Fondazione Morra - Archivio Casa Morra

Fondazione Morra - Archivio Casa Morra Fondazione Morra per l'arte contemporanea dal 1992 | Contemporary art foundation since 1992.
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La Fondazione Morra – Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive ha lo scopo di promuovere e organizzare la ricerca, la realizzazione e la divulgazione della cultura delle comunicazioni visive. Trova le sue origini con lo “Studio Morra” che inizia la sua attività nel 1974. Giuseppe Morra, da sempre affascinato dal potenziale eversivo delle avanguardie, è tra i primi in Italia a proporre gli ar

tisti dell’Azionismo Viennese e della Body Art. Nel 2016 Giuseppe Morra fonda Casa Morra, lo spazio museale con sede a Napoli nel Palazzo Cassano Ayerbo D’Aragona, un complesso di 4.200 mq che sarà gradualmente ristrutturato per accogliere l’ampia collezione Morra: oltre 2000 opere presentate con percorsi tematici e focus su artisti. Un attraversamento nella storia dell’arte contemporanea e nei fondamentali movimenti come Gutai, Happening, Fluxus, Azionismo Viennese, Living Theatre, Poesia Visiva sino alle ricerche più avanzate italiane e straniere. Casa Morra si propone subito non come spazio statico di esposizione di opere, bensì come archivio di arte contemporanea, luogo dinamico in grado di stimolare la riflessione e la ricerca in relazione alla società e la sua evoluzione. Morra ha pianificato 100 anni di mostre, attraverso il meccanismo del gioco dell’oca fatto di rimandi, attraversamenti e ritorni. Cicli espositivi regolati dall’alchimia dei numeri 3 e 7 che coincidono di volta in volta con il numero di artisti presentati o la quantità di opere e sequenze di mostre.
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Fondazione Morra – Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive aims to promote and organize the research, implementation and dissemination of the culture of visual communications. Fondazione Morra finds its origins with the “Studio Morra” which began its activity in 1974. Giuseppe Morra, who has always been fascinated by the subversive potential of the avant-garde, is among the first in Italy to propose the artists of Viennese Actionism and Body Art. In 2016 Giuseppe Morra creates Casa Morra, the museum space area that takes place in Palazzo Cassano Ayerbo D’Aragona in Naples, a 4,200-square-metre complex that will gradually be rennovated to house the extensive Morra collection comprising over 2,000 works presented by theme and focusing on individual artists. It will be a journey through the history of contemporary art and fundamental movements such as Gutai, Happening, Fluxus, Viennese Actionism, Living Theatre, and Visual Poetry up to the most advanced research in Italy and abroad. From the start, Casa Morra was never meant to be a static exhibition space but was to become an archive of contemporary art, a place of dynamism encouraging reflection and research on society and its development. Morra has, in fact, planned exhibitions for the next 100 years, using a “snakes and ladders” system of references, cross-overs and turnings back. The exhibition cycles are governed by the alchemy of the numbers 3 and 7 to coincide with the number of artists on show or the number of works and exhibition sequences on show.

In occasione del finissage di “BORGES - Ipotesi foto-grafica sulle geografie del corpo”: LA VEGLIA DEL MARE di Andrea Cr...
24/06/2026

In occasione del finissage di “BORGES - Ipotesi foto-grafica sulle geografie del corpo”: LA VEGLIA DEL MARE di Andrea Cramarossa
ATTO PERFORMATIVO CON VIDEONARRAZIONE
Con Federico Gobbi, Michele Lamberti.
Videorumori: Fabio Guaricci.
Regia di Andrea Cramarossa.
Casa Madre: Teatro delle Bambole.
Progetto di ricerca: “Tre spettacoli per Michele Lamberti”.
Domenica 28 Giugno 2026 alle ore 20.00
Museo Hermann Nitsch
Vico Lungo Pontecorvo, 29/d - Napoli
La Fondazione Morra ospita, presso la sala capriata del Museo Hermann Nitsch, LA VEGLIA DEL MARE di Andrea Cramarossa. L’atto performativo sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio docu-sperimentale “BORGES”.
La prenotazione è vivamente consigliata.
T.: +39 081 5641655 - [email protected]
Per informazioni: [email protected]

INDEPENDENT FILM SHOW 2026venerdì 26 giugnoAGAINST VISION è un percorso di influenze che si snoda attraverso quattro rad...
23/06/2026

INDEPENDENT FILM SHOW 2026
venerdì 26 giugno

AGAINST VISION è un percorso di influenze che si snoda attraverso quattro radiose visioni: dal diary film d’avanguardia al silenzioso structural journal, da un’esplosione del quotidiano ad una registrazione di un concerto che si trasforma in un travolgente campo percettivo, questa è una proposta per un modo di guardare che è meno documento e più sensazione, forma, suono ed essenza. In AGAINST TIME i cinque films di BEN RUSSELL realizzati nell’arco di diciotto anni considerano il tempo sia come medium espressivo del cinema che come spazio di resistenza al costante, lineare e altrimenti inarrestabile movimento in avanti. Attraverso trips L*D, divinità fluviali, stati di trance, portali in dissolvenza, tramonti stroboscopici e una forte dose di ciò che è sempre e già presente.

RUINS è un’improvvisazione dal vivo che utilizza i sintetizzatori modulare e video per creare un’interfaccia dinamica tra l’immagine come suono e il suono come immagine.

sabato 27 giugno

In LOVE FOR ANALOG e in LOVE FOR COLOR, Esther Urlus ci racconta la storia di una pratica in continua evoluzione. Spinti da una profonda libertà artistica, filmmaker autodidatti come lei raccolgono la sfida di liberare la pellicola analogica dal suo destino nostalgico, creando nuove opportunità per il suo uso continuativo e per l'ulteriore sviluppo delle sue attrezzature e tecnologie. Un percorso che apre la strada alla possibilità di approfondire ciò che già sanno fare, combinandolo con intuizioni e competenze contemporanee e dando vita a un ambito di abilità completamente nuovo.

UNTIL THE DARKNESS GOES -
Expanded Film Performance.
Un poema visivo e sonoro sul crepuscolo, sull'indistinguibilità e sulla suggestività. Con questa expanded film performance tonale in 16mm, Esther Urlus tenta di rendere visibile l'oscurità di una mente depressa — la sofferenza silenziosa di un'adolescente, sua figlia.
Colori e atmosfera traggono ispirazione dalla celebre fotografia The Pond – Moonlight di Steichen (1904) e dai dipinti della serie Nocturne di Whistler (1870): immagini sospese tra luce e buio, tra forma e dissoluzione.

La Fondazione Morra ospita, presso il Museo Hermann Nitsch, la mostra fotografica “BORGES - Ipotesi foto-grafica sulle g...
08/06/2026

La Fondazione Morra ospita, presso il Museo Hermann Nitsch, la mostra fotografica “BORGES - Ipotesi foto-grafica sulle geografie del corpo” ideata e concepita dall’artista Andrea Cramarossa. Il progetto nasce dal pluripremiato cortometraggio docu-sperimentale “BORGES” dal quale è poi scaturito in modo naturale questo nuovo “viaggio”: una nuova visione delle geografie del corpo e dei camminamenti per popoli migranti. Cramarossa ha curato la regia e la sceneggiatura del cortometraggio che verrà proiettato in occasione dell’inaugurazione della mostra.

Sabato 13 Giugno 2026 alle ore 18.00
Museo Hermann Nitsch
Vico Lungo Pontecorvo, 29/d - Napoli

La mostra sarà visibile dal 13 al 28 Giugno 2026
Per informazioni: [email protected]

9 GIUGNO 2026 – ORE 18:30ARCHIVI "LIVING THEATRE" – PALAZZO BONITO OLIVA MORONE, CAGGIANO (SA)IL CINEMA COME STRUMENTO D...
04/06/2026

9 GIUGNO 2026 – ORE 18:30
ARCHIVI "LIVING THEATRE" – PALAZZO BONITO OLIVA MORONE, CAGGIANO (SA)

IL CINEMA COME STRUMENTO DI LIBERTÀ: PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTARIO "NANNI BALESTRINI: POETRY BOY" DI NINA DI MAJO

Il 9 giugno 2026 alle ore 18:30, nello scenario storico di Palazzo Bonito Oliva Morone, presso gli Archivi "Living Theatre" di Caggiano, si terrà la proiezione del documentario "Nanni Balestrini: Poetry Boy", firmato da Nina di Majo, seguito da un dibattito sul ruolo dell'arte come strumento di libertà contro ogni forma di censura. Il progetto si inserisce in un percorso di respiro europeo che, grazie alla sinergia tra la Fondazione Morra e l'Amministrazione Comunale, punta a consolidare il paese come un avamposto d'avanguardia e di pensiero critico contemporaneo. L’incontro si aprirà con un intervento del regista Mario Martone, legato a Nina Di Majo da un profondo sodalizio artistico nato negli anni Novanta sul set di capolavori come L'amore molesto e Teatro di guerra. Arricchirà il programma la presenza dell'attore e regista Andrea Renzi, fondatore di Teatri Uniti, che curerà una serie di letture dall'archivio di Nanni Balestrini custodito dalla Fondazione Morra. Con "Nanni Balestrini: Poetry Boy", Nina di Majo firma un lavoro intimo e potente che va oltre il semplice omaggio postumo. Il docu-film vive della voce stessa di Balestrini grazie a un recupero prezioso di materiali video, registrazioni audio storiche e documenti d'archivio. Subito dopo la scomparsa di Balestrini nel 2019, la regista ha scelto di mettersi in viaggio per l'Italia per ritrovare i luoghi, i ricordi e le persone legati allo scrittore, scavando a fondo in quell'onda d'urto culturale che dal Gruppo 63 ha attraversato le stagioni calde del '69 e del '77. Fondamentale, in tale contesto, il rapporto tra Gino Di Maggio (Fondazione Mudima di Milano) e Nanni Balestrini che si traduce in un percorso visivo potente, dove la parola si fa immagine. Ma è a Napoli che Nanni Balestrini troverà una delle sue più grandi "patrie" elettive, stringendo un legame viscerale con la scena artistica d'avanguardia della città.

Nanni Balestrini foto © Dino Ignani

Venerdì 5 giugno 2026 ore 18:00, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch prosegue con il ...
29/05/2026

Venerdì 5 giugno 2026 ore 18:00, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch prosegue con il quinto appuntamento del public program della mostra "Gesamtkunstwerk. Il laboratorio dei sensi", a cura di Giuseppe Morra e Massimo Maiorino, con l'intervento di Maria Giovanna Mancini dal titolo DEARCHIVIARE LA PERFORMANCE: CASI A CONFRONTO A PARTIRE DALL’ESPERIENZA DEL MUSEO ARCHIVIO LABORATORIO PER LE ARTI CONTEMPORANEE HERMANN.

Il recente interesse per le mostre dedicate alle esperienze performative, relazionali e coreutiche individua l’archivio, inteso nella sua dimensione simbolica oltre a quella istituzionale, uno dei protagonisti assoluti dell’esibizione. Tale centralità emerge attraverso traiettorie ormai consolidate, come la de-archiviazione di materiali documentali e oggetti, e le pratiche del reenactment. La dimensione espositiva rivela come l’archivio si sia progressivamente trasformato in un vero e proprio “talismano" fino a configurarsi come un «culto pagano», secondo la celebre definizione di Achille Mbembe. L’archivio è divenuto figura centrale del sistema dell’arte contemporanea in quanto spazio di raccolta e sistematizzazione di materiali eterogenei, riserva documentale che intrattiene con la biografia del soggetto ordinante un doppio legame, traccia del vissuto e testimonianza di una poetica. 

Maria Giovanna Mancini è professoressa associata (ssd L-ART 03) e insegna Storia dell’arte contemporanea e Storia della Fotografia all’Università di Bari. Ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca all’Università degli studi di Salerno con un progetto volto a ricostruire la svolta poststrutturalista della critica d’arte animata dalla rivista «October». La monografia successiva «October» una rivista militante (Luciano, Napoli 2014) ne ha ampliato la riflessione. Dal 2016 al 2019 è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Salerno con un progetto sulla Storia dell’arte globale. Più di recente si è occupata dei metodi della storia dell’arte in relazione ai Big data e ai grandi archivi interoperabili, con la pubblicazione di alcuni articoli e la partecipazione a convegni internazionali.

Giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18:00, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch prosegue c...
12/05/2026

Giovedì 21 maggio 2026 alle ore 18:00, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch prosegue con il quarto appuntamento del public program della mostra “Gesamtkunstwerk. Il laboratorio dei sensi”, a cura di Giuseppe Morra e Massimo Maiorino, con l’intervento di Antonello Tolve dal titolo Morra–Nitsch: compagni di strada, dedicato al lungo e fecondo sodalizio intellettuale tra Hermann Nitsch e Giuseppe Morra.

Legati da una comune idea di arte autonoma, libera da compromessi e regole precostituite, Nitsch e Morra hanno intrecciato i propri percorsi in una collaborazione profonda, segnata da passioni condivise, convinzioni radicali e progetti visionari. Da questo dialogo pluridecennale è nato, a Napoli, un museo totale – il Museo Hermann Nitsch – che rappresenta una delle esperienze più significative dell’arte contemporanea internazionale e una testimonianza unica della capacità della città di accogliere il gesto artistico come rito e riflessione.

Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Novecento, Antonello Tolve è titolare della cattedra di Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna. È autore di numerosi saggi dedicati ai rapporti tra arte, critica e società, tra cui Idea della pedagogia. Dall’arte alla critica e viceversa (2023) e Studi d’artista. Un’avventura culturale (2024).

FondazioneMorra MuseoNitsch Gesamtkunstwerk

SCUOLA EDIPICA DELLE ARTI PERFORMATIVE 2026 / 2027: Milton | Nitsch - NEL CORPO DELL’ANGELO - PRIMO STUDIO - Atto perfor...
04/05/2026

SCUOLA EDIPICA DELLE ARTI PERFORMATIVE 2026 / 2027: Milton | Nitsch - NEL CORPO DELL’ANGELO - PRIMO STUDIO - Atto performativo su Paradiso Perduto di John Milton e Cuma könig oidipus - III. fest - I. band (1988) di Hermann Nitsch.
Un progetto di Andrea Cramarossa.

Domenica 10 Maggio 2026 – ore 20.00
Museo Hermann Nitsch
Napoli, Vico Lungo Pontecorvo 29/d

Atto performativo con: Chiara Bianchi, Emilia Brescia, Federico Gobbi, Fabio Guaricci, Vincenzo Sabatino, Maurizio Sarni, Vins Vassallo. Concertatore: Andrea Cramarossa / Teatro delle Bambole. L’Atto performativo è organizzato da Teatro delle Bambole in dialogo con Museo Hermann Nitsch, Fondazione Morra – Archivio Casa Morra e Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani di Caggiano (SA) come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide / Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra e in collaborazione con Casa del Contemporaneo.

Prenotazione consigliata: posti limitati.
T.: (+39) 081 564 1655 - [email protected]
Per informazioni: [email protected]

In occasione dell’abbrivio di Milton | Nitsch - NEL CORPO DELL’ANGELO Quattro studi su Paradiso Perduto di John Milton e...
22/04/2026

In occasione dell’abbrivio di Milton | Nitsch - NEL CORPO DELL’ANGELO Quattro studi su Paradiso Perduto di John Milton e Cuma könig oidipus - III. fest - I. band (1988) di Hermann Nitsch.

Un progetto pedagogico di Andrea Cramarossa.
CONFERENZA
5 Maggio 2026 – ore 15.00
Bari – Università degli Studi Aldo Moro

Dopo i saluti istituzionali di Elisabetta Todisco, Direttrice Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, sono previsti interventi di Silvia Mei, Docente di Storia del teatro e Teorie e culture della rappresentazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Irene Montori, Ricercatrice in Letteratura Inglese, Dipartimento di studi umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Peppe Morra, Direttore Fondazione Morra, Rossana Suriano, Dottoressa di ricerca in studi teatrali e responsabile progetti culturali Fondazione Morra e Andrea Cramarossa, Maestro Concertatore Teatro delle Bambole. La Conferenza è introdotta da Cristina Consiglio, Docente di Letteratura Anglo-Americana dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed Elisa Fortunato, Docente di Lingua e Letteratura Inglese dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Il progetto è organizzato da Teatro delle Bambole in dialogo con Museo Hermann Nitsch, Fondazione Morra - Archivio Casa Morra e Palazzo Morone - Museo Vettor Pisani di Caggiano (SA) come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide / Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra e in collaborazione con Casa del Contemporaneo.

Per ulteriori informazioni: [email protected]
Federico Gobbi
+39347 3003359

Proseguendo con la serie di incontri del 2026 mercoledì 28 aprile alle ore 10:00 si terrà l’incontro a cura di Elisabett...
22/04/2026

Proseguendo con la serie di incontri del 2026 mercoledì 28 aprile alle ore 10:00 si terrà l’incontro a cura di Elisabetta Modena “ Hermann Nitsch - I sensi in mostra” in cui la docente si proporrà di analizzare ciò che resta nelle tracce dei “relitti” di Nitsch, ripensando in maniera critica gli strumenti della storia dell’arte, partendo da un’ esperienza sensoriale ed estetica. Cosa rimane nelle tracce e nei “relitti” di esperienze che ponevano al centro il corpo? Quali sensi erano coinvolti e quali possono essere riattivati attraverso la loro musealizzazione?

Elisabetta Modena, PhD, è ricercatrice in Storia dell’arte contemporanea all’Università IULM di Milano. I suoi interessi si collocano ai confini tra storia delle arti visive, storia e teoria dei media, storia e teoria del display espositivo, cultura digitale e videoludica. Insieme a Marco Scotti, è fondatrice di MoRE. Museum of refused and unrealised art projects (www.moremuseum.org), un museo e archivio digitale dedicato a progetti di arte contemporanea non realizzati, tema a cui è dedicato anche il recente volume curato con Scotti, L’opera che non c’è. Arte e progetti non realizzati tra XX e XXI secolo (postmedia books, 2025). È autrice delle monografie: La Triennale in mostra. Allestire ed esporre tra studio e spettacolo (1947-1954) (Scripta Edizioni, 2015), Nelle storie. Arte, cinema e media immersivi (Carocci, 2022), Immersioni. La realtà virtuale nelle mani degli artisti (Johan & Levi, 2023), Display. Luoghi Dispositivi Gesti (Einaudi, 2024).

Presentazione di volumi dedicati al pensiero di Albert Camus. 11 aprile 2026, ore 18:00.La presentazione dei volumi “Cam...
09/04/2026

Presentazione di volumi dedicati al pensiero di Albert Camus. 11 aprile 2026, ore 18:00.

La presentazione dei volumi “Camus et Job” di Alessandro Bresolin e “Camus, militant communiste. Alger 1935-1937” di Agnès Spiquel-Courdille si configura come un momento di riflessione critica attorno alla figura e all’opera di Albert Camus, tra le più rilevanti del pensiero europeo del Novecento.
Il volume di Bresolin indaga, con rigore filosofico, la relazione tra l’esperienza dell’assurdo e la dimensione del dolore, attraverso il confronto con la figura di Giobbe, proponendo una lettura che attraversa i nuclei più profondi della riflessione camusiana.

L’opera di Spiquel-Courdille restituisce invece, con precisione filologica, il contesto storico e politico degli anni algerini (1935–1937), illuminando una fase fondativa del percorso intellettuale di Camus, segnata dall’impegno militante e dalla tensione etica.

Interviene il Prof. Pasquale Persico, la cui ricerca si distingue per l’attenzione ai processi culturali e territoriali, offrendo un contributo interpretativo capace di mettere in relazione il pensiero camusiano con le dinamiche contemporanee.

Per informazioni: [email protected]

Indirizzo

Salita San Raffaele 20 C
Naples
80136

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 14:00

Telefono

+390815640077

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