Sala Assoli

Sala Assoli Spettacoli, concerti, laboratori, danza contemporanea, incontri, mostre ed installazioni nel cuore dei Quartieri Spagnoli a Napoli.

La Sala Assoli, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, è luogo di ospitalità di produzioni teatrali, cinematografiche ( Teatro di Guerra di Mario Martone) e di formazione artistica. E’ stata sede per allestimenti di grandi successi teatrali europei di grandi registi e interpreti quali Enzo Moscato, Carlo Cecchi, Iaia Forte, Toni Servillo, Mario Martone, Antonio Neiwiller, Anna Buonaiuto, Andrea Renzi, Antonio Latella, Leo de Berardinis, Pierpaolo Sepe, Arturo Cirillo, Maria Paiato, Licia Maglietta, Enrique Vargas, Jan Fabre, Renato Carpentieri, Filippo Timi, Giorgio Barberio Corsetti, Pippo del Bono, Cesar Brie. Ospita rassegne di danza contemporanea in collaborazione con istituzioni nazionali. Organizza laboratori per ragazzi e ragazze, sottraendoli alla frequentazione della strada. Vi sono organizzati seminari e conferenze su autori e tematiche inerenti la creazione teatrale in collaborazione con le università cittadine. Ospita incontri ed approfondimenti sui temi della fotografia ed accoglie mostre, installazioni e performance d'arte.

Più facile ve**re a teatro con i mezzi pubblici. Più tempo per godersi la serata.Per la stagione 26/27, in 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗹𝗶 𝗠...
16/09/2026

Più facile ve**re a teatro con i mezzi pubblici. Più tempo per godersi la serata.
Per la stagione 26/27, in 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗹𝗶 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼 il sabato gli spettacoli inizieranno alle 19:30!
Una scelta che fa parte del nostro percorso di sostenibilità, per raggiungere più agevolmente la sala con i trasporti pubblici, evitando traffico e parcheggio.
E per avere una serata tutta da vivere: uno spettacolo, una cena, un bicchiere, una passeggiata, due chiacchiere. O tutto insieme.

Orari completi
→ 20:30 dal lunedì al venerdì
→ 19:30 il sabato
→ 18:00 la domenica

📍 Sala Assoli Moscato, Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli

🍋 ...𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗙𝗜𝗢𝗥𝗜𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗜𝗗𝗘𝗘?
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𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗹𝗶 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼 riapre con un appuntamento per parlare di una delle cose più complicate, universali e imprevedibili ...
14/09/2026

𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗹𝗶 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼 riapre con un appuntamento per parlare di una delle cose più complicate, universali e imprevedibili che ci siano: l’amore.
𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟭𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 inauguriamo la nuova stagione con 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼, che presenta 𝙇𝙤 𝙨𝙖𝙞 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙛𝙖 𝙞𝙡 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚. 𝘼𝙥𝙥𝙪𝙣𝙩𝙞 𝙙𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙨𝙚𝙥𝙖𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, in dialogo con 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶.
Una graphic novel sulla fine di un amore, o forse sulla fine dell’amore. O, più semplicemente, sull’amore e basta. Un racconto autobiografico e universale in cui la malinconia incontra la satira e, soprattutto, l’ironia con cui 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 riesce a prendersi in giro anche quando parla delle cose più serie.

Perché, come si legge nel libro, «𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼».

📆 𝟭𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬
📍 Sala Assoli Moscato, Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli
🎟 Ingresso libero fino a esaurimento posti
📚 A seguire sarà possibile acquistare il libro e incontrare l’autore per il 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼𝗽𝗶𝗲.

📲 𝙄𝙉𝙁𝙊:
+39 345 4679142 (anche WhatsApp)

🍋 ...𝗗𝗢𝗩𝗘 𝗙𝗜𝗢𝗥𝗜𝗦𝗖𝗢𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗜𝗗𝗘𝗘?

Scoprilo seguendo la stagione 2026/2027 su 👉 casadelcontemporaneo.it

Una sigla che sembra appartenere a un archivio, a una statistica. E invece racconta una persona.Sedici anni. Un corpo. U...
08/09/2026

Una sigla che sembra appartenere a un archivio, a una statistica. E invece racconta una persona.
Sedici anni. Un corpo. Un numero. Ma nessun nome.
Da questa sottrazione parte il nuovo lavoro di Saverio La Ruina, che immagina l’incontro tra due vittime: una della migrazione e una della Shoah.
Due uomini, due epoche, due storie accomunate dalla stessa condizione: essere stati privati, insieme alla vita, della possibilità di lasciare una traccia.
Il loro dialogo attraversa il mare, la memoria, le lingue e le voci di chi quel mare lo guarda senza sapere cosa custodisce.
E pone una domanda difficile da ignorare: chi viene ricordato e chi scompare anche dalla memoria?

Perché dietro ogni corpo senza nome c’è una persona. E dietro ogni persona, una storia.

Abbiamo tutti paura che qualcosa venga dimenticato.Una persona.Un amore.Un momento della nostra vita.𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶 ha...
30/08/2026

Abbiamo tutti paura che qualcosa venga dimenticato.
Una persona.
Un amore.
Un momento della nostra vita.
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶 ha provato a combattere questa paura con le parole.
Tra il 1959 e il 1962 scrive ad Alain Toubas più di duemila lettere. Sono lettere d'amore, ma dentro ci sono anche la gelosia, il desiderio, la disperazione, la paura di perdere l'altro. È il 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶 più privato e vulnerabile, molto lontano dall'immagine dell'intellettuale che conosciamo.
E proprio dentro questa parola privata nasce, poco alla volta, quella poetica che porterà a I Trionfi, il grande poema d'amore dedicato ad Alain.
La vita diventa letteratura. L'amore diventa memoria. La persona diventa poesia.
Con 𝗣𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲, 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗕𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗶 attraversa quelle lettere e quella poesia per dare corpo alla parte più umana di Testori: il bisogno di essere amato, la paura di essere dimenticato, il desiderio viscerale di trasformare l'amore in qualcosa che possa sopravvivere a chi lo ha vissuto.

Ci sono storie che conosciamo perché sono finite sui giornali.Le chiamiamo casi. Cerchiamo il colpevole, ricostruiamo i ...
25/08/2026

Ci sono storie che conosciamo perché sono finite sui giornali.
Le chiamiamo casi. Cerchiamo il colpevole, ricostruiamo i fatti, seguiamo i processi. E poi, spesso, passiamo alla storia successiva.
Il teatro può fare qualcosa di diverso.
Può fermarsi proprio quando la cronaca finisce e provare a guardare quello che rimane: una persona, una vita, una famiglia, una responsabilità collettiva.
𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗖𝘂𝗰𝗰𝗵𝗶 e 𝗟𝗶𝘀𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗴𝗼𝗺𝗲𝗿𝘆 sono al centro di due storie profondamente diverse, ma entrambe attraversate dalla violenza, dalla solitudine e da domande che vanno oltre il singolo caso.
𝗟𝘂𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ immagina le ultime ore di Stefano Cucchi e trasforma la sua vicenda in una riflessione sulla violenza dello Stato, sulla responsabilità e sulla necessità di continuare a chiedere verità e giustizia.
𝗟𝗶𝘀𝗮. 𝗥𝗮𝗽𝘀𝗼𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻'𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗽𝗲𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 attraversa invece la storia di una donna che ha commesso un crimine atroce, ma che prima ancora è stata una bambina vittima di abusi e violenze.
Due storie vere che il teatro non vuole spettacolarizzare, ma restituire alla complessità.
Perché forse la domanda più importante non è soltanto “chi è stato?”.
È anche: “che cosa è successo prima?”

Casa del Contemporaneo
Progetto Nichel

Che cosa succede a un testo teatrale quando il suo autore non c'è più?Può diventare memoria. Può essere conservato, stud...
21/08/2026

Che cosa succede a un testo teatrale quando il suo autore non c'è più?
Può diventare memoria. Può essere conservato, studiato, ripetuto.
Oppure può tornare a vivere.
Perché il teatro ha una caratteristica particolare: una parola scritta non basta. Per esistere davvero deve passare attraverso un corpo, una voce, un ritmo, uno sguardo. E ogni volta che accade, qualcosa cambia.
È da qui che nasce 𝗦-𝗘𝗡𝗭, il progetto di 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗟𝘂𝗱𝗲𝗻𝗼 sulla scrittura di 𝗘𝗻𝘇𝗼 𝗠𝗼𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼.
Non una semplice restituzione dell'opera dell'autore, né un omaggio celebrativo. Un attraversamento. Frammenti di testi, pensieri e visioni di Moscato vengono scomposti e ricomposti per incontrare la voce e il corpo di Ludeno, la musica dal vivo di 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗣𝗼𝗹𝗰𝗮𝗿𝗶 e il paesaggio visivo di 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼-𝗖
Una memoria che diventa presente.
E forse è proprio questo il senso più profondo del teatro: permettere alle parole di continuare a cambiare, anche quando chi le ha scritte non può più farlo.

Casa del Contemporaneo

Ogni famiglia lascia un'eredità.Alcune sono visibili: un cognome, un volto, una fotografia.Altre sono più difficili da r...
18/08/2026

Ogni famiglia lascia un'eredità.
Alcune sono visibili: un cognome, un volto, una fotografia.
Altre sono più difficili da riconoscere. Un modo di reagire, una paura che non sappiamo spiegare, un silenzio che attraversa le generazioni.
Da questa domanda nasce 𝗘𝗦𝗦𝗘.
Partendo da suggestioni scientifiche come l'epigenetica e dalla ricerca sui disturbi della memoria, lo spettacolo immagina un corpo che non può dimenticare. Un corpo che custodisce le vite, i desideri e i traumi di chi lo ha preceduto.
È una metafora potente della nostra identità: non qualcosa di fisso e individuale, ma una trama di storie, presenze e assenze che ci attraversano.
Ecco un nuovo appuntamento del nostro magazine estivo: un percorso tra gli spettacoli della stagione per riflettere insieme sulle domande del presente.

Casa del Contemporaneo

Indirizzo

Vico Lungo Teatro Nuovo 110
Naples
80134

Orario di apertura

Martedì 17:00 - 22:00
Mercoledì 17:00 - 22:00
Giovedì 17:00 - 22:00
Venerdì 17:00 - 22:00
Sabato 17:00 - 21:00
Domenica 17:00 - 20:00

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