Le voci di dentro

Le voci di dentro Le voci di dentro è un laboratorio teatrale musicale permanente nel Carcere di Secondigliano, diretto da Luca Di Tommaso Monica Pinto e Guido Primicile.

https://youtu.be/rixGaZs4QZ4Siamo felici di pubblicare l'intervista a Aniello Arena, ex detenuto ergastolano e ormai cit...
04/05/2026

https://youtu.be/rixGaZs4QZ4

Siamo felici di pubblicare l'intervista a Aniello Arena, ex detenuto ergastolano e ormai cittadino libero e attore di fama.

La storia di Aniello è un monito di speranza e di trasformazione, un suggerimento a non smettere di sognare, partendo dalla consapevolezza che ogni individuo, indipendentemente dalla sua condizione, è libero davvero solo quando è disponibile a compiere un cammino di crescita interiore e di evoluzione.

L'intervista a Aniello Arena è stata condotta da Luca Di Tommaso, Monica Pinto, Guido Primicile Carafa
appena dopo l'incontro con i detenuti del laboratorio "Le voci di dentro" nell'ambito del progetto "Violenza non violenza" nell'ambito dell'iniziativa "Cultura: che classe!" promossa e finanziata dal Comune di Napoli (edizione 2025/2026).

riprese e montaggio Viviana Iovino

si ringraziano
Cinema Fiction per la location
il Servizio cultura del Comune di Napoli
il personale penitenziario, la Direzione, gli agenti, le educatrici e gli educatori della Casa Circondariale di Secondigliano
I soci e i collaboratori di Aps P.E.R.SUD e "Le voci di dentro"
il personale scolastico degli Istituti superiori "Caruso", "Pansini" e "Righi".

, ,

4 likes. "Intervista ad ANIELLO ARENA a cura di "Le voci di dentro""

Il 27 marzo scorso, giornata internazionale del teatro, è sbocciato per noi un altro piccolo fiore di bellezza, con tre ...
02/04/2026

Il 27 marzo scorso, giornata internazionale del teatro, è sbocciato per noi un altro piccolo fiore di bellezza, con tre semplici ma intensissimi momenti di teatro. Si è concluso il nostro progetto “Violenza - Non Violenza. Teatro, carcere, comunità”, proposto da Aps P.E.R.SUD, per l’iniziativa “Cultura. Che classe!” promossa e finanziata dal Comune di Napoli.
Il progetto ha coinvolto 3 Istituti superiori di Napoli, tra cui la sezione distaccata nel Carcere di Secondigliano dell’Istituto Caruso e, in tutto, ha visto la partecipazione di circa 70 studenti. Il percorso laboratoriale, durato circa 3 mesi per ogni scuola, è stato un viaggio esplorativo in un tema critico e difficile che, direttamente o indirettamente, attraversa le vite di ciascuno di noi: quello della violenza. Attraverso fatti di cronaca e riferimenti letterari, ma soprattutto attraverso i propri vissuti personali, gli studenti hanno elaborato riflessioni su se e come sia possibile arginare la violenza lavorando sulla propria aggressività, la propria rabbia e le proprie paure.
Tutto ciò che emerso da questo lavoro è stato poi trascritto, condiviso e creativamente trasformato, in un dialogo costante tra i gruppi delle tre scuole. Dal confronto sono nate piccole scene, immagini e testi che si sono mescolati in un canovaccio comune, poi personalizzato e adattato nelle tre diverse restituzioni teatrali.
Il lavoro teatrale è stato affiancato da quello musicale, attraverso alcuni brani lontani dalle abitudini d’ascolto degli studenti, ma altamente significativi per l’approfondimento della denuncia antibellica di cui la musica può farsi portatrice.
Alcuni momenti laboratoriali sono stati dedicati all’incontro con l’attore professionista ex detenuto Aniello Arena, che ha incoraggiato i partecipanti a esprimersi al di là delle maschere imposte dalla società e a scoprire la bellezza di una libertà dai pregiudizi che solo il teatro e la musica riescono a dare.
Sia l’intero percorso laboratoriale, che i momenti finali di restituzione sono stati accomunati da una stessa sensazione di armonia e di gioia e ci è sembrato di aver davvero realizzato ciò che il progetto ha voluto predicare. Siamo immensamente felici, ma soprattutto molto grati. E sono tanti coloro che vogliamo ringraziare:
Comune di Napoli
Carcere di Secondigliano
I.S.I.S. E. Caruso
I.T.I. A. Righi
Liceo classico A. Pansini
Prof.ssa Carmen Scuotto
Aniello Arena
Giosi Cincotti
Paolo Petraroli
Elena Piccoli
Oriana De Cristofaro
Antonio Parascandolo
Mery Lane
Cinema Fiction s.r.l.

, ,

15/03/2026

Sono ormai 10 anni che portiamo il teatro e la musica in carcere con il nostro laboratorio de “Le Voci di Dentro”, eppure non smettiamo mai di restare incantati e commossi per la bellezza che viviamo ad ogni nuovo evento intramurario.
Qualche giorno fa, ha avuto luogo nel Carcere di Secondigliano, un incontro straordinario tra i nostri allievi detenuti e l’attore Aniello Arena, ex detenuto ergastolano e ormai cittadino libero e attore di fama.
Aniello si è raccontato, con generosità ed umiltà, anche grazie alle numerose domande dei nostri allievi attori, che hanno visto in lui la realizzazione concreta di un riscatto sociale e personale. La storia di Aniello è un monito di speranza e di trasformazione, un suggerimento a non smettere di sognare, partendo dalla consapevolezza che ogni individuo, indipendentemente dalla sua condizione, è libero davvero solo quando è disponibile a compiere un cammino di crescita interiore e di evoluzione.

Ecco alcuni momenti di un’intervista che Aniello Arena ha realizzato per noi, per il progetto “Violenza - Non Violenza. Teatro, carcere, comunità”, proposto da Aps P.E.R.SUD, per l’iniziativa “Cultura. Che classe!” promossa e finanziata dal Comune di Napoli.

A breve, sul nostro canale youtube pubblicheremo l’intera intervista.

, ,

🌈🎭🌈🎭🌈🎭Una bellissima mattinata di confronto e riflessione in compagnia di Aniello Arena , che ha raccontato ad una folta...
09/02/2026

🌈🎭🌈🎭🌈🎭Una bellissima mattinata di confronto e riflessione in compagnia di Aniello Arena , che ha raccontato ad una folta platea di studenti, lo straordinario percorso di trasformazione interiore che lo ha portato dall’essere detenuto ergastolano a cittadino libero e attore famoso.

Un incontro organizzato nell’ambito del nostro progetto per le scuole “Violenza - Non Violenza. Teatro, carcere, comunità”, proposto da Aps P.E.R.SUD, per l’iniziativa “Cultura. Che classe!” promossa e finanziata dal Comune di Napoli.

Gli studenti, provenienti dall’istituto tecnico Righi e dal liceo classico Pansini hanno ascoltato con grande interesse i racconti dell’attore, il quale ha poi risposto alle numerose loro domande curiose e sempre molto acute.

Da quando, con il nostro labortorio teatrale e musicale “Le voci di dentro”, attivo ormai da 10 anni nel carcere di Secondigliano, siamo vicini al mondo carcerario, non abbiamo mai smesso di credere che ciò che accade dietro le sbarre di un carcere riguarda e coinvolge l’intera collettività. E continuiamo a pensare che un ponte tra il “dentro e il fuori”, non solo sia possibile, ma sia necessario per la costruzione di una società virtuosa ed inclusiva.

Siamo felici ed emozionati per la partenza del nostro nuovo progetto Violenza-Non-Violenza. Teatro, carcere, comunità, c...
07/01/2026

Siamo felici ed emozionati per la partenza del nostro nuovo progetto Violenza-Non-Violenza. Teatro, carcere, comunità, che realizzeremo nell’ambito dell’iniziativa “Cultura. Che classe!” promossa e finanziata dal Comune di Napoli. Il progetto prevede tre laboratori teatrali musicali tra il carcere e il territorio e sarà rivolto a studenti detenuti adulti e studenti adolescenti esterni, con l’intento di costruire un ponte tra il dentro e il fuori, tra la realtà della detenzione e quella scolastica. Ci focalizzeremo sul tema della violenza e della nonviolenza, proponendo una riflessione su cosa determina l’adesione a comportamenti aggressivi o, al contrario, a pratiche di pace e rispetto.
I partecipanti si confronteranno con fatti di cronaca e personaggi storici o di finzione e con le loro stesse esperienze personali, sulle quali proveremo ad invitarli ad un lavoro di sublimazione creativa. Cercheremo di mettere in connessione il lavoro di tutti partecipanti - esterni ed interni – per favorire un dialogo creativo e profondo tra i diversi gruppi.
Gli Istituti scolastici coinvolti saranno: l’Istituto Tecnico Industriale “A. Righi”, il Liceo classico statale “A. Pansini” e alla sezione staccata dell’I.S.I.S “E. Caruso” dell’Istituto penitenziario di Secondigliano.
Il lavoro sarà condotto da noi, Luca Di Tommaso, Monica Pinto e Guido Primicile Carafa (nella foto), co-direttori de “Le voci di dentro” di Aps P.E.R.SUD, laboratorio teatrale e musicale attivo da 10 anni nel carcere di Secondigliano.
, ,

Un bellissimo riscontro per il nostro spettacolo dal nostro pubblico... Grazie!!!
20/12/2025

Un bellissimo riscontro per il nostro spettacolo dal nostro pubblico... Grazie!!!

Si è conclusa, tra commozione e  gioia,  un'altra bellissima esperienza per "Le Voci di Dentro", la compagnia di attori ...
15/12/2025

Si è conclusa, tra commozione e gioia, un'altra bellissima esperienza per "Le Voci di Dentro", la compagnia di attori detenuti del carcere di Secondigliano, andata in scena con lo spettacolo "Processo all'ultimo re di Napoli" per il Fringe Festival 2025.
Per la prima volta, il carcere di Secondigliano ha aperto le porte ad un folto pubblico esterno, con cui siamo immensamente felici di aver potuto condividere un momento magico, un momento di entusiasmo, di emozione e di intensità che niente come il teatro in carcere, ci dona.
Direzione artistica laboratorio teatrale: Luca Di Tommaso, Monica Pinto, Guido Primicile Carafa
Drammaturgia, regia e scenografia: Luca Di Tommaso
Direzione musicale: Monica Pinto
Musiche dal vivo e arrangiamenti: Monica Pinto singer, Paolo Petraroli.
In scena: Guido Primicile, Julia Primicile e i detenuti attori de "Le Voci Di Dentro"
Assistenti alla regia: Oriana De Cristoforo, Mery Lane, Antonio Parascandolo, Raffaella Valente.

Un grazie particolare a Giuseppe Di Taranto che è stato bloccato da una febbre avversa e, dopo aver partecipato alla costruzione degli arrangiamenti, è stato costretto lontano dalla scena. Ma recupereremo presto!

Grazie a tutte le persone in platea, che hanno dimostrato con il loro interesse l'utilità e il valore di quest'azione teatrale e sociale.

Grazie a Giuliana Caso per il suo articolo su Il Mattino e a tutti coloro che ci hanno dato feedback generosi e importanti.

Last but not least, grazie anche a tutte e tutti le educatrici/tori e gli/le agenti di polizia penitenziaria, al nuovo Direttore Gianfranco Marcello, alla nuova comandante e a tutti coloro che hanno reso possibile ancora una volta questo lavoro!

Grazieee

Due eventi importanti ci riserva questa settimana: il debutto per il Fringe Festival dell'attesissimo (quanto meno da no...
08/12/2025

Due eventi importanti ci riserva questa settimana: il debutto per il Fringe Festival dell'attesissimo (quanto meno da noi!) spettacolo PROCESSO ALL'ULTIMO RE DI NAPOLI e la performance che terremo insieme a un nostro storico allievo ergastolano in permesso premio al convegno per il cinquantenario dell'ordinamento penitenziario.

Le influenze stagionali ce la stanno mettendo tutta a scoraggiarci, ma non ci faremo abbattere!
Abbiamo lavorato con intensa dedizione per arrivare a questi giorni e non vediamo l'ora di condividere il frutto del nostro impegno creativo con i quasi 200 spettatori che, occasione senza precedenti nel nostro percorso, tra mercoledì e giovedì entreranno nel carcere di Secondigliano per farne assemblea pubblica teatrale, a riflettere, ridere, emozionarsi insieme.

Il nostro prossimo spettacolo al carcere di Secondigliano.Detenuti e artisti insieme per attraversare un pezzo della nos...
24/09/2025

Il nostro prossimo spettacolo al carcere di Secondigliano.

Detenuti e artisti insieme per attraversare un pezzo della nostra controversa Storia.

Prenotazioni obbligatorie entro il 15 ottobre al link nel commento sotto il post

16/07/2025

Lettera di vicinanza al Popolo Palestinese
e ai sostenitori del diritto internazionale

Come Associazione attiva da dieci anni in uno dei più grandi carceri d'Italia con il laboratorio teatrale musicale “Le voci di dentro” dedicato alle tematiche della legalità, del bene comune e della nonviolenza, sentiamo la necessità di esprimerci, nel nostro piccolo, su quanto sta avvenendo nei territori palestinesi-israeliani.
Esprimiamo prima di tutto il nostro dolore per tutte le persone che, da un lato e dall'altro, sono rimaste vittime del governo di Israele e di Hamas.
Esprimiamo la nostra vicinanza alle loro famiglie per il terribile lutto, non solo familiare ma anche storico e sociale.
La nostra prima speranza è che i due popoli possano finalmente vivere in pace e in armonia, in quelle terre che da decenni sono martoriate dal conflitto e che si possa finalmente chiudere questo doloroso capitolo della Storia. Nell’attuale quadro di dolore e disperazione, riconosciamo tuttavia che questa speranza è per certi versi utopistica e che molti cittadini palestinesi, privati della loro terra e della loro casa, probabilmente saranno presto in cerca di una nuova dimora. Di conseguenza auspichiamo che gli Stati dell'Europa siano coinvolti nel portare accoglienza, conforto e sostegno ai profughi immensamente provati, in un'azione strutturata e duratura che non può essere delegata alle sole ONG.
Desideriamo anche esprimere la nostra completa disapprovazione rispetto ai metodi usati dal governo di Israele dal 7 ottobre 2023. Fermo restando l'inaccettabilità di quanto compiuto da Hamas, non possiamo non sottolineare l’enorme sproporzione tra i fatti del 7 ottobre e la reazione di Israele. Ad oggi, i numeri sono inimmaginabilmente sproporzionati: circa 1400 persone uccise da Hamas e circa 50 detenute ancora come ostaggi, contro più di 47000 persone uccise e circa 110000 persone ferite da Israele (dati del Ministero della Salute Palestinese risalenti a gennaio 2025).
Ciò che Israele definisce e che molti dei nostri media continuano a comunicare come una “legittima reazione” oppure “una legittima difesa” non può essere in alcun modo accettato da noi come tale. Dal 7 ottobre 2023, Israele sta infatti sistematicamente e continuamente bombardando abitazioni civili, ospedali, centri sanitari, la banca del seme, campi profughi e punti di smistamento degli aiuti umanitari a Gaza. In pratica, Israele sta perpetrando una calcolata azione di sterminio contro il popolo palestinese, utilizzando peraltro la fame come arma, un'azione che non può essere giustificata né come “difesa” né tantomeno come “legittima”.
L’ONU ha dichiarato più volte, già ben prima del 2023, che Israele ha violato numerose delle sue risoluzioni. Ora, il Tribunale internazionale di giustizia dell’Aja ha condannato il primo ministro Netanyahu e il suo ex ministro della difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
L’ONU ha imposto agli Stati membri di procedere all'arresto dei due uomini ma nessuno dei governi si è mosso in tal senso e, anzi, molti continuano a fornire armi e appoggio militare a Israele.
Sentiamo l'esigenza di prendere le distanze dalla connivenza dei governi occidentali, che prima o poi potrebbero essere chiamati a rispondere della loro complicità in un crimine contro l'umanità, in una nuova Norimberga.
Desideriamo anche esprimere il nostro sostegno a tutte le organizzazioni, come Amnesty International, ai giornalisti, ai liberi professionisti dell’informazione e ai liberi cittadini che provano a raccontare una situazione facilmente soggetta a manipolazione.
In particolare esprimiamo la nostra solidarietà alla giornalista Rula Jeabral che, in numerose interviste e libri, ci aiuta a comprendere la difficile storia del conflitto arabo-israeliano e come si sia potuti arrivare a una tale vergogna della storia, anche a causa della sconsiderata azione politico-diplomatica dei nostri governi, in particolare a partire dalla fine della seconda Guerra mondiale.
Ancora, desideriamo ringraziare i medici e gli operatori sanitari impegnati sul campo, nonché organizzazioni come Emergency e Medici senza frontiere, che da lungo tempo tentano di portare soccorso e cure a dei pazienti che versano in situazioni disperate. Speriamo che le loro petizioni e i loro appelli possano essere firmati per arrivare a pressare sempre più dal basso i governanti.
Ancora, esprimiamo la nostra vicinanza alla comunità palestinese residente al di fuori dello scenario mediorientale e a tutti israeliani e gli ebrei che, come Moni Ovadia e tanti altri, dentro e fuori Israele, mettono quotidianamente a repentaglio la propria sicurezza, alzando la voce critica contro un governo durissimo anche con i suoi oppositori interni.
In questo quadro, segnaliamo l'encomiabile e la coraggiosa testimonianza critica di più di mille ex soldati israeliani che, ripensando il proprio percorso in seguito al contatto con la disumana realtà dell'occupazione coloniale, hanno deciso di impegnarsi per sensibilizzare la popolazione israeliana, per lo più disinformata sulla situazione dei palestinesi a causa di una sistematica manipolazione mediatica.
Desideriamo, infine, esprimere il nostro sostegno morale e incoraggiamento a Francesca Albanese, relatrice speciale per l’ONU sui territori palestinesi occupati, che nei suoi recenti rapporti ufficiali ha messo l’atrocità del genocidio in atto e l'economia ad esso sottesa. Francesca Albanese, eccellenza del nostro territorio, nata ad Ar**no Irpino, pare aver abbracciato la causa del diritto internazionale e dei diritti umani con un coraggio raro. Un coraggio che avremmo sperato venisse espresso dalle nostre politiche e dai nostri politici al governo e che invece, paradossalmente, ora espone questa donna di cui dovremmo andare fieri, rappresentante diretta dell'ONU, l’organizzazione preposta al mantenimento della Pace e del diritto internazionale, non solo alle continue minacce di voci anonime ma addirittura alle sanzioni del governo USA, che la attacca così a livello personale.
Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione perché riteniamo che queste sanzioni siano delle vere e proprie intimidazioni e costituiscano un pericoloso precedente, con il quale i governi potrebbero in futuro porsi in conflitto aperto con una delle organizzazioni poste a tutela della non-violenza e del diritto internazionale, addirittura attraverso attacchi ad personam rivolti ai suoi rappresentanti scomodi.
Il mandato della Albanese è stato recentemente rinnovato dall'Assemblea dell'ONU, dunque è ragionevole intendere il suo lavoro espressione della posizione dell'intera Organizzazione e, indirettamente, l'attacco al suo lavoro come un attacco e un grave tentativo di delegittimazione dell'operato dell'intera Organizzazione delle Nazioni Unite.
Come Associazione attiva nell'ambito della legalità e della non-violenza in uno dei luoghi che per definizione vengono dedicati al ripristino della legalità, al rispetto della pace sociale e alla riparazione delle ingiustizie, i carceri, denunciamo con decisione l’operato del governo israeliano a Gaza e affermiamo con forza che, senza la tutela del diritto internazionale, il rispetto per le istituzioni e per gli esperti che ci coadiuvano a comprenderne le lesioni, non può esservi alcuna speranza per un futuro di pace e di rispetto tra i popoli.

Napoli, 16/07/2025

Il Presidente dell’Aps P.E.R.SUD
Luca Di Tommaso

i membri del Consiglio Direttivo dell’Aps P.E.R.SUD
Maria Consiglia Rasulo e Agapito Di Tommaso

e i direttori del laboratorio nel Carcere di Secondigliano “Le voci di dentro”
Monica Pinto e Guido Primicile Carafa

Indirizzo

Naples
80144

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Le voci di dentro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi