15/06/2026
Il viaggio, la cura, la parola: le emozioni di OZEBWA 🎭
La scorsa settimana è andato in scena Ozebwa, l’atto finale del quarto anno di laboratorio guidato dalla regista Alessandra Cutolo. È stato molto più di un laboratorio: è stato un momento di condivisione profonda, catartica e necessaria.
Sul palco, donne africane, afrodescendenti e napoletane hanno portato in scena i loro corpi, le loro storie e, per la prima volta, la voce dei loro traumi più profondi. Attraverso la rivisitazione della tragedia greca, abbiamo riflettuto insieme su temi che non sono mai stati così attuali: il diritto d’asilo, l’accoglienza come pilastro di civiltà e quel profondo turbamento che l’“ospite” genera nella città a cui chiede protezione.
“Il trauma si cura curando la polis.”
E sul palco è successo proprio questo: il ritmo, il corpo e la consonanza del gruppo hanno riattivato quel legame sociale che la sofferenza aveva spezzato.
Il laboratorio è stato uno dei tanti eventi di avvicinamento alla manifestazione indetta dal e rifugiati di Napoli del 20 Giugno. Ci uniremo alle loro voci per dire: no alla guerra, no ai cpr, si al permesso di soggiorno, alla casa e ad un lavoro degno!
Continua nei commenti.
I nostri ringraziamenti:
A tutte le straordinarie protagoniste, che con coraggio hanno trasformato la propria storia in arte e resistenza.
Ad Alessandra Cutolo, per la sua guida sapiente, umana e da sempre impegnata nel teatro sociale (già regista di Mama Mercy).
A tutto il pubblico che ha riempito la sala, accogliendo queste storie con ascolto, commozione e calore.
TeatroEComunità DirittiUmani Accoglienza Integrazione StorieAlFemminile CulturaNapoli MamaMercy