiano che la canzone napoletana ha caricato di significati sempre diversi: orizzonte da contemplare; distanza per chi è partito; desiderio di ritorno o di ricongiungersi con il proprio amore; spazio di lavoro e fatica… Insomma: gli spunti non mancano!
E allora siamo curiosi di sapere: a quale brano avete pensato?

💥Scrivetecelo nei commenti! E se ve ne viene in mente più di uno, sorprendeteci: scegliete quello più originale! 😉

Indirizzo

Piazza Museo Nazionale 10, 11
Naples
80135

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