27/08/2026
Ieri sera ci ha lasciati Vincenzo Vitiello, figura prestigiosa del panorama filosofico italiano e internazionale, che ha onorato l'Istituto con numerose conferenze tenute prima nelle stanze del "Calascione" e poi a Palazzo Serra di Cassano. Indimenticabili i suoi seminari, che hanno formato schiere di allievi attenti e partecipi, a cui sapeva infondere una passione straordinaria per la ricerca filosofica.
Già professore ordinario di Filosofia teoretica a Salerno, ha poi insegnato Teologia politica all'Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. Spaziava dall'antichità classica alla contemporaneità, da Platone a Vico, da Kant a Heidegger e Derrida, intrecciando alla filosofia la teologia, la poesia, la pittura. Sempre con una tensione interrogante, capace di sovvertire i canoni accreditati: di qui la proposta di una "topologia filosofica", o di un «Cristianesimo senza redenzione», come recita il titolo di uno dei suoi libri più famosi.
I suoi scritti, tradotti in tedesco, francese, spagnolo e inglese, resteranno pietre miliari della riflessione filosofica. E le sue parole resteranno in queste sale. Che in pochi giorni si sono svuotate di troppe voci.