27/01/2016
Lo dico così, per scrivere, ai miei 249 amici di fb.
Ieri è stata la prima puntata della quarta edizione ed abbiamo avuto conferma del carattere che il nostro programma ha assunto negli anni ed è ormai difficile imitarci. Il team non è cambiato ma lo spirito sembra essersi veramente consolidato ed a fine puntata ho addirittura pensato che la nostra ricerca potrebbe anche smettere qui e continuare con quello che abbiamo imparato, senza entrare nel tunnel dei perfezionisti: "... però si potrebbe aggiungere... ...potremmo cambiare... ...potremmo dire..." e come diceva il mio psichiatra: "...tutto il resto so piscmman... "
"Che fine ha fatto la musica underground" è un Format ormai d'acciaio, ed è il programma radiofonico trasmesso in FM che va oltre la campania, che tratta la musica con la leggerezza di un amico conosciuto durante il militare, senza però dentifricio nelle scarpe e senza le visite a sorpresa del tenente colonnello che ti mette a fare le flessioni perché hai la chitarra scordata. Abbiamo compreso che le nostre interviste nascono non solo per promuovere le band ma per svelare ciò che non sapete dei nostri artisti, e non quello che sapete già o quello che potete trovare su internet. Il programma non nasce neanche per far ridere, eppure ieri stavamo letteralmente collassando.
Sono contento. Tanti sono i locali di musica live e DiscoBar che durante l'anno ci hanno proposto di svolgere il nostro programma nella loro sede, e noi ci stiamo pensando, perché abbiamo l'esperienza adatta e siamo attrezzati per farlo, in diretta FM e Streming, promuovendo le band ed allo stesso momento il locale che ci ospita. La cosa personalmente mi eccita e tutto questo lo devo anche a Simone Genovese Mario Grimaldi e Davide Verde.
Ale Ricci