Mahtab, Ponti di Luce

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Creiamo insieme con consapevolezza orizzonti comuni di solidarietà, misericordia, pace, ed unione tra culture del mondo, gratitudine per il Creatore ﷻ ricucendo con Giustizia le ferite sulla terra 🪐Ruled by Angelika & Sheikh Yasine A. 👳‍♀️🦪

📚   🌹Islam: sconosciuto a noi italiani. Religione e Rispetto Un libro di Antonino Pusateri Recensione: Ho terminato la l...
30/04/2026

📚 🌹
Islam: sconosciuto a noi italiani. Religione e Rispetto
Un libro di Antonino Pusateri

Recensione:

Ho terminato la lettura di questo libro, nato dalla penna di un fratello e amico nella fede che considero, a tutti gli effetti, come un maestro di vita, non solo per i suoi studi teologici, ma per la profondità del suo vissuto, per le esperienze che lo hanno plasmato e per la sua costante ricerca di Dio, portata avanti con una mente aperta, lucida ed emotivamente sincera.

Ricordo che dopo l’esperienza del mio parto, ed il conseguente periodo di post-partum, spinta da una voglia di coltivare quanto più possibile una mente allenata e motivata verso la spiritualità, decisi di riprendere in mano questa lettura.

Avevo già una versione pdf scaricata online che mi aveva fornito il fratello, (che ringrazio moltissimo per la disponibilità), quindi approfittai per iniziare a leggere quella versione del libro (che è anche la versione corretta, vorrei ricordare che attualmente è disponibile sul mercato la versione del libro con copertina verde, che è quella più aggiornata e corretta).

Approfittai di quel mio momento di vita intenso in cui ero sommersa da impegni da mamma e dalla forte emotività per il primo figlio, per leggere questo libro, prediligendo soprattutto i momenti in cui per esempio allattavo. E decisi, che anziché perdere tempo a scrollare il telefono, come in molti oggi stiamo facendo, avrei piuttosto approfittato per coltivare quel tempo prezioso in qualcosa di più proficuo, la lettura del libro

Ciò che più mi appassionava ed incuriosiva era il fatto che il fratello Toni stesse parlando della sua rinascita grazie alla dottrina islamica, dopo aver ricercato l Altissimo per parecchi anni attraverso altre correnti di pensiero e dottrine religiose.

Decisi, quindi, di accantonare momentaneamente tutte le altre letture, perché sentivo il bisogno di concentrarmi prima di tutto su questa.

Per me rappresentava un testo importante: un’introduzione ai precetti fondamentali dell’Islam, ma arricchita da un approccio aperto, rispettoso e attento anche ad altre correnti di pensiero. Un approccio neutrale, aperto, ma allo stesso tempo sinceramente orientato a far comprendere soprattutto l’importanza del nostro avvicinamento a Dio.

Per questo motivo, desideravo anche lasciare un mio feedback personale in merito alla lettura.

Da italiana ritornata all islam, posso dire che una delle mie cose preferite in assoluto è quella di ascoltare storie di altre conversioni, perché so già che si tratta di storie molto profonde, intense, e spiritualmente significative.

Ho sempre pensato onestamente che Dio ci stia richiamando a Lui da tutta una vita, e che Egli, Gloria a Lui l’Eccelso, lo faccia attraverso più segni del destino diversi.

Captare una serie di segni del destino intrinsechi di significati celati così tanto essenziali non è semplice.
È come un puzzle in cui ogni pezzo va a collocarsi nel posto più giusto, dando alla fine senso e forma a tutto.

Talvolta può richiederci una vita intera, ma ognuno di noi sta compiendo il sentiero spirituale più importante, con un bagaglio culturale diverso in base a ciò che è più giusto per lui, ed Egli (swt) lo sa meglio di chiunque altro. La meta finale, ci auguriamo che sia la stessa per ognuno di noi; Bisogna creare una sorta di paradiso di fede dentro di noi tanto forte che nemmeno le avversità apparentemente più grandi potranno abbatterci troppo, perché abbiamo il Tawakkul (fiducia totale in Dio)

Così da poterci guadagnare anche il jennah (paradiso) vero e proprio nella dimora ultima, inchAllah

Questo libro mi ha arricchito moltissimo, e sapevo che sarebbe stato così, ma non mi aspettavo di arrivare a commuovermi ed affezionarmi tanto a quel tono così autentico, neutrale e toccante, a tal punto da provare quasi nostalgia per la lettura.

Le parole del fratello sono state come un balsamo per il mio cuore anche durante i momenti più demotivanti.

Il fatto che avessi il promemoria di tornare a leggere delle righe spiritualmente profonde, e leggerle in quel modo in cui sono state scritte, è stato anche una sorta di terapia per me, facendomi ritornare più fiduciosa e motivata. Pertanto è una lettura che, personalmente, consiglio a tutti (musulmani e non) di leggere.

Un saggio simile potrebbe essere decisivo nella risoluzione di talune malattie mentali come ad esempio il pregiudizio infondato nei confronti del prossimo, di ciò che non ci si conosce e che può generare –per via di questa incoscienza ed a causa di propagande distorte– una sorta di paura ingiustificata.

Ma è anche tanto rilevante leggere un libro simile per il fatto che in questo modo la mente si sentirà più fiduciosa nei confronti di qualcosa di più grande, Il Creatore Onnipotente, Il Compassionevole, Il Misericordioso (che è letteralmente Salvezza in tutto).

A tal proposito mi piace anche citare il fatto che atti religiosi come ad esempio quello della preghiera (secondo pilastro dell islam, restando in tema), si sono rivelati davvero rivoluzionari per il benessere psico-fisico di ogni individuo, e sono, ad oggi, fatti studiati e noti anche nella scienza.

Per riportarvi solo uno dei tanti esempi, è stato condotto attualmente uno studio scientifico confermato dalla facoltà di medicina Harvard. Uno psichiatra di nome Andrew Newberg ha rivelato che i vantaggi in chi pratica la preghiera ne sono molteplici, ed uno di questi molto significativo, è il fatto che il cervello in effetti subisce un vero e proprio cambiamento fisico.

La corteccia prefontale appare più spessa, ci sono maggiori connessioni neurali e termini ormonali dello stress più bassi. L’età cellulare risulta più giovane.

Chi pratica preghiera e meditazione percepisce meno paura, confessa di sentirsi connesso all Assoluto, di essere parte di “Tutto”. Non è più un essere separato da natura, animali, persone, universo, da Dio..

Fatti scientifici molto interessanti come questo sono presenti in questo stesso volume, e sono una delle cose che mi ha sorpreso ed entusiasmato di più.

Per esempio il fratello Toni ci riporta tali affermazioni di un famoso fisico teorico, Paul Davies:

“[..] se vogliamo andare più in là dobbiamo adottare un concetto di “comprensione” diverso da quello della spiegazione razionale, e forse la via mistica porta una comprensione di questo genere [..]“

“[..] Non posso credere che la nostra presenza in questo universo sia solo un gioco del fato, un accidente della storia, una battuta casuale del grande dramma cosmico [..] Iddio ha generato, attraverso esseri coscienti, l’autoconsapevolezsa: non può essere un dettaglio banale, un sottoprodotto secondario di forze cieche e senza scopo. La nostra esistenza è stata voluta.”

Ancor di più mi ha stupito leggere, in questo libro, riguardo un miracolo di creazione che riporta un giornalista di nome Bill Bryson. Per farla breve dice (poi il resto sarà leggibile nel libro in oggetto):

“Noi abbiamo bisogno di moltissime proteine, ognuna delle quali è un piccolo miracolo. Stando alle leggi della probabilità, le proteine non dovrebbero nemmeno esistere. Per crearne una, gli amminoacidi devono essere assemblati in un ordine particolare. Per ottenere il collagene, una comunissima proteina, bisogna disporre ben 1055 amminoacidi nella sequenza corretta. Le probabilità che una molecola di collagene si auto-assembli spontaneamente sono, in tutta franchezza, nulle. [..]”

“[..] quante volte dovremmo ti**re la leva prima che tutti i 1055 simboli si presentino nella sequenza giusta? In pratica, per tutta l eternità [..]”

Praticare la religione, pertanto Non è un qualcosa da “medioevo” (come purtroppo affermano alcune persone che si soffermano alle apparenze senza studiare affondo).

Secondo me, invece, è un qualcosa di profondamente salvifico, rivoluzionario per sé stessi, per la comunità, e per l’umanità, ed è infinitamente gratificante.

La religione predicata dal profeta Muhammad ﷺ, più di 1400 anni fa, era già avanti anni luce in termini di ciò che ci è stato rivelato, a partire da fatti scientifici (già presenti nel Sacro Corano e ad oggi confermati da scienziati), sia in termini di norme che ci vengono rivelate per preservare la nostra purezza, il nostro benessere senza dover scendere a compromessi che nuociono alla nostra anima, al nostro corpo, o ad esempio alla nostra famiglia, la nostra economica, ecc..

Di studiosi musulmani che si sono succeduti anche dopo la morte del profeta ﷺ e che hanno fatto la storia rivoluzionando il mondo ne abbiamo moltissimi, per esempio a partire da Ibn Sina (Avicenna), a Ibn Battuta, al Khwarizmi, al pensiero filosofico, la poetica e mistica sufi (come quella di Jalal al Dīn Rumi, per esempio, conosciuto anche da alcuni occidentali laici non musulmani per i messaggi di pace che infondevano saggezza ed armonia), e così via..

Toni afferma per esempio nel suo libro che: “Professare di essere un praticante religioso o spirituale mette in imbarazzo come se si facesse parte di una minoranza di persone fuori dalla realtà, dal concreto, invece è proprio il contrario!”

“Dico questo per esaltare il coraggio delle donne musulmane che con il loro velo portano la presenza di Dio ovunque. [..] l’essere umano non crede a un’intelligenza che ha permesso la vita di cui lui stesso beneficia.”

“Per cambiare questa visione culturale tendente a screditare il contatto col Creatore, alimentando la negatività [..] occorre iniziare ad impegnarci noi stessi a testimoniare agli altri, come fanno le donne musulmane indossando il velo, che non siamo soli nell’universo e che ogni giorno concesso è un miracolo, dobbiamo sempre ringraziare il Creatore per averci fatto nascere muniti di autoconsapevolezza [..]”

Personalmente trovo anch’io che la Ummah di oggi abbia davvero bisogno di un sostegno reciproco da parte di sorelle e fratelli, di meno incomprensioni e meno suddivisioni in “fazioni” così tanto schierate e palesi. Più cooperazione ed empatia per il prossimo, più lavoro di squadra e motivazione, fratelli e sorelle che si difendono e che sanno per quali sani principi stanno operando in questa dunya (terra).

Per una causa molto più grande, e per il bene dell umanità. Per الله ta3Ala.

Nel libro vengono anche menzionati e ricordati talune problematiche presenti ad oggi nella società odierna occidentale, come ad esempio il problema del consumismo estremo, che ci rende perennemente insoddisfatti e alla ricerca di ciò che non è davvero di nutrimento e gratificazione per la nostra anima, un qualcosa che ci tiene distratti dagli atti di adorazione per Allah e la nostra vicinanza con Egli, l Altissimo.

Genitori che non possono badare ai propri figli, obbligati a correre e ad essere sempre di fretta nella società attualmente molto frenetica che emana ritmi improponibili per genitori e per qualsiasi essere umano che in realtà necessita del proprio tempo per rigenerarsi. Parla di bambini che, di conseguenza risentono questo disequilibri in anni così importanti per loro in cui avrebbero bisogno di affetto e cure da parte dei genitori. Tradimenti, disoccupazione, povertà, divario sempre più alto, etc...

Insomma tutti i mali che possono susseguirsi quando il principio ed il modello di vita che ci viene proposto dai governi non è in linea con la giustizia e con i valori universali divini.

La soluzione sarebbe adattare i principi islamici anche nella società e nella vita quotidiana, nel modo di interagire con il prossimo ad esempio, e ciò andrebbe fatto nel modo più puro, autentico e accurato, così come prevede ad esempio la Shari’a. (Anche quando sussistono divergenze tra scuole giuridiche ma in Occidente i musulmani potrebbero essere più vulnerabili in questo senso, essendo che ci ritroviamo in paesi “laici”)

I giovani risentono particolarmente questo disequilibrio e questa perdita di valori essenziali, nella società odierna, e questo è uno dei motivi per cui in così tanti –malgrado le propagande islamofobe distorte presenti in Occidente– ci sentiamo richiamati verso la pura Religione monoteista dell Islam. Fa parte della fītra

Nel libro vengono introdotti anche un po’ le varie suddivisioni dell islam in scuole giuridiche ed in correnti od orientamenti dottrinali. Si parla dell importanza che sussiste in epoca moderna del saper contestualizzare sentenze giuridiche per i musulmani, in base a contesto storico, sociale, individuale

Occorre secondo me essere anche coscienti del fatto che alcune correnti che si ritengono “islamiche” (e che potrebbero essere più moderne) potrebbero risultare più rigide nell emanare sentenze per musulmani, perciò è importante studiare le 4 scuole giuridiche corrette dell islam (hanafi, maliki, shafi’i, hanbali) e rivolgersi ad un imam, un sapiente o una persona esperta quando si hanno dubbi o quesiti di qualche genere.

Altrimenti il pericolo potrebbe essere quello che venga diffuso ulteriore caos nelle società, sia tra musulmani che non musulmani (che magari avrebbero potuto sentirsi interessati all islam).

Bisogna, in certe contesti, adottare una mente più flessibile e comprensiva nei confronti del prossimo, soprattutto dei nuovi entrati nella religione, per non dare loro un impatto e riscontro negativo.

Ed ovviamente bisogna pur sempre restare fedeli alle fonti sacre, autentiche e divine, il Quran e gli Hadith, riconoscendo ciò che è palesemente lecito e ciò che è illecito.

In questo libro, “Islam: sconosciuto a noi italiani”, vengono riportati tanti aneddoti e nozioni importantissime e davvero interessanti e coinvolgenti.

Ad esempio si parla di informazioni base inerenti l’Islam, della Misericordia di Dio, della straordinarietà e della bellezza che Allah ci ripone su questa terra, infondendo fede in chi può ascoltare con l’animo, ed elargendo così tanti miracoli da poter cogliere e di cui poter essere grati;

Vengono toccati come temi il Libero Arbitrio, la preghiera, meditazione, rispetto per la natura, per sé stessi, pilastri fondamentali dell islam, elemosina, condizione della donna musulmana in epoca della Rivelazione islamica e la nostra condizione al giorno d’oggi nella società odierna, il ruolo dell Islam nella società futura e tanto altro ancora.

I diritti e privilegi della donna musulmana (per contrasto alle disinformazioni), vengono ribaditi in più punti, e questa è una cosa molto bella.

“Ma i credenti e le credenti sono l’un l’altro amici e fratelli, invitano ad atti lodevoli, e gli atti biasimevoli sconsigliano, e compiono la Preghiera e pagano la Décima e obbediscono a Dio e al Suo Messaggero: di questo Dio ne avrà misericordia, che Egli è potente e sapiente.” {Qur’an 9:71}

L’autore ci parla della determinazione che avevano donne musulmane dei tempi antichi, di Khadija che era un’abilissima e stimata commerciante in affari. Di Aisha che veniva considerata la fonte più attendibile nella trasmissione di hadith del profeta ﷺ , che risolveva dubbi e problemi altrui con grande risolutezza e che si impegnava moltissimo nello studio della Saggezza, era una donna molto colta e sapiente, secondo quanto sostenevano anche altri sapienti dell’epoca.

Altrettanto ci parla di Maryam, Maria madre di Gesù (‘Isa, alehi assalam), a cui fu dedicata niente meno che un’intera sura del Sacro Corano.

L’autore cita il fatto che Si parla spesso dei ‘dieci Compagni a cui fu annunciato il Paradiso’, ma meno frequentemente si ricorda che anche numerose donne tra le prime credenti ricevettero nel Corano e negli hadith la promessa della Jannah, come Khadīja bint Khuwaylid, Fāṭima bint Muḥammad e altre figure di altissimo rango spirituale.

Ci introduce una realtà importante, che spesso nel mondo Occidentale viene omessa o nascosta: la prima Università al mondo, fu all epoca quella ideata da una donna musulmana di origine marocchina, Fatima al Fihiriya. (Per farci capire quanto era importante il diritto allo studio per le donne).

Ci elenca tutti i diritti che possedevano le donne al tempo del profeta ﷺ, quando precedentemente, in epoca pre-islamica, nessuno –né tantomeno le donne– possedevano diritti. E parla di tantissimi altri aneddoti interessanti (Leggibili nel libro).

E ciò che ho apprezzato in modo particolare, ribadisco che è stato il fatto di poter leggere anche un po’ della storia di vita del fratello Toni che lui stesso ci ha condiviso nel volume.

Le nostre testimonianze dirette sono significative e possono essere atti decisi e determinanti nel benessere di una persona che ci legge o ci ascolta.

E penso, personalmente, che noi ritornati all islam (in equal misura a ciò che possiamo fare, nel rispetto dei limiti) abbiamo anche in parte il compito e la responsabilità di divulgare i messaggi di pace, di benessere, di saggezza e giustizia riposti nel Sacro Corano e nella dottrina islamica (che significa letteralmente “Pace” e “Sottomissione al Creatore”),

a discapito delle false propagande, disinformazioni e pregiudizi che possono, e che purtroppo vengono propagati, su tale dottrina.

“E in verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell alternarsi del giorno e della notte, vi sono segni per quei che hanno sano intelletto” {Qur’an 3:190}

Questo è uno di quei libri che mi sento davvero di consigliare a tutti, musulmani e non. Leggetelo: saprà aprirvi la mente e offrirvi strumenti autentici e affidabili per comprendere l’Islam, lontano dalle comuni disinformazioni e luoghi comuni che circolano in Italia sul topic. È un’opportunità per nutrire la mente e sviluppare un senso critico fondato nella verità e concretezza, e l’approccio che ci viene offerto in questa lettura è prettamente Spirituale, aperto, sincero e neutrale. Un libro scritto da un mio caro amico e fratello nella fede, nonché maestro di vita per studi teologici, vissuto e ricerca sincera di Iddio, (ماشاء الله), Capirete anche quanto sia importante avvicinarsi agli altri con comprensione e con un sincero desiderio di conoscere senza malizia, ma con cuore nobile, che è ciò che fa davvero la differenza in questo mondo moderno globalizzato e multiculturale (الحمد الله), soprattutto nella attuale società odierna, per come sta diventando, e per quanto stia diventando più complesso distinguere il vero dal falso.🌺

Un post molto lavorato da parte mia, profondo e significativo, condividete o interagite con esso, seguiteci per divulgar...
21/04/2026

Un post molto lavorato da parte mia, profondo e significativo, condividete o interagite con esso, seguiteci per divulgare corrette informazioni spirituali fonti di Saggezza e consapevolezze autentiche e ponderate, e, per altri futuri post simili (إن شاء الله) (ma anche come azioni meritorie inchAllah), non dimenticheremo chi c'è stato e chi continuerà a sostenerci in questi atti (في سبيل الله) 🩵
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Domande:
❓Quali lingue parlavano i profeti e i messaggeri che si sono succeduti nella missione di trasmettere le rivelazioni divine e il culto del Dio Unico (لا إله إلا الله), nella culla da cui hanno preso forma la spiritualità, la storia e le più antiche civiltà?

❓E perché i musulmani al giorno d’oggi, – provenienti da ogni parte del mondo, e pur parlando lingue diverse– recitano tutti allo stesso modo il Sacro Corano?

Oggi risponderemo a questi ed anche a tanti altri quesiti importanti, con leggerezza e sotto una lente di consapevolezze autentiche, nel modo più coinvolgente. (بإذن الله)

Partiamo dal presupposto che:
Il profeta Gesù (السلام عليه) → parlava aramaico (lingua comune in Palestina all’epoca), e Non latino o greco.

L’aramaico è stato per secoli la lingua che accomunava popoli del Medio Oriente, quindi moltissimi profeti lo parlavano o lo comprendevano.

Dietro le lingue dei profeti c’è una radice comune:
👉Erano tutte Lingue semitiche

Radice: lingua proto-semitica
Rami antichi:
•L’Accadico
•L’Aramaico
•L’Ebraico
•L’Arabo (ancora vivo e fortissimo)

Solo successivamente sono subentrati anche come lingue ( indo-europee e Non semitiche):

•il Greco (che venne riconosciuto come lingua principale per compiere scambi e commerci marittimi nel mar Mediterraneo)
•il Latino (che diventa lingua ufficiale ecclesiastica in occidente, per via dell espansione dell Impero Romano)

Attualmente la lingua antica profetica che è rimasta Più Vicina all Aramaico senza discostarsene troppo dalla sua fonetica, e che veniva anche parlata dagli ultimi profeti, è → l’Arabo classico.

L’Arabo classico è:
• Attualmente la miglior lingua conservata nella struttura semitica antica
• L’arabo classico (Coranico) è rimasto estremamente stabile, inalterato, costante e puro nella sua forma ed essenza, così com’era stato rilevato all epoca (analizzeremo perché)
• Ha grammatica, radici e sistema molto vicini al proto-semitico

🥇Quindi anche tra le lingue moderne, quest’ultima viene considerata la più “completa” e fedele alla struttura semitica originaria.

Per quanto riguarda, invece, l'Ebraico (modernizzato)
• Questa è una lingua che è stata ricostruita dall’ebraico antico
• Ha perso molte delle sue caratteristiche antiche, pur mantenendo comunque radice semitica

Aramaico Moderno:
• Ancora ad oggi viene parlato da piccolissime comunità
• È forse la lingua più direttamente collegata a quella di Gesù, ma oggi è molto frammentata

Esempi di parole semitiche secondo le 3 lingue antiche sorelle:

“Pace”:
• In Arabo si dice: Salam (سلام)
• In Aramaico si dice: Shlāmā
• In Ebraico: Shalom

Dio:
• in Arabo si dice: Allah (اللّٰه)
• in Aramaico si dice: Alaha
• in Ebraico si dice: Eloah

“Umano”:
• in Arabo: Insān (إنسان)
• in Aramaico: enash (ܐܢܫ)
• in Ebraico: ĕnôsh

Nel contesto di Gesù, l’espressione famosa:

“Figlio dell’uomo”, nell antico Aramaico (lingua originaria di Gesù) viene detto: “bar enash(a)” 👉 cioè: figlio dell’essere umano.

📜“Non si addice ad Allah prendersi un figlio” {19:35}

Ciò ci fa capire anche che Gesù (عليه السلام), così come tutti gli altri profeti (pace su tutti loro), era figlio dell essere umano, di Adam (عليه السلام) primo uomo sulla terra, e non figlio di Dio (come usano dire i cristiani moderni).

📜“[..] Il Messia, Gesù figlio di Maria, è solo un messaggero di Allah” {4:171}

‘Isa (السلام عليه), Gesù, è un semplice profeta messaggero, così come lo sono stati tutti gli altri profeti messaggeri succedutisi che hanno tramandato la Rivelazione, ma attribuirgli particolari attributi divini sarebbe blasfemia, perché Dio è unico.

📜“O Gesù, figlio di Maria, sei tu che hai detto alla gente: ‘Prendete me e mia madre come divinità oltre ad Allah?’
Egli dirà: Gloria a Te! Non mi si addice dire ciò a cui non ho diritto” {5:116}

📜“Niente è simile a Lui [Allah, Gloria a Lui l Eccelso]” {42:11}

📜“E non c’è nulla che possa essere paragonato a Lui.” {112:4}

Gli autori che scrissero il Nuovo Vangelo (الإنجيل), (in greco e non aramaico), erano Matteo, Marco, Luca & Giovanni e lo fecero decenni dopo, circa 40/70 anni dopo la morte di Gesù

Marco: circa 65–70 d.C.
Matteo: circa 70–90 d.C.
Luca: circa 70–90 d.C.
Giovanni: circa 90–100 d.C.

Questo perché i veri apostoli si smarrirono essendo che venivano sempre perseguitati, di conseguenza i Veri scritti dell Ingīl furono dispersi, quelli presenti al giorno d’oggi Non sono rivelazioni dirette e non sono divine, ma solo memorie e biografie.

📜“E per ogni comunità abbiamo mandato un Messaggero” {16:36}

📜“Non c'è Nazione (ummah) a cui non sia stato inviato un ammonitore.” {35:24}/{10:47}

Nel Sacro Corano, conosciamo in tutto 25 profeti, da Adam (as) a Muhammad ﷺ. Tuttavia Allah (swt) ci dice di averne mandati in tutto 124.000 e 315 messaggeri.

Ciò significa che i profeti non erano presenti solo in Medio Oriente, ma anche probabilmente in regioni dell Asia, Africa, America, Europa, Oceania, isole, e fra popolazioni tribali, regioni sconosciute, etc.. (الله أعلم)

📜“E abbiamo mandato Messaggeri di cui ti abbiamo raccontato, e altri di cui non ti abbiamo raccontato” {40:78}

📜“Ogni comunità ha avuto un ammonitore (nadhir)” {35:24}

Tuttavia il profeta ﷺ Muhammad fu mandato come sigillo, come ultimo profeta che concluse e perfezionò tutta la profezia e la Rivelazione Divina. Egli ﷺ rivolgeva il messaggio divino a tutti i popoli del mondo anche se lo trasmetteva in lingua araba, e non ad una sola comunità :

📜“E non ti abbiamo mandato [o Muhammad] se non come misericordia per i mondi” {21:07}

Quindi il messaggio predicato da Muhammad ﷺ era rivolto a tutti i popoli del mondo ed è rimasto puro, non è mai stato compromesso con ad esempio credenze trinitarie, antropomorfe, rabbiniche, gerarchie ecclesiastiche e cattoliche, ecc..

Ed è anche per questo motivo se ad oggi ci sono milioni di conversioni all islam provenienti da ogni parte del mondo.

📜“In verità, la religione presso Allah è l’Islam” {3:19}

Tutti i profeti predicavano:
✅ Tawhid (sottomissione all Unico Dio), e quindi erano tutti musulmani nel senso stretto del termine
✅ Tutti i messaggi divini e le Rivelazioni provenivano (all origine) dall Unico Dio
✅ La via spirituale pura, ad oggi, ne è una → l’Islam

Pertanto bisogna credere a tutti i pilastri di fede (Credere in Dio, credere negli angeli, nei libri sacri, nei profeti, nel giorno del giudizio, nel destino)

E non bisogna MAI peccare di Shirk (associare alcunché a Dio)

❓E perché, invece, il Sacro Corano malgrado le persecuzioni ai musulmani rimase puro?

‌L’unico modo esistente affinché la Rivelazione pura potesse essere preservata era memorizzarla collettivamente tra tutti i musulmani e non solo monaci e scribi. Per cui nel processo di memorizzazione del Sacro Corano, anche in origine, ci furono in prima fila anche semplici uomini, donne, giovani, anziani, poveri, ricchi, studiosi, e analfabeti.

‌Tutti, quindi, memorizzarono (Hifz) quando il profeta Muhammad ﷺ era ancora vivo. E non anni o secoli dopo come invece successe anni addietro con il profeta Gesù (as) che parlava aramaico, poi morì e poi scrissero il Vangelo in greco e successivamente in latino.

‌la Rivelazione predicata da Muhammad ﷺ durò 23 anni, non secoli, e le fonti non andarono mai disperse ma bensì sono rimaste ancora tutte perfettamente conservate negli archivi storici (così come gli hadith del profeta ﷺ che hanno una vera e propria catena di trasmissione ISNĀD).

Questo atto di intera memorizzazione (Hifz) del Sacro Corano, da parte di tutta l’intera comunità del tempo, è un segno profondo di Amore, Resistenza, Devozione e protezione (malgrado le persecuzioni).

📜Il profeta ﷺ disse: "il migliore tra voi, è colui che impara il Corano e lo insegna.” (Sahih Bukhari)

‌Quindi un miracolo era il fatto che l’intera comunità lo memorizzava ed il profeta ﷺ non aveva un unico segretario, ma bensì decine e decine di scribi. (Katīb Alwahy), tra cui:
– Zayd Ibn Thābit
– Ali Ibn Abī Tālib
– Ubayy Ibn Ka’b
– Mu’āwiya Ibn Abī Sufyān
– Abū Mūsā al Ash’ari
–etc.. (e centinaia di altri Hufaz cioè memorizzatori)

‌Quando qualcuno sbagliava una lettera o un suono, altri lo correggevano (così come succede ancora ad oggi, per preservarlo nella forma pura)
‌Ogni versetto aveva: (1) ordine preciso, (2) posizione precisa, (3) contesto storico preciso (4) il profeta ﷺ stesso supervisionava la Scrittura

‌Dopo la sua morte ci fu la codificazione finale durante i Califfati di:
– Abu Bakr → raccolta ufficiale (1ªversione completa)
– ‘Uthman Ibn Affan → standardizzazione & uniformità della lettura

‌il testo venne successivamente copiato e inviato a: Mecca, Medina, Bassora, Kufa, Damasco e altre regioni. (ciò elimina ogni possibile variazione regionale)

‌Il Corano è arrivato nella sua forma invariata e pura secondo il parere di: storici musulmani, studiosi laici contemporanei, giuristi, codicologi, linguisti, testimoni di manoscritti antichi (sana’a, birmingham, topkapi, toshkent).
Quindi il testo è esattamente stabile e non presenta cambiamenti dalla 1ªcodificazione.

‌Ne confermano le caratteristiche uniche nella storia umana nella sua oralità collettiva islamica, anche studiosi non musulmani come: Angelika Neuwirth, Adrian Brockett & Michael Zwettler

📜“In verità, siamo Noi ad aver fatto scendere il Monito, ed è Noi che lo preserveremo {15:9}

Breve sintesi sulla preservazione dei Testi

‌Torah → preservazione debole → è stato scritto secoli dopo Musa → ci sono varianti e autori multipli → Rivelazione originale alterata

‌Vangeli (Ingīl) →preservazione debole, trascritti tardi cioè circa 60 anni dopo Gesù → nessun aramaico ma solo versioni discordanti in greco e latino. → Vangelo originale perduto.

‌Sacro Corano (Qur’an) → fortissima trascrizione al tempo del profeta ﷺ → nessun problema rilevante

😍 Corano, il caso unico della storia, perché è così stabile?
In sintesi:
✅ Memorizzazione comunitaria
✅ Trascritto durante la vita del profeta ﷺ
✅ Supervisione diretta della Rivelazione
✅ Compilazione ufficiale immediata
✅ Trasmissione orale continua & verificabile, forti catene di trasmissione autentiche conservate in archivi (إسناد isnād)
✅ Assenza di potere sacerdotale o di alcun tipo di gerarchia ecclesiastica nella storia dei tempi (tutti memorizzano, nessuno si è mai sentito in diritto di modificare la Rivelazione Sacra)
✅ Lingua rimasta identica (arabo classico)

Nessun altro testo antico, al mondo, possiede:
✅ Così tante copie autentiche
✅ Così tanti memorizzatori (Hifz)
✅ Un controllo comunitario così ampio
✅ Catene di trasmissione ininterrotte a partire dall origine della rivelazione (isnād)

🪎Risultato: il testo del Sacro Corano è identico in tutto il mondo da oltre 1400 anni

👥🗣️ da oltre 1400 anni, miliardi di musulmani provenienti da paesi di tutto il globo recitano il Sacro Corano nella lingua antica originale e nella sua corretta e perfetta fonetica (tajwid)

Per i musulmani è importante recitare le Sure del Sacro Corano, imparare la fonetica corretta (suono delle lettere, come ad esempio ق cof),

La fonologia (cioè le regole, ad esempio perché ق non può diventare ك in certi contesti)
ed “i punti di uscita delle lettere” (مخارج الحروف)
(makharij al-huruf), importantissimo nel Tajwīd (recitazione del Corano)

Perché:
‌ogni lettera ha un posto preciso
‌la pronuncia corretta mantiene il significato esatto (l’arabo è una lingua vastissima), i suoni del Qur’an sono parte della miracolosità linguistica.

Il perfetto suono della recitazione del Sacro Corano, la metrica e la struttura linguistica sono intraducibili pienamente

‌Recitare il Sacro Corano mantiene unità liturgica tra tutti i musulmani del mondo, ovunque si trovino
‌Le traduzioni possono essere lette fuori dalle preghiere

‌Chi non sa l’arabo è incoraggiato a studiare almeno alcune sure e parole per poter pregare. Le traduzioni sono consigliate per la comprensione, ma non sostituiscono la recitazione rituale

Ascoltare il Sacro Corano è profondamente rilassante, calmante e terapeutico come un balsamo per i cuori di musulmani e non.

📜Allah dice: “Noi facciamo scendere nel Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti”. {17:82}

Può essere considerato una cura anche da punti di vista spirituali, scientifici, emotivi e sonori.

📜“In verità, con il ricordo di Allah i cuori trovano pace”. {13:28}

Il Corano, quindi, è considerato “Shifa’” شفاء (guarigione) per le malattie dell anima (tristezza, rabbia, incertezza, depressione) e talvolta anche del corpo.

Il Corano è unico con struttura fonica divina, composta da:
• ‌Suoni dolci & forti in base al contenuto
• ‌Ritmi bilanciati, pause armoniche, melodia naturale
• ‌Ripetizioni sapienti che rassicurano l’animo

Anche non comprendendo l’arabo, l’orecchio umano riconosce:
• ‌L’Equilibrio sonoro
• ‌La musicalità sacra
• ‌il tono emozionale

Il nostro cervello reagisce naturalmente a suoni armonici e ritmici, che regolano:

• ‌frequenza cardiaca
• ‌respirazione
• ‌onde cerebrali (in particolare onde alfa e theta, legate al rilassamento profondo)

Uno studio condotto nel 2017 ha mostrato che pazienti in ospedale dormivano meglio e avevano meno dolore ascoltando il Corano rispetto a musica rilassante o silenzio. (Fonte: journal of religion health)

Anche i non musulmani, quando ascoltano per la prima volta il Sacro Corano affermano di sentirsi commossi, tranquillizzati, sereni, e si domandano cosa sia questo “canto” così melodioso ed etereo, scoprendo poi che si tratti del Sacro Corano.

Uno studio condotto nel 2025 in Malesya, che aveva come obiettivo quello di analizzare l’aura ed energia dei partecipanti sottoposti a quest’ultimo mentre ascoltavano il Sacro Corano (in particolare surat al Fatiha & Yasīn), tramite lo Spectrum Aura color technology cioè un dispositivo Bio Feedback Win Aura, ha rilevato che i partecipanti (15 musulmani e 15 non musulmani) riflettevano tonalità di aura che sono indice di guarigione e pace.

(Verde simbolo di guarigione per Surat al Fatiha, poi blu come pace e fedeltà durante l ascolto di Surat Yasīn per i musulmani & arancione come entusiasmo e generosità per i non musulmani.)

Fonte: Semarak International Journal of Islamica Studies & culture

Un altro studio condotto nel 2018 vedeva coinvolti pazienti in terapia intensiva, il gruppo che ascoltava Surat al Mulk per 30 minuti ha riscontrato riduzione di parametri di stress, dolore e ansia.

(F: Iium Medical Journal Malasya.)

Studi che mostrano gli effetti positivi e benefici riscontrati in chi ascolta il Sacro Corano ne sono molteplici, inoltre sono stati condotti anche alcuni studi “pilot" preliminari sugli animali

Un esperimento del 2022 vedeva protagonisti dei topi che soffrivano di depressione e aggressività, questi ultimi furono esposti all ascolto del Sacro Corano (ad un volume inferiore a 60decibel) e improvvisamente vennero registrati cambiamenti negli indicatori comportamentali, alleviando il ritardo psico-motorio nel gruppo di “depressione” mentre invece il gruppo di “aggressività” sperimentava un’attivazione comportamentale mirata, con aumento della cognizione e della calma psico-motoria. (F: journal Bali Medical)

Un altro studio condotto sugli animali riguarda gli effetti della recitazione del Sacro Corano sulla produzione di latte di mucca, svolto in Indonesia nel 2016 da uno studente di agraria di nome Ghulan. I riscontri furono positivi: i bovini esposti all ascolto producevano e incrementavano latte di una qualità superiore (f: Ipb University Bogar Indonesya)

Un ulteriore studio condotto su esseri umani nel 2024, vedeva coinvolti 40 giovani uomini suddivisi in 2 gruppi, le misure adattate sono state Biofeedback-elettromiogramma (tensione muscolare), conduttanza cutanea e frequenza cardiaca. Il risultato è stato che il gruppo esposto all ascolto del Sacro Corano mostrava riduzione significativa della tensione muscolare e conduttanza cutanea (quindi rilassamento)
(F: universa medicina, Vol. 43, n.1)

Il Corano è così bello anche da recitare perché:
‌si muove sulla lingua in modo naturale e coinvolgente
‌le lettere arabe hanno suoni chiari e armonici
‌recitare con Tajwid (regole fonetiche sacre) è un’arte e atto di ibadah (adorazione)

📜Il profeta (ﷺ) disse: “chi non abbellisce il Corano con la sua voce, non è dei nostri.” (Sahih Bukhari, Muslim)

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Conclusione:
Tutti i profeti noti, appartenenti alla culla delle antiche civiltà, parlavano lingue semitiche, e praticavano il culto puro monoteistico (Tawhid), il Dio Unico (لا إله إلا الله).

Le lingue semitiche principali, sono ebraico (antico), aramaico (antico) ed arabo (antico, ma ancora attualissimo). Il greco ed il latino sono subentrati in secondo momento.

L’arabo, è ad oggi, la lingua semitica conservata al modo migliore nella sua struttura, e la più praticata al mondo.

Questo è uno dei motivi per cui milioni di musulmani recitano lo stesso testo, il Sacro Corano, al modo perfetto e lo tramandano sia oralmente che nella forma trascritta pura, senza alterazioni di alcun tipo.

Milioni di musulmani provenienti da ogni parte del mondo, pur parlando lingue diverse, ovunque essi si trovano celebrano l’unità liturgica recitandolo in arabo, e questa ricchezza globale ci unisce.

Il Sacro Corano è l’unico Testo rimasto inalterato per una serie di motivi ben noti e ufficializzati

(Come ad esempio il fatto che tutti i musulmani, a partire dall epoca del profeta Muhammad ﷺ, si riunivano per memorizzarlo al modo perfetto avendo premura di correggere sempre la pronuncia, il Sacro Corano è stato standardizzato dai sahaba e chiunque si è occupato di tramandare le fonti autentiche ha sempre conservato il tutto in archivi storici ufficiali studiabili, con forti catene di trasmissione, non c'è mai stato alcun tipo di “potere sacerdotale superiore” al comando di tutto, e per tanti altri motivi sopra citati..)

Il Sacro Corano, nella sua corretta recitazione, rappresenta un’arte e un’adorazione autentica في سبيل الله, oltre che shifa’ (guarigione).

Secondo testimonianze di musulmani e non musulmani, e secondo alcuni studi scientifici, esporsi all ascolto di quest’ultimo ha comportato guarigioni su più livelli psicofisici, ogni lettera araba ben pronunciata ha un suono chiaro, specifico e armonico ed è anche fonte di hasanat.

La recitazione originale si muove sulla lingua in modo naturale e coinvolgente e le sfumature spirituali e ritmiche si perderebbero nelle traduzioni, non ogni parola araba antica è esattamente traducibile in altre lingue nel suo significato stretto, tuttavia è possibile memorizzarlo in lingua originale per maggiori benefici e in un secondo momento leggere anche la traduzione nella tua lingua locale (ed i tafseer) di tale sura recitata per apprenderne i significati

Possa Allah (swt) concederci di essere un mezzo per la diffusione di un buon modello comportamentale di vita secondo gli insegnamenti del profeta Muhammad ﷺ e diffusione del dīn nel modo più sano, puro ed efficace, e che ci accetti in jannah 🤲

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