Airots non è un acronimo, anche se potrebbe essere divertente provare a crearlo. Non è neanche una parola straniera o appartenente al vocabolario di chissà quale lingua morta o desueta. Non è, però, neanche una parola di fantasia inventata per l’occasione, solamente perché ci piace il suono o come figurano le lettere scritte l’una di seguito all’altra. Airots è semplicemente quello che molti di vo
i hanno già individuato: la parola STORIA scritta al contrario. Con questo non vogliamo intendere certamente che la storia faccia come il gambero, che invece di procedere ripiega su se stesso, ma che piuttosto siamo noi che vogliamo rivoltarla, come si usa dire, per cercare di capire attraverso di essa chi siamo e da dove veniamo. Airots è anche il nostro strumento per smontare e rivoltare le storie che raccontiamo, le trame che mettiamo in scena, per cercare di non accontentarci di quello che ci appare a prima vista, ma per andare a fondo anche a costo di affondare. Airots è il nome del personaggio del mago di UNA MAGIA MI HA PORTATO QUI scritto da Giuliana. Airots è il mago che vorremmo ci aiutasse nei momenti difficili, ma anche l’entità che fa si che il teatro esista, quando il sipario si apre o, come più spesso si usa oggi, si fa buio in sala e la magia ha inizio.