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Ritorna  !   una produzione Interno 5𝘃𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟵 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟬𝟬 𝗮𝗹 Trianon Viviani - teatro della Canzon...
05/10/2026

Ritorna ! una produzione Interno 5
𝘃𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟵 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟬𝟬 𝗮𝗹 Trianon Viviani - teatro della Canzone napoletana
𝗣𝗼𝘀𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗿s𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼

"𝗣𝗶𝗲𝘁𝗮𝘀”, 𝗶𝗹 𝗙𝗼𝗰𝘂𝘀 𝗗𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮
di Sveva Guerra su bonculture.it

"...lo spettacolo si presenta come un attraversamento emotivo e simbolico, più che una narrazione lineare. Tutto si costruisce attorno a cinque danzatori (Gerardo Di Pietro, Lia Gusein Zade, Gerardo Pastore, Valeria Petroni Francesco Russo e con la partecipazione del piccolo Romeo Vollero), cinque corpi che attraversano lo spazio come frammenti di una stessa comunità ferita. Non c’è gerarchia né centralità, i ballerini entrano ed escono dalle azioni, si aggregano e si separano, dando vita a configurazioni sempre messe in discussione.
La scena diventa così il luogo di una riflessione profonda sulla pietà intesa non come concetto astratto, ma come tensione che attraversa i corpi o come sofferenza che li piega. La danza interroga il rapporto tra chi cade e chi guarda, tra chi sostiene e chi è sostenuto, aprendo una crepa nel nostro modo abituale di percepire l’altro. In questo senso, “Pietas” mette in crisi le certezze che governano la realtà quotidiana, mostrando quanto l’equilibrio -individuale e collettivo- sia solo una fragile costruzione.
Il lavoro si inserisce in un percorso avviato da Tudisco negli anni precedenti, interrogando il sentimento della compassione in un tempo che sembra averlo smarrito. Le immagini evocate rimandano a una dimensione simbolica ampia, dove il dolore non è mai esibito, ma attraversato e dove la sofferenza diventa oggetto di trasformazione. La drammaturgia per quadri, di Vincenzo Ambrosino e Domenico Ingenito, è fatta di stazioni emotive più che di episodi narrativi: una madre malata terminale e il suo rapporto con il figlio che non può più proteggere; un senzatetto vittima di una violenza che non suscita reazione, ma indifferenza collettiva; Pier Paolo Pasolini che ha pagato con la vita la propria esposizione pubblica e che ha osato dire e vedere oltre, diventando bersaglio di una società incapace di comprendere. Questa narrazione accompagna lo spettatore in un viaggio che non offre risposte, ma solo tante domande.
Fondamentale il contributo della scenografia essenziale di Rosita Vallefuoco e del disegno luci di Giuseppe Di Lorenzo, che scolpisce i corpi, isolandoli o fondendoli nello spazio scuro; i costumi di Gina Oliva dialogano con la fisicità dei danzatori senza sovrapporsi al movimento, anzi lo accompagnano rendendolo più fluido e scenografico. La musica, di Chiara Mallozzi, è lontana da una funzione meramente illustrativa, anzi si propone di accompagnare attivamente lo spettatore in un viaggio fatto pause, respiri e tensioni.

“Pietas” è anche un lavoro che dialoga apertamente con l’arte e il pensiero. La celebri Pietà di Michelangelo sembrano riaffiorare nella composizione dei corpi, nelle posture che evocano la cura, la perdita, l’abbandono. Aleggia, invece, come riferimento simbolico la figura di Pier Paolo Pasolini, non come ritratto biografico, ma come emblema dell’intellettuale scomodo. Pasolini diventa, quindi, portavoce di un’intelligenza capace di esporsi fino alla vulnerabilità, pagando il prezzo dell’incomprensione e della violenza.

In questa prospettiva, il pubblico sembra interrogarsi su cosa significhi oggi provare compassione in un mondo anestetizzato, e su quanto spazio resti per chi continua a denunciare, a profetizzare, a non allinearsi. La lezione pasoliniana non è evocata come memoria, ma come ferita ancora aperta. È un invito a riconoscere la sacralità della realtà anche là dove appare degradata, violata, respinta ai margini. È in questo sguardo che lo spettacolo assume una delle sue forme più significative, trasformando la pietà da sentimento passivo a atto di responsabilità..."

 𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 Scuola Elementare del Teatro 2026-2027  Scadenza domande 2...
16/09/2026


𝗣𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 Scuola Elementare del Teatro 2026-2027

Scadenza domande 28 settembre
Scarica il bando👇
https://www.scuolaelementaredelteatro.com/wp-content/uploads/2026/09/bando_sc_el_te_2026-2027.pdf

per informazioni scrivi a [email protected]

22/07/2026

| oggi ore 18.00

Vi aspettiamo oggi ore 18.00 presso lo sapazio antistante la Palazzina Colletta Museo e Real Bosco di Capodimonte per assistere alle restituzioni conclusive dei laboratori condotti da Marina Rippa e Paolo Rosini

22 luglio | ore 18.00
📍 Spazio antistante Palazzina Colletta – Real Bosco di Capodimonte

Due percorsi artistici differenti, accomunati dal desiderio di mettere il corpo in relazione con lo spazio e con le opere d'arte che hanno ispirato il percorso creativo.

🌿 Corpo e paesaggio – Paolo Rosini
Una pratica immersiva dedicata al rapporto tra corpo e ambiente, ispirata ad Atalanta e Ippomene di Guido Reni. Attraverso improvvisazione e composizione, il movimento dialoga con l'architettura, il paesaggio naturale e la presenza degli altri.

🍃 Corpo e nature – Marina Rippa / F.pl. femminile plurale
Un laboratorio di pratiche partecipative con donne non professioniste ispirato alla Maddalena di Tiziano, fondato su ascolto, relazione e movimento collettivo aperto a donne non professioniste.

Lo sharing finale è l'occasione per entrare nel cuore del processo creativo, assistere alla restituzione pubblica dei laboratori e vivere da vicino la ricerca che anima MOVIMENTALE.

🎟️ Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione
📩 [email protected]

Vi aspettiamo il 22 luglio per dare insieme a tutti voi il via alla seconda parte di MOVIMENTALE 2026.

✨ “Nuttata” è la traduzione in napoletano, dialetto e lingua d’elezione del teatro italiano, del monologo francese scri...
20/04/2026

✨ “Nuttata” è la traduzione in napoletano, dialetto e lingua d’elezione del teatro italiano, del monologo francese scritto nel 1977 che racconta l’incontro di uno straniero con uno sconosciuto visto camminare lungo la strada.
Il protagonista racconta del suo sentirsi estraneo, dell’emarginazione, del suo bisogno d’amore e della sua condizione di emigrato dalla sua terra d’origine.

In scena 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲
📍 Sala Assoli ore 20.00
𝗡𝗨𝗧𝗧𝗔𝗧𝗔
lettura scenica
traduzione e adattamento de “𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗶𝘁 𝗷𝘂𝘀𝘁𝗲 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁 𝗹𝗲𝘀 𝗳𝗼𝗿𝗲̂𝘁𝘀” 𝗱𝗶 𝗕𝗲𝗿𝗻𝗮𝗿𝗱- 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗞𝗼𝗹𝘁𝗲̀𝘀
di e con Domenico Ingenito
produzione Interno5 Opera Estate Festival
evento organizzato da Teatro Pubblico Campano

🎟️ ACQUISTA su Vivaticket.it
📌 teatronuovonapoli.it

📝 interrogandosi sulla natura del personaggio protagonista del monologo, che sembra essere, anzi è un “ragazzo di vita” che vive ai margini di una città, in stazione, ha interrogato nella sua vita reale i “ragazzi di vita” della stazione di Napoli, chiedendo loro di leggere parti o estratti del testo di Koltès in italiano e in ultimo, con il suono della loro voce che il traduttore registrava nella sua mente durante questi incontri, ha portato a termine la traduzione e riscrittura del monologo francese.

🌶️

Felici di collaborare a questo progetto con Fondazione Pietà de' Turchini. Vi aspettiamo questa sera!!!«Il 17 aprile, al...
17/04/2026

Felici di collaborare a questo progetto con Fondazione Pietà de' Turchini. Vi aspettiamo questa sera!!!
«Il 17 aprile, alle ore 20.30, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena di Napoli, Cortocircuito, nuova produzione che ha per protagonista il duo composto da Elisa Citterio, violino barocco e Stefano Demicheli, clavicembalo, con la collaborazione di interno5, attraverso la partecipazione di Maria Rosaria Napolano, Gerardo Pastore, Gerardo di Pietro, in qualità di performers sulle coreografie di Antonello Tudisco»

Felici di collaborare a questo progetto con Fondazione Pietà de' Turchini Vi aspettiamo questa sera!!!«Il 17 aprile, all...
17/04/2026

Felici di collaborare a questo progetto con Fondazione Pietà de' Turchini Vi aspettiamo questa sera!!!
«Il 17 aprile, alle ore 20.30, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena di Napoli, Cortocircuito, nuova produzione che ha per protagonista il duo composto da Elisa Citterio, violino barocco e Stefano Demicheli, clavicembalo, con la collaborazione di interno5, attraverso la partecipazione di Maria Rosaria Napolano, Gerardo Pastore, Gerardo di Pietro, in qualità di performers sulle coreografie di Antonello Tudisco»

«Il 17 aprile, alle ore 20.30, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena di Napoli, Cortocircuito, nuova produzione che ha per protagonista il duo composto da Elisa Citterio, violino barocco e Stefano Demicheli, clavicembalo, con la collaborazione di interno5, attraverso la partecipazione di Maria Rosaria Napolano, Gerardo Pastore, Gerardo di Pietro, in qualità di performers sulle coreografie di Antonello Tudisco».

🗞️ Gazzetta di Napoli
🔗 shorturl.at/bIm0a

15/04/2026

L’incontro tra Bach e Giovanni Sollima, il compositore italiano contemporaneo più eseguito al mondo, a Santa Caterina da Siena.

Da questa sera e in replica domani un coproduzione Interno5 OperaEstate Festival🔥  𝐍𝐔𝐓𝐓𝐀𝐓𝐀 / 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳...
26/03/2026

Da questa sera e in replica domani un coproduzione Interno5 OperaEstate Festival
🔥 𝐍𝐔𝐓𝐓𝐀𝐓𝐀 / 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗞𝗼𝗹𝘁𝗲𝘀
a cura di e con Domenico Ingenito

🔥 𝐍𝐔𝐓𝐓𝐀𝐓𝐀 / 𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗞𝗼𝗹𝘁𝗲𝘀
a cura di e con Domenico Ingenito
〰️ 26 > 27 Mar. Teatro Fontana

𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗪𝗘𝗟𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗧𝗢 𝗜𝗧𝗔𝗖𝗔, 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗼𝗳𝗳 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝗻𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗼𝗰𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗲𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝗿𝗶𝗯𝗲𝗹𝗹𝗶. Un in napoletano del celebre monologo di Bernard-Marie Koltès, La notte poco prima delle foreste, scritto nel 1977. La storia di un uomo solo, straniero, immigrato, che incontra uno sconosciuto e tenta di raccontarsi prima che arrivi il buio. Una corsa contro il silenzio. Una richiesta disperata d’amore. Tradotta in una lingua che parla al Sud di tutto il mondo.

///

Traduzione e adattamento de La nuit juste avant les forêts di Bernard-Marie Koltés
a cura di e con Domenico Ingenito
Disegno luci Sebastiano Cautiero
produzione Interno 5/coproduzione Operaestate Festival Veneto

🟥 MORE info e ticket https://teatrofontana.it/evento/nuttata/

17/02/2026
𝗣𝗶𝗲𝘁𝗮𝘀 | 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗮 𝗙𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮.. 𝗜 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗶 “𝗽𝗶𝗲𝘁𝗮𝘀” 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗲𝗴𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼, 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗶 ...
01/02/2026

𝗣𝗶𝗲𝘁𝗮𝘀 | 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗮 𝗙𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮
.. 𝗜 𝗯𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗿𝗲𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗶 “𝗽𝗶𝗲𝘁𝗮𝘀” 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗲𝗴𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼, 𝗶 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗶 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗿𝗼𝗻𝗼, 𝘀𝗶 𝗮𝗴𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝘀𝗮𝗹𝘁𝗮𝗻𝗼, 𝘀𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲...

Antonello Tudisco
Vincenzo Ambrosino
Domenico Ingenito
Hilenia de Falco
Valeria Petroni
Gerardo Di Pietro
Lia Gusein-Zadé

Con “Pietas”, si chiude al teatro Dalla il ciclo degli appuntamenti del focus DANZA nell’ambito della stagione di prosa “RESPIRA”

Indirizzo

Via Nuova Dietro La Vigna 20
Naples
80100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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