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Opsis Error E' tempo di trascendere, il mondo ha bisogno di belle immagini.

 Il 16 maggio del 1929 un gruppo composto da 36 artisti diede vita al primo Academy Awards, ovvero la prima assegnazione...
16/05/2016



Il 16 maggio del 1929 un gruppo composto da 36 artisti diede vita al primo Academy Awards, ovvero la prima assegnazione degli Oscar per il cinema. A differenza delle attuali premiazioni l'evento non ebbe grande risonanza mediatica e la cerimonia durò solo 4 minuti e 22 secondi. La famosa statuetta fu assegnata a Friedrich Wilhem Murnau per la pellicola "Aurora". Proponiamo un estratto del film. Una scena che, a nostro avviso, fa parte degli assiomi su cui si è sviluppata la cinematografia moderna.
Buona visione, se vi va.

Dal film "Aurora - Sunrise" di F. W. Murnau (1927). Un Uomo di campagna viene sedotto da una affascinante Donna di città. Lei lo vuole tutto per sè. "Vendi l...

 "La differenza tra la vita e un copione cinematografico è che il copione deve avere un senso"Ricordiamo oggi l'annivers...
14/01/2016



"La differenza tra la vita e un copione cinematografico è che il copione deve avere un senso"

Ricordiamo oggi l'anniversario della morte di Humphrey Bogart.
L'attore newyorkese è considerato un' icona del cinema hollywoodiano. Per le sue interpretazioni in film come "Casablanca" "Il tesoro della Sierra Madre" "Il mistero del falco" l'American Film Institute lo ha inserito al primo posto tra le più grandi star della storia del cinema. Nel 1952 con la pellicola "La regina d'Africa" vince l'oscar come miglior attore protagonista.
Il suo successo in ambito sentimentale, la sua forma fisica in cui chiunque poteva identificarsi, l'attributo comune dei suoi personaggi, tutti nel bene e nel male accomunati da un senso di fedeltà, di generosità e di eroismo, hanno plasmato col tempo un Humphrey Bogart carismatico al di là delle certe qualità di recitazione. Anche al di fuori degli schemi standard dell'epoca, lo scienziato e il gangster, il capitano e la spia incarnavano una nobiltà d'animo che è in fondo il corrispondente moderno dell'ideale romantico.

 "Posso procurarti una cura di piombo con successivi impacchi di terra fresca"Precisamente 15 anni or sono si spegneva i...
12/01/2016



"Posso procurarti una cura di piombo con successivi impacchi di terra fresca"

Precisamente 15 anni or sono si spegneva in una clinica di Alessandria l'ormai 92enne Giovanni Luigi Bonelli, fumettista italiano nonché cofondatore della Sergio Bonelli Editore.
La sua figura è indissolubilmente legata al personaggio di Tex Willer. Fu proprio lui a creare la sceneggiatura e la caratterizzazione psicologica del cowboy nel 1948, per poi affidare il disegno alla mano esperta di Aurelio Galleppini. La sua creazione ha ispirato tanti artisti del XX secolo e le va riconosciuto il merito di non aver dato una rappresentazione pregiudiziale e stereotipata sui nativi, anticipando così di circa un ventennio il western revisionista del cinema americano.
Bonelli usò come trampolino la crisi del genere western di quel periodo per riproporre un eroe semplice, disposto a difendere i deboli qualunque sia il loro colore della pelle, senza dubbi esistenziali di sorta e disposto, se necessario, a violare la legge pur di far trionfare la giustizia. Un eroe che ha portato generazioni di italiani in groppa al fido Dinamite per le pianure selvagge del Nord America.

 “Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mos...
11/01/2016



“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura.”

Un artista, specie nel settore musicale, diventa una voce quotidiana, come quella di un parente che canta la colonna sonora della nostra vita. La morte di un grande artista lascia un vuoto colmabile solamente con la sua presenza, per il semplice fatto che lui sapeva creare emozioni ed altri no.
Gennaio è un mese di lutto per la musica, ad andarsene sono stati in tanti, per esempio Pino Daniele, Giorgio Gaber ed adesso anche il “Duca bianco” David Bowie. Tuttavia vogliamo ricordare un cantautore che ha scritto una pagina intramontabile della musica italiana: Fabrizio De Andrè.
Il musicista genovese in quasi 40 anni di attività artistica ha inciso 13 album che raccontano storie di pr******te, emarginati e ribelli, considerate dalla critica come vere poesie, tanto da diventare testi di studio di alcune antologie scolastiche di letteratura.
I brani delle sue canzoni narrano anche di un folklore italiano chiassoso, che saltando di paesino in paesino va da Genova a Napoli fino alla Sardegna, svelando storie e tradizioni con lo spirito ironico di chi sa distinguere ingiustizie e contraddizioni.

Crisi globale, ma risposte locali? Faber una mezza idea l'aveva...

Model: Dalila D'Alessandrostylists: Anna Maria D'Errico-Chiara Fontana
16/12/2015

Model: Dalila D'Alessandro

stylists: Anna Maria D'Errico-Chiara Fontana

 "Volevo fare il marinaio poi sono diventato fotografo"Ieri si è spento a Fermo (nelle Marche) Mario Dondero, fotoreport...
14/12/2015



"Volevo fare il marinaio poi sono diventato fotografo"

Ieri si è spento a Fermo (nelle Marche) Mario Dondero, fotoreporter contemporaneo originario di Genova.
S'interessa di politica in giovanissima età schierandosi con i partigiani. Terminata la guerra inizia a lavorare nel giornalismo scritto ed in seguito fotografico con la passione e la dedizione che l'ha portato a divenire una leggenda nel mondo della fotografia.
Dondero era caratterizzato da una forte curiosità intellettuale che l'ha sempre spinto a narrare la realtà con sensibilità e rispetto per i protagonisti del suo racconto fotografico.
Un uomo che, nonostante nel campo della cultura ormai prevalgono sempre più il successo ed il denaro, è rimasto fedele ai suoi ideali coltivando le proprie passioni in assoluta libertà.

 #5 Claudio FagnanoIn queste foto, alcune persone si sono prestate come sculture di carne in contrasto alla fluidità dell...
11/12/2015

#5 Claudio Fagnano

In queste foto, alcune persone si sono prestate come sculture di carne in contrasto alla fluidità dello sfondo contemporaneo.

  "Non mi piace la poesia detta con enfasi, mi piace lavorare sull'essenzialità"Questo stesso giorno del 1930 nasceva Je...
11/12/2015



"Non mi piace la poesia detta con enfasi, mi piace lavorare sull'essenzialità"

Questo stesso giorno del 1930 nasceva Jean-Louis Trintignant.
Attore francese che esordisce nel 1956 recitando al fianco di Brigitte Bardot nel film "E Dio creò la donna" di Vadim.
Uomo eclettico ed elegante, dai lineamenti regolari e dotato di un fascino conturbante, che grazie alla sua capacità di interpretare un ampio spettro di personaggi ha avuto la possibilità di cimentarsi con generi diversi e con le più varie correnti cinematografiche.
Collabora, quindi, con artisti del calibro di Kieślowski e Bertolucci, interpreta il protagonista dell'ultima pellicola di François Truffaut e lavora affianco a Vittorio Gassmann nella commedia italiana "Il sorpasso" di Dino Risi.
Proponiamo per l'appunto un estratto di quest'ultimo film ch'è tutt'oggi un manifesto della cinematografia nostrana.

«lo sai qual è 'età più bella è?! è quella che uno c'ha»

 #4 Claudio Fagnano In queste foto, alcune persone si sono prestate come sculture di carne in contrasto alla fluidità del...
09/12/2015

#4 Claudio Fagnano

In queste foto, alcune persone si sono prestate come sculture di carne in contrasto alla fluidità dello sfondo contemporaneo.

  "La virtù non è fotogenica. Che cosa vuol dire essere un bravo ragazzo? Vuol dire essere un bel niente, ecco cosa vuol...
09/12/2015



"La virtù non è fotogenica. Che cosa vuol dire essere un bravo ragazzo? Vuol dire essere un bel niente, ecco cosa vuol dire. Un grande e grosso zero con un sorriso per tutti"

Compie 99 anni Kirk Douglas, nato come Issur Danielovitch Demsky, decise di chiamarsi Kirk dal nome di un personaggio dei fumetti che era tra i suoi preferiti e Douglas dal cognome di una sua insegnante dell'American Academy of Dramatics Arts di New York dove si diplomò. Ha avuto due figli, l'attore Michael Douglas e Joel Douglas, divenuto in seguito produttore. L'artista è attualmente l'interprete maschile Premio Oscar più anziano ancora vivente. La sua lunghissima filmografia va dal 1946 fino al 2004. Durante questo periodo collabora con grandissimi registi, tra i quali Stanley Kubrick con il film "Spartacus" (1960).
Proponiamo appunto una scena di questo kolossal nella quale Douglas dichiara la sua identità, ma i compagni di rivolta gli coprono le spalle.

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