Spinacorona

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Spinacorona Spinacorona è un festival gratuito, giovane, moderno, vivace!

Spinacorona è un festival gratuito, giovane, moderno, vivace.
30-40 minuti di musica e poi, ancora, si passeggia sino al prossimo luogo dove vi aspetta altra musica eseguita da altri musicisti. Così da mattina a sera, per quattro giorni; quattro giorni e venti concerti, per gioire del fascino di Napoli e della grande Musica, venti concerti dedicati a coloro che amano la Musica e Napoli!

Siamo arrivati alla Primavera.La X edizione di Spinacorona si è conclusa alla Basilica della Santissima Annunziata Maggi...
05/10/2026

Siamo arrivati alla Primavera.
La X edizione di Spinacorona si è conclusa alla Basilica della Santissima Annunziata Maggiore con Kyoko Yonemoto e Michele Campanella e tre Sonate che attraversano momenti diversi della parabola beethoveniana: la Sonata in la minore op. 23, la Primavera e la Sonata in sol maggiore op. 30 n. 3.

In poco più di 48 ore abbiamo attraversato una parte del mondo musicale di Beethoven: inquietudine, malinconia, ironia, energia, invenzione e, infine, quella gioia luminosa che attraversa la Terza Sonata dell’op. 30.

E così il viaggio della X edizione è arrivato al suo ultimo approdo.
Ma non è una conclusione.
Perché la musica, come Napoli, continua a muoversi anche quando il concerto è finito.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

Il monumento delle variazioni Alla Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, Andrea Padova ha affrontato le Trenta...
04/10/2026

Il monumento delle variazioni
Alla Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, Andrea Padova ha affrontato le Trentatré Variazioni su un Valzer Diabelli op. 120.
Diabelli aveva invitato i principali musicisti del suo tempo a trasformare un breve valzer, Beethoven inizialmente rifiutò. Poi cambiò idea. E quel tema che non lo aveva convinto diventò il punto di partenza per una delle opere più radicali della sua maturità.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

Beethoven e il violino Daniele Orlando e Stefania Cafaro hanno portato a Spinacorona due delle Sonate per violino e pian...
04/10/2026

Beethoven e il violino
Daniele Orlando e Stefania Cafaro hanno portato a Spinacorona due delle Sonate per violino e pianoforte dell’op. 30, scritte nel 1802, nel momento in cui Beethoven stava attraversando una delle fasi più complesse della sua vita.
E ascoltarle nella chiesa di San Pietro a Majella significa entrare in un luogo che da secoli vive di musica. Una musica nata a Vienna incontra uno dei luoghi simbolo della storia musicale napoletana.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

Le piccole cose.Nella più antica chiesa romanica di Napoli, un tempo annessa all'ospedale che accoglieva i crociati di r...
04/10/2026

Le piccole cose.
Nella più antica chiesa romanica di Napoli, un tempo annessa all'ospedale che accoglieva i crociati di ritorno dalla Terra Santa, abbiamo ascoltato il Beethoven delle Bagatelle, delle miniature, delle piccole forme: l’Andante “Favori”, le sette Bagatelle op. 33, le undici op. 119 e infine la celebre Collera per un soldo perduto.
Brani brevi, che mostrano un altro volto di Beethoven: quello capace di concentrare in una forma minima idee, ironia, malinconia e invenzione.
Al pianoforte Filippo Gamba.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

Due strumenti, un dialogo. Prima di Beethoven, la sonata per violoncello e pianoforte semplicemente non esisteva come di...
03/10/2026

Due strumenti, un dialogo.
Prima di Beethoven, la sonata per violoncello e pianoforte semplicemente non esisteva come dialogo alla pari tra i due strumenti.
Lo abbiamo riascoltato questa sera sotto gli affreschi di Giovanni Lanfranco, dall'op. 5 — il primo, decisivo esperimento — fino all'op. 102, scritta vent'anni dopo.

Al violoncello Silvia Chiesa cellist, al pianoforte Maurizio Baglini, nella chiesa che custodisce l'unica opera di Borromini a Napoli.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

Trasformare, ancora e ancora Alla Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, Monica Leone ha attraversato quattro diverse forme del...
03/10/2026

Trasformare, ancora e ancora
Alla Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, Monica Leone ha attraversato quattro diverse forme della variazione beethoveniana: dalle pagine ispirate a Paisiello e Righini fino alle Trentadue Variazioni e alle Variazioni Eroica.
Per Beethoven la variazione era esercizio quotidiano,un modo per allenare insieme cervello, cuore, sensi e dita.
La curiosità? Le variazioni su “Nel cor più non mi sento”sono legate a un piccolo episodio galante della giovinezza di Beethoven, che avrebbe scritto le sei variazioni in una sola notte per una dama incontrata a teatro.

Sant’Eligio, intanto, custodisce uno dei portali medievali più particolari di Napoli, opera di maestranze francesi e ricco di elementi zoomorfi e fitomorfi. Voi l’avevate notato?
Scrivetecelo nei commenti

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto
Napoli Città della Musica.

Un genere al suo ultimo viaggio. Nel Pantheon degli ultimi Angioini, tra le cappelle rinascimentali che affiancano il mo...
03/10/2026

Un genere al suo ultimo viaggio.

Nel Pantheon degli ultimi Angioini, tra le cappelle rinascimentali che affiancano il monumento di Re Ladislao, un trio d'archi ha ripercorso gli ultimi anni beethoveniani dedicati a questa formazione: dalla Serenata, che si apre e si chiude con una marcia come per annunciare e congedare i musicisti, al Trio in do minore, l'ultima pagina che Beethoven abbia scritto per violino, viola e violoncello — un vero e proprio addio, sottovoce, a un genere intero.
Protagoniste Miina Järvi al violino, Anna Serova alla viola e Silvia Chiesa cellist al violoncello.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

La voce e la lontananza.Nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, Mirko Guadagnini e Enrica Ruggiero ci hanno condo...
03/10/2026

La voce e la lontananza.
Nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, Mirko Guadagnini e Enrica Ruggiero ci hanno condotto nel mondo dei Lieder di Beethoven.

Da Adelaide ai Lieder su testi di Gellert e Goethe, fino ad An die ferne Geliebte, l’Amata lontana: un percorso attraverso la preghiera, la natura, l’amore, la malinconia e la nostalgia.

Anche il luogo porta con sé una storia di devozione e memoria. La chiesa nacque intorno alla leggenda dell’apparizione della Vergine durante la peste del 1526-28; la sua architettura conserva oggi tracce di Fra’ Nuvolo, Cosimo Fanzago, Belisario Corenzio, Domenico Antonio Vaccaro e Niccolò Tagliacozzi Canale.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

🚨 ATTENZIONE! CAMBIO ORARIO 🚨DOMENICA 4 OTTOBRE  Il concerto inizierà alle 21:15❌ e non alle 21:00!Segnate bene il nuovo...
03/10/2026

🚨 ATTENZIONE! CAMBIO ORARIO 🚨

DOMENICA 4 OTTOBRE
Il concerto inizierà alle 21:15
❌ e non alle 21:00!

Segnate bene il nuovo orario e non fatevi trovare impreparati! 😉

A domenica! 🎶🔥

Tre voci, una sola musica. Nella navata vanvitelliana dell'Annunziata, tra le colonne corinzie che raccordano le cappell...
02/10/2026

Tre voci, una sola musica.
Nella navata vanvitelliana dell'Annunziata, tra le colonne corinzie che raccordano le cappelle cinquecentesche, è risuonato l'Arciduca: quaranta minuti in cui violino, violoncello e pianoforte si confrontano da pari, fino all'Andante centrale, il cuore del brano, dove un tema notturno viene scavato e trasfigurato quattro volte prima di sfociare nel Rondò finale.
A firmarlo, Ralph Evans al violino, Dominique de Williencourt al violoncello e Michele Campanella al pianoforte.

L'evento, ideato e diretto dal maestro Michele Campanella, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell'ambito del progetto Napoli Città della Musica.

Indirizzo

Naples

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Spinacorona pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Spinacorona:

Scelte rapide

Condividi

Categoria