20/08/2026
DACCI OGGI IL NOSTRO ODIO QUOTIDIANO
Uno che non conosco, di cui vi risparmio il nome anche per una sorta di pena nei suoi confronti, ha pubblicato un post con una mia foto mentre indosso una t-shirt dei Culture Club. Stando al suo farneticante teorema, questo fatto rappresenterebbe un mio endorsement all’ attuale governo israeliano. A parte il fatto che non capisco come i Culture Club, la band che ha portato il melting pot tra culture e la fluidità di genere in classifica negli anni 80 possa in qualche modo avere una contiguità politica con l’accolita di razzisti e fanatici religiosi che comanda oggi in Israele, non è così. Era semplicemente il tributo a uno degli progetti musicali che mi ha formato durante l’adolescenza. Scrivo queste due righe perché sento di doverle a voi, ai miei fratelli Almamegretta e a chi mi vuole bene, anche se tutto quello che ho scritto (e che ancora canto) negli ultimi 35 anni non dovrebbe lasciare spazio a interpretazioni. Non ho potuto fare a meno di curiosare tra i commenti a quel post e devo dire che tra fantasie sulla mia vita privata, considerazioni poco gentili su persone non più tra noi, minacce velate o chiare alla mia persona e a chi mi sta vicino, addirittura auguri di morte a miei figli e nipoti si è raggiunto lo schifo vero: questa cosa avrà conseguenze legali per chi si è spinto troppo oltre. La cosa che mi ha colpito di più sono i commenti di gente che conosco personalmente da una vita e che avrei potuto considerare amici. Con amici così, chi ha bisogno di nemici? Buona fine di agosto ☮️❤️🪬