Teatro Popolare

Teatro Popolare Teatro Popolare Ex OPG "Je so' Pazzo" Napoli Cos’è il teatro popolare? Il Teatro Popolare nasce all’interno dell’Ex Opg ‘Je so pazzo’.

Da quest’esperienza di organizzazione dal basso e mutualismo trae un proprio modo di fare teatro e una propria identità. All’interno del Teatro popolare siamo giovani e meno giovani, attori o aspiranti registi, ballerini o anche semplici appassionati, uniti dal comune desiderio di restituire il teatro alla collettività. Vogliamo far uscire il teatro in strada e far entrare le storie del quartiere

di Materdei e della città di Napoli all’interno del teatro. Pensiamo , infatti, che il teatro debba tornare ad essere strumento politico e sociale e non sterile intrattenimento, legato solamente alle logiche del profitto. Se volete saperne di più, vi invitiamo a partecipare alla nostra assemblea settimanale ogni MERCOLEDÌ alle 20.00 all’Ex OPG - Je so’ pazzo, Via Matteo Renato Imbriani 218, Napoli.

01/07/2026

Un’altra “stagione” è terminata!
Questo è quello che abbiamo combinato insieme, ci vediamo domani, venerdi e sabato all’Ex-Opg alle ore 21! Domenica da Chi Rom e Chi no alle ore 19 con “Il racconto degli Invisibili”! Vi aspettiamo! 🎭🤘🏻

Compila il Form per permetterci di organizzare al meglio la vostra accoglienza:
https://form.jotform.com/261785417837066

-3 alla prima. 🎭Nonostante il caldo torrido le prove vanno avanti senza sosta! Se volete ripagare gli sforzi dei nostri ...
29/06/2026

-3 alla prima. 🎭

Nonostante il caldo torrido le prove vanno avanti senza sosta!

Se volete ripagare gli sforzi dei nostri ragazzi prenotarvi per una delle date a disposizione tra 2,3,4 e 5 luglio, date un'occhiata alle stories, vi lasciamo lì link per i biglietti a sottoscrizione libera. 📲

Non vediamo l'ora di mostrarvi il lavoro di quest'anno. 💪

“Il racconto degli invisibili”, spettacolo finale del Teatro Popolare dell’ex OPG: date annunciate! Ci vediamo nel nostr...
25/06/2026

“Il racconto degli invisibili”, spettacolo finale del Teatro Popolare dell’ex OPG: date annunciate!

Ci vediamo nel nostro manicomio il 2/3/4 Luglio alle ore 21:00 per un viaggio corale che prende forma da molte voci e memorie: i cori della tradizione, la Gatta Cenerentola di De Simone (e quel “so’ pure 100 anni” di storia), la Sanità e il Malato Immaginario di Molière, il lavoro raccontato tra Massini e Fuente Ovejuna. Parliamo di migrazione con testi popolari come Michelemma, della suggestione di Jungle e dei monologhi tratti da Le Supplici. La scena d’apertura richiama testi di Allāh Wannūs e il conflitto di Gaza. Queste sono letture, ispirazioni e punti di partenza, letti, adattati e usati come base per improvvisazione e scritture sceniche collettive. Il risultato è un teatro popolare che vive della partecipazione, della memoria e dell’urgenza del presente.

Domenica 5 luglio invece saremo a Scampia da Chi rom e...chi no , una tappa scelta consapevolmente per tessere alleanze tra spazi popolari, per difendere il diritto alla cultura nelle periferie e per praticare solidarietà concreta.

Durata dello spettacolo: 1 ora.
Manco poco, ci vediamo in scena!

Il viaggio, la cura, la parola: le emozioni di OZEBWA 🎭La scorsa settimana è andato in scena Ozebwa, l’atto finale del q...
15/06/2026

Il viaggio, la cura, la parola: le emozioni di OZEBWA 🎭
La scorsa settimana è andato in scena Ozebwa, l’atto finale del quarto anno di laboratorio guidato dalla regista Alessandra Cutolo. È stato molto più di un laboratorio: è stato un momento di condivisione profonda, catartica e necessaria.

Sul palco, donne africane, afrodescendenti e napoletane hanno portato in scena i loro corpi, le loro storie e, per la prima volta, la voce dei loro traumi più profondi. Attraverso la rivisitazione della tragedia greca, abbiamo riflettuto insieme su temi che non sono mai stati così attuali: il diritto d’asilo, l’accoglienza come pilastro di civiltà e quel profondo turbamento che l’“ospite” genera nella città a cui chiede protezione.

“Il trauma si cura curando la polis.”
E sul palco è successo proprio questo: il ritmo, il corpo e la consonanza del gruppo hanno riattivato quel legame sociale che la sofferenza aveva spezzato.
Il laboratorio è stato uno dei tanti eventi di avvicinamento alla manifestazione indetta dal e rifugiati di Napoli del 20 Giugno. Ci uniremo alle loro voci per dire: no alla guerra, no ai cpr, si al permesso di soggiorno, alla casa e ad un lavoro degno!
Continua nei commenti.

I nostri ringraziamenti:
A tutte le straordinarie protagoniste, che con coraggio hanno trasformato la propria storia in arte e resistenza.
Ad Alessandra Cutolo, per la sua guida sapiente, umana e da sempre impegnata nel teatro sociale (già regista di Mama Mercy).
A tutto il pubblico che ha riempito la sala, accogliendo queste storie con ascolto, commozione e calore.

TeatroEComunità DirittiUmani Accoglienza Integrazione StorieAlFemminile CulturaNapoli MamaMercy

🎭 Il Teatro dei Ribelli: dove la rivoluzione si fa sul palco. Una settimana fa si concludeva un’esperienza che ci portia...
23/05/2026

🎭 Il Teatro dei Ribelli: dove la rivoluzione si fa sul palco.
Una settimana fa si concludeva un’esperienza che ci portiamo ancora dentro. Il workshop ”Teatro dei Ribelli” con il grandissimo Jacopo Fo e i ragazzi del Teatro Popolare dell’Ex OPG è stato molto più di un laboratorio di recitazione.
È stato un incontro di anime, un’esplosione di creatività e, soprattutto, un promemoria di cosa significa fare arte con uno scopo. Jacopo ci ha guidato a rintracciare quella scintilla di ribellione che ognuno di noi possiede, mentre l’energia e la realtà dell’Ex OPG hanno reso tutto terribilmente vero, potente e catartico.

Grazie a chi ha partecipato, a chi ha messo in gioco il proprio corpo e la propria voce, e a chi crede ancora che l’arte debba essere libera, popolare e un pizzico ribelle.

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Esistenze, performance a cura del Teatro Popolare in scena venerdì scorso Questa è la restituzione del lavoro fatto in q...
04/02/2026

Esistenze, performance a cura del Teatro Popolare in scena venerdì scorso Questa è la restituzione del lavoro fatto in questi primi mesi. Quest’anno abbiamo suddiviso il lavoro in tre moduli incentrati su aspetti della recitazione. Il primo riguarda il corpo e la memoria. Utilizzando quattro tableaux vivant, quadri viventi realizzati con i nostri corpi, rivolgiamo l’attenzione a quattro temi: sanità, lavoro, immigrazione e genocidio. Questi sono stati scelti in seguito ad una profonda riflessione circa le nostre vite e la società in cui sono immerse e sulla necessità di utilizzare il teatro per reagire al disincanto tipico della nostra epoca denunciando le tragedie dell’età contemporanea. Dai fondali del Mediterraneo, da Gaza, dal Rojava, da Minneapolis, passando per i nostri posti di lavoro, per i luoghi di cura, per le scuole e per i centri di aggregazione un unico filo conduttore: la necessità dello sfruttamento per accumulare ricchezza nelle mani di pochi a discapito di tuttə noi.
Nei prossimi mesi toccherà alla voce e all’emotività. Come ultimo atto metteremo insieme tutte le esperienze per lo spettacolo conclusivo con lo scopo di restituire un lavoro che promuova confronto e dibattito, che abbia il potere arditamente poetico di svelare sfaccettature del presente che noi, da soli, non avremmo né il coraggio né la capacità di cogliere. Grazie ad per le splendide foto ❤️

Vi aspettiamo ogni venerdì all’Ex-Opg dalle 18 alle 20.30, il viaggio continua.

Esistenze, una performance a cura del Teatro Popolare. Andata in scena venerdì scorso, questa è una piccola restituzione...
04/02/2026

Esistenze, una performance a cura del Teatro Popolare. Andata in scena venerdì scorso, questa è una piccola restituzione del lavoro fatto in questi primi mesi. Quest’anno infatti abbiamo deciso di suddividere il lavoro in tre fasi/moduli ognuno su aspetti della recitazione e la prima riguarda il corpo e la memoria. In particolare utilizzando quattro tableaux vivant, ovvero quadri viventi realizzati con i nostri corpi, poniamo una riflessione riguardo a quattro temi: sanità, lavoro, immigrazione e genocidio. Questi sono stati scelti in seguito ad una profonda riflessione circa le nostre vite e la società in cui sono immerse e sulla necessità utilizzare il teatro per reagire al disincanto tipico della nostra epoca denunciando le tragedie dell’età contemporanea. Dai fondali del mediterraneo, da Gaza, dal Rojava, da Minneapolis, passando per i nostri posti di lavoro, per i luoghi di cura, per le scuole e per i centri di aggregazione un unico filo conduttore: la necessità di sfruttare per accumulare ricchezza di pochi a discapito di tanti e tante e proprio noi non potevamo esimerci dal denunciare tutto ciò.
Nei prossimi mesi toccherà alla voce e all’emotività e infine metteremo insieme tutto per il nostro spettacolo conclusivo nella speranza di restituire al nostro pubblico uno spettacolo che promuova confronto e dibattito, che abbia il potere arditamente poetico di svelare sfaccettature del presente che noi, da soli, non avremmo né il coraggio né la capacità di cogliere.
Grazie ad per le splendide foto!
Vi aspettiamo ogni venerdì all’Ex-Opg dalle 18 alle 20.30, il viaggio continua.

Cosa sono i confini? Nel mese di ottobre 2025 sono arrivate in Italia 8253 persone via mare.Nell 2024 il 46,6% dei laure...
21/01/2026

Cosa sono i confini?

Nel mese di ottobre 2025 sono arrivate in Italia 8253 persone via mare.

Nell 2024 il 46,6% dei laureati del sud ha scelto di cercare lavoro in altre regioni d’Italia o all’esterno.

Il 30 gennaio parleremo di territori svuotati, sogni rubati e anime p***e.

Ci vediamo all’Ex-Opg, resta connesso.

Quanto spazio resta a Gaza?Gaza è una striscia di 360 km².Dentro vivono 2,1 milioni di persone.Lo spazio vitale si riduc...
17/01/2026

Quanto spazio resta a Gaza?

Gaza è una striscia di 360 km².
Dentro vivono 2,1 milioni di persone.

Lo spazio vitale si riduce.
Ora dopo ora.

Una fiamma che si spegne lentamente, soffocata da un agire disumano.

Il 30 gennaio parleremo di vite consumate fino a scomparire.
E di ciò per cui non smetteremo di combattere.

Ci vediamo all’Ex-Opg, resta connesso.

Indirizzo

Via Matteo Renato Imbriani 218
Naples
80136

Orario di apertura

Mercoledì 19:30 - 22:00
Venerdì 17:30 - 22:00

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