30/04/2026
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Islam: sconosciuto a noi italiani. Religione e Rispetto
Un libro di Antonino Pusateri
Recensione:
Ho terminato la lettura di questo libro, nato dalla penna di un fratello e amico nella fede che considero, a tutti gli effetti, come un maestro di vita, non solo per i suoi studi teologici, ma per la profondità del suo vissuto, per le esperienze che lo hanno plasmato e per la sua costante ricerca di Dio, portata avanti con una mente aperta, lucida ed emotivamente sincera.
Ricordo che dopo l’esperienza del mio parto, ed il conseguente periodo di post-partum, spinta da una voglia di coltivare quanto più possibile una mente allenata e motivata verso la spiritualità, decisi di riprendere in mano questa lettura.
Avevo già una versione pdf scaricata online che mi aveva fornito il fratello, (che ringrazio moltissimo per la disponibilità), quindi approfittai per iniziare a leggere quella versione del libro (che è anche la versione corretta, vorrei ricordare che attualmente è disponibile sul mercato la versione del libro con copertina verde, che è quella più aggiornata e corretta).
Approfittai di quel mio momento di vita intenso in cui ero sommersa da impegni da mamma e dalla forte emotività per il primo figlio, per leggere questo libro, prediligendo soprattutto i momenti in cui per esempio allattavo. E decisi, che anziché perdere tempo a scrollare il telefono, come in molti oggi stiamo facendo, avrei piuttosto approfittato per coltivare quel tempo prezioso in qualcosa di più proficuo, la lettura del libro
Ciò che più mi appassionava ed incuriosiva era il fatto che il fratello Toni stesse parlando della sua rinascita grazie alla dottrina islamica, dopo aver ricercato l Altissimo per parecchi anni attraverso altre correnti di pensiero e dottrine religiose.
Decisi, quindi, di accantonare momentaneamente tutte le altre letture, perché sentivo il bisogno di concentrarmi prima di tutto su questa.
Per me rappresentava un testo importante: un’introduzione ai precetti fondamentali dell’Islam, ma arricchita da un approccio aperto, rispettoso e attento anche ad altre correnti di pensiero. Un approccio neutrale, aperto, ma allo stesso tempo sinceramente orientato a far comprendere soprattutto l’importanza del nostro avvicinamento a Dio.
Per questo motivo, desideravo anche lasciare un mio feedback personale in merito alla lettura.
Da italiana ritornata all islam, posso dire che una delle mie cose preferite in assoluto è quella di ascoltare storie di altre conversioni, perché so già che si tratta di storie molto profonde, intense, e spiritualmente significative.
Ho sempre pensato onestamente che Dio ci stia richiamando a Lui da tutta una vita, e che Egli, Gloria a Lui l’Eccelso, lo faccia attraverso più segni del destino diversi.
Captare una serie di segni del destino intrinsechi di significati celati così tanto essenziali non è semplice.
È come un puzzle in cui ogni pezzo va a collocarsi nel posto più giusto, dando alla fine senso e forma a tutto.
Talvolta può richiederci una vita intera, ma ognuno di noi sta compiendo il sentiero spirituale più importante, con un bagaglio culturale diverso in base a ciò che è più giusto per lui, ed Egli (swt) lo sa meglio di chiunque altro. La meta finale, ci auguriamo che sia la stessa per ognuno di noi; Bisogna creare una sorta di paradiso di fede dentro di noi tanto forte che nemmeno le avversità apparentemente più grandi potranno abbatterci troppo, perché abbiamo il Tawakkul (fiducia totale in Dio)
Così da poterci guadagnare anche il jennah (paradiso) vero e proprio nella dimora ultima, inchAllah
Questo libro mi ha arricchito moltissimo, e sapevo che sarebbe stato così, ma non mi aspettavo di arrivare a commuovermi ed affezionarmi tanto a quel tono così autentico, neutrale e toccante, a tal punto da provare quasi nostalgia per la lettura.
Le parole del fratello sono state come un balsamo per il mio cuore anche durante i momenti più demotivanti.
Il fatto che avessi il promemoria di tornare a leggere delle righe spiritualmente profonde, e leggerle in quel modo in cui sono state scritte, è stato anche una sorta di terapia per me, facendomi ritornare più fiduciosa e motivata. Pertanto è una lettura che, personalmente, consiglio a tutti (musulmani e non) di leggere.
Un saggio simile potrebbe essere decisivo nella risoluzione di talune malattie mentali come ad esempio il pregiudizio infondato nei confronti del prossimo, di ciò che non ci si conosce e che può generare –per via di questa incoscienza ed a causa di propagande distorte– una sorta di paura ingiustificata.
Ma è anche tanto rilevante leggere un libro simile per il fatto che in questo modo la mente si sentirà più fiduciosa nei confronti di qualcosa di più grande, Il Creatore Onnipotente, Il Compassionevole, Il Misericordioso (che è letteralmente Salvezza in tutto).
A tal proposito mi piace anche citare il fatto che atti religiosi come ad esempio quello della preghiera (secondo pilastro dell islam, restando in tema), si sono rivelati davvero rivoluzionari per il benessere psico-fisico di ogni individuo, e sono, ad oggi, fatti studiati e noti anche nella scienza.
Per riportarvi solo uno dei tanti esempi, è stato condotto attualmente uno studio scientifico confermato dalla facoltà di medicina Harvard. Uno psichiatra di nome Andrew Newberg ha rivelato che i vantaggi in chi pratica la preghiera ne sono molteplici, ed uno di questi molto significativo, è il fatto che il cervello in effetti subisce un vero e proprio cambiamento fisico.
La corteccia prefontale appare più spessa, ci sono maggiori connessioni neurali e termini ormonali dello stress più bassi. L’età cellulare risulta più giovane.
Chi pratica preghiera e meditazione percepisce meno paura, confessa di sentirsi connesso all Assoluto, di essere parte di “Tutto”. Non è più un essere separato da natura, animali, persone, universo, da Dio..
Fatti scientifici molto interessanti come questo sono presenti in questo stesso volume, e sono una delle cose che mi ha sorpreso ed entusiasmato di più.
Per esempio il fratello Toni ci riporta tali affermazioni di un famoso fisico teorico, Paul Davies:
“[..] se vogliamo andare più in là dobbiamo adottare un concetto di “comprensione” diverso da quello della spiegazione razionale, e forse la via mistica porta una comprensione di questo genere [..]“
“[..] Non posso credere che la nostra presenza in questo universo sia solo un gioco del fato, un accidente della storia, una battuta casuale del grande dramma cosmico [..] Iddio ha generato, attraverso esseri coscienti, l’autoconsapevolezsa: non può essere un dettaglio banale, un sottoprodotto secondario di forze cieche e senza scopo. La nostra esistenza è stata voluta.”
Ancor di più mi ha stupito leggere, in questo libro, riguardo un miracolo di creazione che riporta un giornalista di nome Bill Bryson. Per farla breve dice (poi il resto sarà leggibile nel libro in oggetto):
“Noi abbiamo bisogno di moltissime proteine, ognuna delle quali è un piccolo miracolo. Stando alle leggi della probabilità, le proteine non dovrebbero nemmeno esistere. Per crearne una, gli amminoacidi devono essere assemblati in un ordine particolare. Per ottenere il collagene, una comunissima proteina, bisogna disporre ben 1055 amminoacidi nella sequenza corretta. Le probabilità che una molecola di collagene si auto-assembli spontaneamente sono, in tutta franchezza, nulle. [..]”
“[..] quante volte dovremmo ti**re la leva prima che tutti i 1055 simboli si presentino nella sequenza giusta? In pratica, per tutta l eternità [..]”
Praticare la religione, pertanto Non è un qualcosa da “medioevo” (come purtroppo affermano alcune persone che si soffermano alle apparenze senza studiare affondo).
Secondo me, invece, è un qualcosa di profondamente salvifico, rivoluzionario per sé stessi, per la comunità, e per l’umanità, ed è infinitamente gratificante.
La religione predicata dal profeta Muhammad ﷺ, più di 1400 anni fa, era già avanti anni luce in termini di ciò che ci è stato rivelato, a partire da fatti scientifici (già presenti nel Sacro Corano e ad oggi confermati da scienziati), sia in termini di norme che ci vengono rivelate per preservare la nostra purezza, il nostro benessere senza dover scendere a compromessi che nuociono alla nostra anima, al nostro corpo, o ad esempio alla nostra famiglia, la nostra economica, ecc..
Di studiosi musulmani che si sono succeduti anche dopo la morte del profeta ﷺ e che hanno fatto la storia rivoluzionando il mondo ne abbiamo moltissimi, per esempio a partire da Ibn Sina (Avicenna), a Ibn Battuta, al Khwarizmi, al pensiero filosofico, la poetica e mistica sufi (come quella di Jalal al Dīn Rumi, per esempio, conosciuto anche da alcuni occidentali laici non musulmani per i messaggi di pace che infondevano saggezza ed armonia), e così via..
Toni afferma per esempio nel suo libro che: “Professare di essere un praticante religioso o spirituale mette in imbarazzo come se si facesse parte di una minoranza di persone fuori dalla realtà, dal concreto, invece è proprio il contrario!”
“Dico questo per esaltare il coraggio delle donne musulmane che con il loro velo portano la presenza di Dio ovunque. [..] l’essere umano non crede a un’intelligenza che ha permesso la vita di cui lui stesso beneficia.”
“Per cambiare questa visione culturale tendente a screditare il contatto col Creatore, alimentando la negatività [..] occorre iniziare ad impegnarci noi stessi a testimoniare agli altri, come fanno le donne musulmane indossando il velo, che non siamo soli nell’universo e che ogni giorno concesso è un miracolo, dobbiamo sempre ringraziare il Creatore per averci fatto nascere muniti di autoconsapevolezza [..]”
Personalmente trovo anch’io che la Ummah di oggi abbia davvero bisogno di un sostegno reciproco da parte di sorelle e fratelli, di meno incomprensioni e meno suddivisioni in “fazioni” così tanto schierate e palesi. Più cooperazione ed empatia per il prossimo, più lavoro di squadra e motivazione, fratelli e sorelle che si difendono e che sanno per quali sani principi stanno operando in questa dunya (terra).
Per una causa molto più grande, e per il bene dell umanità. Per الله ta3Ala.
Nel libro vengono anche menzionati e ricordati talune problematiche presenti ad oggi nella società odierna occidentale, come ad esempio il problema del consumismo estremo, che ci rende perennemente insoddisfatti e alla ricerca di ciò che non è davvero di nutrimento e gratificazione per la nostra anima, un qualcosa che ci tiene distratti dagli atti di adorazione per Allah e la nostra vicinanza con Egli, l Altissimo.
Genitori che non possono badare ai propri figli, obbligati a correre e ad essere sempre di fretta nella società attualmente molto frenetica che emana ritmi improponibili per genitori e per qualsiasi essere umano che in realtà necessita del proprio tempo per rigenerarsi. Parla di bambini che, di conseguenza risentono questo disequilibri in anni così importanti per loro in cui avrebbero bisogno di affetto e cure da parte dei genitori. Tradimenti, disoccupazione, povertà, divario sempre più alto, etc...
Insomma tutti i mali che possono susseguirsi quando il principio ed il modello di vita che ci viene proposto dai governi non è in linea con la giustizia e con i valori universali divini.
La soluzione sarebbe adattare i principi islamici anche nella società e nella vita quotidiana, nel modo di interagire con il prossimo ad esempio, e ciò andrebbe fatto nel modo più puro, autentico e accurato, così come prevede ad esempio la Shari’a. (Anche quando sussistono divergenze tra scuole giuridiche ma in Occidente i musulmani potrebbero essere più vulnerabili in questo senso, essendo che ci ritroviamo in paesi “laici”)
I giovani risentono particolarmente questo disequilibrio e questa perdita di valori essenziali, nella società odierna, e questo è uno dei motivi per cui in così tanti –malgrado le propagande islamofobe distorte presenti in Occidente– ci sentiamo richiamati verso la pura Religione monoteista dell Islam. Fa parte della fītra
Nel libro vengono introdotti anche un po’ le varie suddivisioni dell islam in scuole giuridiche ed in correnti od orientamenti dottrinali. Si parla dell importanza che sussiste in epoca moderna del saper contestualizzare sentenze giuridiche per i musulmani, in base a contesto storico, sociale, individuale
Occorre secondo me essere anche coscienti del fatto che alcune correnti che si ritengono “islamiche” (e che potrebbero essere più moderne) potrebbero risultare più rigide nell emanare sentenze per musulmani, perciò è importante studiare le 4 scuole giuridiche corrette dell islam (hanafi, maliki, shafi’i, hanbali) e rivolgersi ad un imam, un sapiente o una persona esperta quando si hanno dubbi o quesiti di qualche genere.
Altrimenti il pericolo potrebbe essere quello che venga diffuso ulteriore caos nelle società, sia tra musulmani che non musulmani (che magari avrebbero potuto sentirsi interessati all islam).
Bisogna, in certe contesti, adottare una mente più flessibile e comprensiva nei confronti del prossimo, soprattutto dei nuovi entrati nella religione, per non dare loro un impatto e riscontro negativo.
Ed ovviamente bisogna pur sempre restare fedeli alle fonti sacre, autentiche e divine, il Quran e gli Hadith, riconoscendo ciò che è palesemente lecito e ciò che è illecito.
In questo libro, “Islam: sconosciuto a noi italiani”, vengono riportati tanti aneddoti e nozioni importantissime e davvero interessanti e coinvolgenti.
Ad esempio si parla di informazioni base inerenti l’Islam, della Misericordia di Dio, della straordinarietà e della bellezza che Allah ci ripone su questa terra, infondendo fede in chi può ascoltare con l’animo, ed elargendo così tanti miracoli da poter cogliere e di cui poter essere grati;
Vengono toccati come temi il Libero Arbitrio, la preghiera, meditazione, rispetto per la natura, per sé stessi, pilastri fondamentali dell islam, elemosina, condizione della donna musulmana in epoca della Rivelazione islamica e la nostra condizione al giorno d’oggi nella società odierna, il ruolo dell Islam nella società futura e tanto altro ancora.
I diritti e privilegi della donna musulmana (per contrasto alle disinformazioni), vengono ribaditi in più punti, e questa è una cosa molto bella.
“Ma i credenti e le credenti sono l’un l’altro amici e fratelli, invitano ad atti lodevoli, e gli atti biasimevoli sconsigliano, e compiono la Preghiera e pagano la Décima e obbediscono a Dio e al Suo Messaggero: di questo Dio ne avrà misericordia, che Egli è potente e sapiente.” {Qur’an 9:71}
L’autore ci parla della determinazione che avevano donne musulmane dei tempi antichi, di Khadija che era un’abilissima e stimata commerciante in affari. Di Aisha che veniva considerata la fonte più attendibile nella trasmissione di hadith del profeta ﷺ , che risolveva dubbi e problemi altrui con grande risolutezza e che si impegnava moltissimo nello studio della Saggezza, era una donna molto colta e sapiente, secondo quanto sostenevano anche altri sapienti dell’epoca.
Altrettanto ci parla di Maryam, Maria madre di Gesù (‘Isa, alehi assalam), a cui fu dedicata niente meno che un’intera sura del Sacro Corano.
L’autore cita il fatto che Si parla spesso dei ‘dieci Compagni a cui fu annunciato il Paradiso’, ma meno frequentemente si ricorda che anche numerose donne tra le prime credenti ricevettero nel Corano e negli hadith la promessa della Jannah, come Khadīja bint Khuwaylid, Fāṭima bint Muḥammad e altre figure di altissimo rango spirituale.
Ci introduce una realtà importante, che spesso nel mondo Occidentale viene omessa o nascosta: la prima Università al mondo, fu all epoca quella ideata da una donna musulmana di origine marocchina, Fatima al Fihiriya. (Per farci capire quanto era importante il diritto allo studio per le donne).
Ci elenca tutti i diritti che possedevano le donne al tempo del profeta ﷺ, quando precedentemente, in epoca pre-islamica, nessuno –né tantomeno le donne– possedevano diritti. E parla di tantissimi altri aneddoti interessanti (Leggibili nel libro).
E ciò che ho apprezzato in modo particolare, ribadisco che è stato il fatto di poter leggere anche un po’ della storia di vita del fratello Toni che lui stesso ci ha condiviso nel volume.
Le nostre testimonianze dirette sono significative e possono essere atti decisi e determinanti nel benessere di una persona che ci legge o ci ascolta.
E penso, personalmente, che noi ritornati all islam (in equal misura a ciò che possiamo fare, nel rispetto dei limiti) abbiamo anche in parte il compito e la responsabilità di divulgare i messaggi di pace, di benessere, di saggezza e giustizia riposti nel Sacro Corano e nella dottrina islamica (che significa letteralmente “Pace” e “Sottomissione al Creatore”),
a discapito delle false propagande, disinformazioni e pregiudizi che possono, e che purtroppo vengono propagati, su tale dottrina.
“E in verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell alternarsi del giorno e della notte, vi sono segni per quei che hanno sano intelletto” {Qur’an 3:190}
Questo è uno di quei libri che mi sento davvero di consigliare a tutti, musulmani e non. Leggetelo: saprà aprirvi la mente e offrirvi strumenti autentici e affidabili per comprendere l’Islam, lontano dalle comuni disinformazioni e luoghi comuni che circolano in Italia sul topic. È un’opportunità per nutrire la mente e sviluppare un senso critico fondato nella verità e concretezza, e l’approccio che ci viene offerto in questa lettura è prettamente Spirituale, aperto, sincero e neutrale. Un libro scritto da un mio caro amico e fratello nella fede, nonché maestro di vita per studi teologici, vissuto e ricerca sincera di Iddio, (ماشاء الله), Capirete anche quanto sia importante avvicinarsi agli altri con comprensione e con un sincero desiderio di conoscere senza malizia, ma con cuore nobile, che è ciò che fa davvero la differenza in questo mondo moderno globalizzato e multiculturale (الحمد الله), soprattutto nella attuale società odierna, per come sta diventando, e per quanto stia diventando più complesso distinguere il vero dal falso.🌺