Associazione Napoletana Beni Culturali

Associazione Napoletana Beni Culturali Associazione culturale

Nata nel novembre del 1987, 1’Associazione Napoletana Beni Culturali e Ambientali ha incentrato la propria azione nel campo della conoscenza, della valorizzazione e della divulgazione del nostro immenso patrimonio storico-artistico e culturale. L'associazione porta avanti iniziative che spaziano dalla ricerca scientifica, alla diffusione di tematiche culturali legate al territorio come itinerari g

uidati, corsi, convegni e conferenze, elaborazione di progetti formativi, rassegne, mostre ed eventi. Un’attività molteplice svolta in sinergia con organismi pubblici e privati dell’ area napoletana per la realizzazione di manifestazioni anche di rilievo sovraregionale. Dal 1992 un'attenzione particolare è stata rivolta ai soci che negli anni sono divenuti tantissimi uniti dall’interesse comune per l’arte e la cultura. E proprio nel segno dell’incontro tra l’ arte e “ le culture” che costellano il nostro paese, è sorta la motivazione a viaggiare, a stabilire nuovi rapporti con analoghe realtà presenti in Italia ed all’estero. Collaborazioni con gli Istituti di cultura straniera, ma anche con gruppi e associazioni territoriali con cui si sono formate stabili confluenze.

Da non perdere
16/06/2026

Da non perdere

✨ PONTORMO ✨

Da ottobre 2026.
Scuderie del Quirinale.

“Eravamo i figli di un mondo che non avrebbe voluto metterci al mondo, figli di Pòros e di Penìa, del desiderio e della ...
26/04/2026

“Eravamo i figli di un mondo che non avrebbe voluto metterci al mondo, figli di Pòros e di Penìa, del desiderio e della povertà. Eravamo quello che non si doveva vedere, il rimorso segreto della città, il suo fiato trattenuto, un peccato originale che nessuna indulgenza avrebbe potuto cancellare. Eravamo pezzenti, e siamo ancora qua ... figli di nessuno, memoria che non vuole svanire”. “Però eravamo anche speranza, l’indicibile ambizione di una generazione da salvare, il proposito fermo che questo edificio, più maestoso di un palazzo reale, questo Reale Albergo costruito ad uso dei Poveri invece che dei Re, potesse toglierci di dosso la miseria, le croste, l’ignoranza, le malattie, la solitudine, il segno dell’abbandono stampato sulla fronte come un marchio indelebile di Caino. Eravamo noi la città involontaria, noi la miseria e pure la nobiltà” (Viola Ardone). Torniamo a visitare la mostra Ancora Qui. Prologo. L’Albergo dei Poveri e la Memoria delle Cose, a cura di Laura Valente nel Refettorio monumentale dell'Albergo dei Poveri. E qui, insieme a voi, abbiamo nuovamente condiviso l'emozione della memoria sollecitata dalle tracce materiali di un’umanità che è ancora presente e continua a parlarci.

Fuga

Una grotta-laboratorio scavata nella roccia lungo i fianchi della collina di Capodimonte,  affollata di manufatti e mate...
19/04/2026

Una grotta-laboratorio scavata nella roccia lungo i fianchi della collina di Capodimonte, affollata di manufatti e materiali che la poetica creativa dell'artista plasma in forme evocative che si nutrono dell'esperienza dell'antico così come delle suggestioni del contemporaneo. Forme fluide, cariche di energie e magnetismo. Stamattina allo studio- laboratorio di Michele Iodice con brunch curato da Pasquale Ferraioli

Nell'Antro dell'ArtistaDomenica 19 aprille vi proponiamo un'esperienza estetico-gastronomica.Per info .Whatsapp 335 823 ...
15/04/2026

Nell'Antro dell'Artista
Domenica 19 aprille vi proponiamo un'esperienza estetico-gastronomica.

Per info .
Whatsapp 335 823 6123 [email protected]

Stamattina in visita alla mostra "Ancora qui. Prologo. L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose" a cura di Laura Val...
12/04/2026

Stamattina in visita alla mostra "Ancora qui. Prologo. L’Albergo dei Poveri e la memoria delle cose" a cura di Laura Valente, allestita nel Refettorio monumentale del complesso. Un percorso espositivo che rilegge in chiave poetica e civile le tracce materiali rinvenute durante i lavori, mettendole in dialogo con una serie di interventi artistici originali.

Il Real Albergo dei Poveri, il più grande palazzo pubblico d’Europa, voluto nel 1751 da Carlo III di Borbone per ospitar...
11/04/2026

Il Real Albergo dei Poveri, il più grande palazzo pubblico d’Europa, voluto nel 1751 da Carlo III di Borbone per ospitare tutti i diseredati del Regno di Napoli. Un progetto faraonico affidato all’architetto Ferdinando Fuga che, per l’alto costo e la dilatazione dei
tempi di realizzazione, non vedrà terminati i lavori, lasciati incompiuti nel 1819.
L’edificio che possiamo ammirare oggi è una facciata lunga 354 metri, 9 km di corridoi e 430 stanze che si sviluppano su quattro livelli, nel totale solo un quinto del progetto ideato in origine.
L'allestimento della mostra “Ancora qui. Prologo” a cura di Laura Valente, allestita nel Refettorio del Complesso monumentale, è l'occasione per conoscere da vicino questo gigante della nostra architettura.
Visite per i nostri associati domenica 12 e domenica 26 aprile su prenotazione.

03/04/2026
Parma sognata e desiderata: la città e i suoi dintorni, i castelli e le atmosfere sospese, l'arte di Correggio e del Par...
28/03/2026

Parma sognata e desiderata: la città e i suoi dintorni, i castelli e le atmosfere sospese, l'arte di Correggio e del Parmigianino, la buona cucina e la gentilezza delle persone...ce la siamo goduta tutta! "Poiché il nome di Parma, una delle città che maggiormente desideravo visitare da quando avevo letto la Chartreuse, mi appariva compatto, liscio, mauve e dolce, se qualcuno mi parlava di una qualsiasi casa di Parma nella quale sarei stato introdotto, destava in me il piacere di pensare che avrei abitato in una dimora liscia, compatta, mauve e dolce, svincolata da ogni rapporto con le case di altre città italiane, dato che riuscivo a immaginarla soltanto con l’aiuto di quella sillaba greve che è il nome “Parme”, dove non circola aria, di tutto ciò che le avevo fatto assorbire in termini di dolcezza stendhaliana, e del riflesso delle viole ” ( M. Proust )

Ieri mattina la nostra visita alla mostra Regine alla Reggia di Caserta nei nuovi spazi, ottimamente restaurati, della G...
15/03/2026

Ieri mattina la nostra visita alla mostra Regine alla Reggia di Caserta nei nuovi spazi, ottimamente restaurati, della Gran Galleria dove è stato allestito il percorso espositivo dedicato alle sovrane che, tra Settecento e prima metà del Novecento, hanno esercitato un'influenza straordinaria nel plasmare il destino delle corti europee. Un racconto di grande fascino che ci restituisce il contesto storico e personale di ciascuna regina da Elisabetta Farnese a Maria Amalia di Sassonia; da Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, alle francesi Giulia Clary e Carolina Murat; da Maria Isabella di Borbone a Maria Cristina di Savoia e Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, fino a Maria Sofia di Baviera; per concludere con le regine dei Savoia – Margherita, Elena di Montenegro e Maria José del Belgio. Una mostra originale e ben costruita, un'immersione nel mondo femminile di queste donne che con determinazione, cultura e sensibilità sono state protagoniste del tempo.


“Io sono l’alba che non tramonta, la luce che ritorna.Il mio corpo è oro, la mia anima è luce.”(Testi delle Piramidi, Ut...
28/02/2026

“Io sono l’alba che non tramonta, la luce che ritorna.
Il mio corpo è oro, la mia anima è luce.”
(Testi delle Piramidi, Utterance 600)

Giovedì abbiamo visitato la mostra "Tesori dei Faraoni" alle Scuderie del Quirinale accompagnati dal racconto competente e affascinante dell'archeologo Gabriele Rossoni, presidente dell'associazione Flumen di Roma. Un percorso straordinario nell'antico Egitto dei Faraoni, tra ori e reperti rari provenienti dai principali musei egiziani che ci hanno catapultato nella complessità sociale, culturale e religiosa di questa affascinante civiltà.


Culturale Flumen

Indirizzo

Naples
80127

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