30/06/2026
Chiesa dell'Ecce Homo al Cerriglio
Via del Cerriglio 12 - Napoli
ASSOCIAZIONE DOMENICO SCARLATTI
43esima Stagione Concertistica
27 giugno 2026 ore 19,30
Tra Napoli e Londra
Duelli e Trionfi alle corti d'Europa
Duo L’Ombra del Parnaso
Eleonora Amato, violino barocco
Marco Rozza, clavicembalo
Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata in Re minore K. 90 per Violino e Basso Continuo
Grave - Allegro - [Allegro] - Allegro
Sonata in Mi maggiore K. 380 per Clavicembalo
Andante comodo
Sonata in Sol maggiore K. 91 per Violino e Basso Continuo
Grave - Allegro - Grave - Allegro
Sonata in Do maggiore K. 399 per Clavicembalo
Allegro
Nicola Matteis (1650-1714)
Andante e Passaggio rotto (da Ayres for the violin) per Violino solo
George Friederich Handel (1685-1759)
Sonata in Re maggiore Op. 1 n. 13 HWV 371 per Violino e Basso Continuo
Affettuoso - Allegro - Larghetto - Allegro
Un viaggio musicale tra il sole del Mediterraneo e la raffinatezza delle corti del Nord Europa. Il programma “Tra Napoli e Londra” ripercorre l’intenso dialogo artistico che, nel Seicento e Settecento, unì l’Italia e l’Inghilterra attraverso il virtuosismo, l’invenzione melodica e il confronto tra stili nazionali.
Al centro del concerto è la figura di Domenico Scarlatti, napoletano di nascita e genio cosmopolita. Le sue sonate, vere gemme del repertorio clavicembalistico, dialogano idealmente con il violino barocco, strumento principe della tradizione italiana. Le Sonate K. 90 e K. 91, pensate per violino e basso continuo, rivelano un autore di straordinaria inventiva, capace di fondere cantabilità italiana e rigore formale. Le sonate per clavicembalo solo (K. 380 e K. 399) offrono invece un affresco del suo stile maturo: brillante, imperioso, talvolta enigmatico.
Accanto a Scarlatti, Nicola Matteis, violinista napoletano trapiantato a Londra, rappresenta il ponte ideale tra le due capitali. Le sue composizioni per violino solo, ricche di affetto e di audaci passaggi tecnici, catturarono l’ammirazione del pubblico inglese e contribuirono a diffondere il gusto italiano oltre la Manica.
A chiudere il programma, George Frideric Handel, il grande maestro che fece di Londra la sua patria d’adozione. La Sonata in Re maggiore HWV 371, una delle sue ultime opere da camera, coniuga la profondità espressiva tedesca con la cantabilità italiana e l’eleganza francese, incarnando perfettamente lo spirito cosmopolita delle corti europee del Settecento.
Con questo programma, il Duo L’Ombra del Parnaso – formato da Eleonora Amato e Marco Rozza – invita il pubblico a rivivere l’epoca d’oro del barocco europeo: un’epoca di duelli virtuosistici e trionfi artistici, in cui la musica superava i confini geografici per diventare linguaggio universale di emozione e bellezza.
Un concerto, dove il dialogo tra violino barocco e clavicembalo restituisce tutta la vitalità e la raffinatezza di un repertorio immortale.