28/07/2026
COMUNICATO STAMPA
RAPPORTO ANNUALE SUI DESIDERI DI COMUNITÀ E LE FRAGILITÀ
“Vent’anni da Mammut”: dalla strada alla cameretta.
NAPOLI / SCAMPIA – Non una contabilità di attività erogate, ma un’inchiesta sociale dal basso, tentativo di "maieutica" della città che parte dall'ascolto dei territori. Il Centro Territoriale Mammut di Scampia presenta il suo rapporto di ricerca-azione 2025/26, elaborato a partire dalla vita quotidiana di oltre 1.000 bambini, ragazzi e famiglie napoletane tra Scampia, centro antico e Bagnoli.
L’analisi rifiuta sia la retorica del degrado che le logiche salvifiche: vent’anni di presenza del Centro diventano uno "specchio" per osservare le mutazioni dell'infanzia e dell'adolescenza, rilanciando una politica della possibilità, del fare insieme e della cura reciproca.
1. Dalla «strada» alla «cameretta»: accogliere la fragilità dei ragazzi. A partire da quella degli adulti!
L’indagine registra una svolta epocale nei comportamenti giovanili. Alle porte del Mammut non vengono più a bussare “i ragazzi di strada”, quelli delle scorribanda" di vent’anni fa. I problemi e la sofferenza si sono spostati verso al chiuso:
• L'isolamento e la medicalizzazione: I giovani vivono l'isolamento domestico (la «cameretta») e una forte ansia da prestazione. Con l’esplosione delle diagnosi (ADHD, autismo, dislessia). Il bisogno prevalente è quello emotivo e affettivo.
• Il digitale come rifugio: I social non sono il "male originario", ma il tentativo dei ragazzi di sottrarsi all’aspettativa, al controllo e al giudizio costante degli adulti.
• Il diritto all'errore: Ciò che serve ai ragazzi non è l'ennesimo doposcuola nozionistico, ma uno spazio "liberato" dove poter sbagliare, esprimersi attraverso il corpo e incontrare adulti capaci di ascolto autentico e guida rigorosa, priva di autoritarismo.
• L’aiuto sgarrupo. Il rapporto mette in luce la complessità, invitando i professionisti della cura a interrogarsi sempre sul sé intervenire, oltre che sul “come” intervenire. Come nel campo di palestre e diete, dove non mancano interventi “professionali” che patologizzano anziché curare.
2. La vera emergenza: «piattaformismo degli adulti»: la risposta è la presenza e la politica della piazza
Il report analizza il trend adulto che chiama "piattaformismo", ovvero la tendenza della società contemporanea a trasferire il lavoro dentro uno schermo burocratico-digitale, un processo che coinvolge gli adulti. (dal gastroenterologo, al maestro, all’impiegato.)
Di fronte a questa disidratazione del quotidiano, la proposta del Mammut ha un chiaro valore politico e pedagogico:
• Rifiutare la "pedagogia nera": Abbandonare le tentazioni punitive volte a "piegare la natura" del bambino, ma anche il lassismo del "maestro compagnone", scegliendo la via dell'Agape e della fiducia nelle risorse di ciascuno.
• Il Modello Biopsicosociale: L'intervento clinico ed educativo non punta a "aggiustare" il singolo ragazzo, né a limitarsi all’approccio integrato, ma a trasformare l'intero contesto (la scuola, la famiglia, il quartiere).
• La cura dello spazio pubblico come volano di cambiamento: Come dimostrato dal ripopolamento spontaneo di Piazza Giovanni Paolo II a Scampia attraverso la musica (la banda Murga Bleno), il teatro e il portierato sociale, la speranza si costruisce restituendo vita, corpo e bellezza agli spazi pubblici.
3. Formazione come "contatto": spogliarsi dal ruolo di salvatori
Un passaggio centrale del report è dedicato alla formazione di insegnanti ed educatori, anch'essa travolta dal "piattaformismo" e da adempimenti burocratici che staccano la mente dal corpo.
• Superare il modello del "Santo formatore": Il Mammut invita ad abbandonare l'approccio giudicante di chi sale sul piedistallo per spiegare agli altri come si fa scuola.
• Cerchi di ascolto e pedagogia cooperativa: La vera formazione nasce quando ci si spoglia dal ruolo di "salvatori" e si crea un contatto autentico a partire dalle fragilità di ciascuno. Ispirandosi alla lezione di Freinet e alla psicologia umanistica, la formazione diventa un cerchio di ricerca-azione in cui docenti ed educatori si scoprono compagni di avventura.
I NUMERI DEL REPORT (Anno 2025/2026)
• 1.000 minori e adolescenti coinvolti nelle attività educative e di ricerca-azione sui tre territori a Napoli.
• 20 percorsi biopsicosociali di ascolto e sostegno per giovani, adulti e famiglie.
• Oltre 50 docenti ed educatori impegnati in percorsi di formazione cooperativa (con Hamelin Bologna e Cemea Roma).
• 1.000 cittadini raggiunti da attività di portierato sociale e presenza comunitaria.
• 8 città italiane toccate dal percorso di restituzione pubblica del volume “Caccia al Tesoro” (Altraeconomia, 2026).
«Non è più il tempo dei deliri salvifici né della rassegnazione. Fare politica oggi significa rifiutare l’ordine burocratico della vita e ricostruire luoghi di mutuo soccorso e professionalità coscienziosa. Riprendersi la piazza, uscire dalle schermate delle piattaforme e riabitare i contesti: è qui che la comunità torna a essere il più potente
Contatti per la stampa e documentazione integrale : cell 3385021673
Centro Territoriale a Scampia – Mammut - Piazza Giovanni Paolo II, Scampia (Napoli)
Riferimento: Rapporto Annuale di Verifica e Riprogrammazione 2025/26 (22 luglio 2026)
Sul sito del CT Mammut la versione integrale https://www.mammutnapoli.org/.../ventanni-da-mammut.htm