07/09/2026
La mia Interpretazione di Santa Pulcheria e del Santuario di Santa Maria di Costantinopoli
Con questo dipinto, ho voluto dare vita a una figura che mi affascina profondamente: Santa Pulcheria. Non l'ho concepita semplicemente come un'icona del passato, ma come una donna di fede incrollabile e di profondo impegno, il cui spirito vive ancora oggi nella comunità e nel luogo sacro a cui l'ho legata.
Al centro della composizione c'è lei, l'imperatrice-santa. Ho cercato di rendere la sua dignità imperiale attraverso l'abbigliamento ricercato, il mantello rosso vibrante e l'aureola dorata, ma anche la sua umanità e la sua fermezza interiore. Sostiene con cura e devozione un modellino dorato del complesso sacro. Questa non è una struttura generica, ma la rappresentazione ideale del Santuario di Santa Maria di Costantinopoli ad Aversa. Ho voluto che stringesse quel modellino vicino al cuore, per simboleggiare che quel santuario e la sua comunità sono sotto la sua protezione, custoditi con lo stesso amore con cui difese la fede e promosse i luoghi di culto a Costantinopoli.
L'angelo collocato in alto è una figura fondamentale per la narrazione. Dall'alto della sfera celeste, con il suo gesto indirizzato verso il modello del santuario, agisce come un messaggero divino. In quel gesto c'è una doppia valenza: è un'indicazione per il fedele, che dice "Ecco il luogo sacro, sotto la mia protezione e quella di Maria", ed è anche una benedizione dall'alto che connette la dimensione celeste con la terra (Aversa e il suo santuario).
Ho scelto di utilizzare lo sfondo scuro e teatrale per far emergere le figure con maggiore forza, come se stessero uscendo dall'oscurità del passato per illuminare il presente. Il contrasto tra i toni caldi del rosso e dell'oro e la freschezza del verde e del blu dell'angelo serve a creare un equilibrio visivo e simbolico, che riflette l'unione tra la passione terrena e la spiritualità celeste.
Con questo quadro, ho voluto creare un ponte tra la storia e la contemporaneità, tra la grande tradizione della Chiesa d'Oriente e la profonda devozione che promana dal Santuario aversano. Spero che questa mia opera possa trasmettere a chi la guarda il senso