I love Presepe napoletano - I love Neapolitan cribs

I love Presepe napoletano - I love Neapolitan cribs L'arte del presepe napoletano a Natale e non solo Sugestive images of shepherds in terracotta and antique handmade workshops tell the charm of crib.

La magia del Presepe raccontata con immagini suggestive di pastori in terracotta e di antiche botteghe artigianali.

12/01/2018

#доброеутро

29/06/2017

Tipi da ...tagga i tuoi amici scrivendo che tipi sono😀

🔹 ➖🍹È venerdì e per molti il week end si apre nel segno dell’happy hour post-ufficio, che è il momento di decompressione tanto agognato già alle 9 di lunedì mattina.Quando c’è cibo a sbafo molti perdono la dignità (hey, ma io sono di quelli!) ed emergono atteggiamenti un po’ psicotici, un po’ fastidiosi, a tratti buffi.

🔹 ➖☕chi preferisce l’espresso lavora duro e tende ad assumere la leadership in tutti i campi: di certo sa cosa vuole, anche se spesso si rivela un po’ umorale.

🔹 ➖🍺La tipica donna col cervello di un maschio. Ciò che perde in femminilità lo guadagna in brio. E in ogni caso non gliene frega niente se somiglia più ad un camionista bulgaro che ad una cretina. Piace molto agli uomini e ti batte nelle gare di rutti.

🔹 ➖💧“Scusa, non bevo.” Chi si può fidare di una persona del genere? Cosa succede se beve? Racconta di quando ha evirato il suo ex? Ti fa fare la stessa fine? Urla slogan nazisti? Vede la gente morta? Non lo so. Forse è meglio non scoprirlo.

09/05/2017


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06/05/2017

gli amici che potrebbero aiutarti in questa impresa Tennent's Italia💪😎


05/05/2017

Buongiorno 😉

04/05/2017

I 10 dell’anno secondo i migliori bar al mondo!!!

Ecco la classifica dei classici più ordinati secondo i migliori bartender e le ricette di questi cocktail intramontabili
03/03/2017 di Giovanni Ortolani
Come ogni anno Drinks International, la bibbia dei bar, ha pubblicato la sua classifica dei cocktail classici più venduti nei migliori dei quattro continenti. La World’s 50 Best Selling Classics 2017 è stata stilata grazie al contributo di più di cento barman e raccoglie creazioni nate in posti diversissimi come Firenze, Los Angeles o L’Avana e che ormai hanno conquistato il mondo.

Cambiano gli ingredienti e le preparazioni, ma questi cocktail sono accomunati dall’essere amati tanto da migliaia di persone in pelle e ossa, quanto dai personaggi che animano libri e film.

10.
Nato intorno al 1850 a New Orleans, questo cocktail è la prova vivente che le cose buone resistono alle mode. Il sue nome deriva da Sazerac-de-Forge et Fils, il cognac con cui veniva fatto prima della fine del’800, quando l’invasione della fillossera decimò le viti francesi. Questo insetto rese il cognac una merce rara e allora il Sazerac divenne a base di rye whiskey. Così viene bevuto ancora oggi, ma se siete dei puristi o volete fare un tuffo nel passato scegliete pure una buona bottiglia di cognac.

1. Prendete due bicchieri da Old Fashioned. Riempitene uno di ghiaccio tritato, aggiungete 10ml di assenzio e mescolate.
2. Mettete una zolletta di zucchero nell’altro bicchiere, saturatela di Peychaud’s bitters e mescolate fino a scioglierla. Aggiungete 50ml di rye whiskey e ghiaccio, poi mescolate.
3. Vuotate il bicchiere aromatizzato all’assenzio e, filtrando il ghiaccio, versateci dentro il contenuto dell’altro bicchiere. Guarnite con una scorza di limone.

9.
La Bodeguita del Medio è il bar di Cuba che rivendica la ricetta originale del grande classico caraibico. Questa teoria è avvallata dalla scritta che si trova su uno dei suoi muri: “My Mojito in La Bodeguita. My Daiquiri in El Floridita”, un particolare non da poco visto che il motto è attribuito ad Ernest Hemingway – uno che di drink se ne intendeva non poco. Gli ingredienti fondamentali erano e rimangono due: il rum cubano, che deve essere bianco, e la menta, obbligatoriamente freschissima.

1. All’interno di un bicchiere alto pestate gentilmente due cucchiaini di zucchero bianco, il succo di mezzo lime e due rametti di menta.
2. Aggiungete una spruzzata di acqua frizzante, riempite il bicchiere di ghiaccio tritato, aggiungete 50ml di rum bianco e mescolate.
3 Riempite il bicchiere di acqua frizzante e mescolate gentilmente. Guarnite con un ramoscello di menta.

8.
Quasi sempre le origini dei drink si perdono nella leggenda. Il Moscow Mule sembra sia nato nel 1946 dall’incontro fra il proprietario del C**k ‘n’ Bull pub di Sunset Boulevard, che smaltiva le sue scorte di ginger beer a fatica, e John Martin, un commerciante che non riusciva a vendere la sua vodka. Per fortuna i due presero delle tazze di rame e ci versarono dentro i loro prodotti insieme a del succo di lime: un colpo di genio che non ha solamente creato un cocktail che è entrato nella storia, ma che ha anche lanciato il consumo di vodka negli USA.

1. Mettete dei cubetti di ghiaccio in una copper mug.
2. Aggiungete 50ml di vodka e il succo di mezzo lime, riempite la copper mug di ginger beer e quindi mescolate gentilmente.
3. Guarnite con un ramoscello di menta fresca o una fettina di lime.

7.
Il Margarita è una delle ricette messicane che hanno avuto più successo in tutto il mondo e come risultato oggi circolano dozzine di ricette per questo drink. Ci sono la versione frozen, simile ad un sorbetto e che va servita nel tipico bicchiere a sombrero, e quella on the rocks, ovvero semplicemente su cubetti di ghiaccio. Non mancano nemmeno quelle alla frutta, ma la ricetta classica è quella preparata nello shaker e servita in un bicchiere da cocktail.

1. Con una fettina di lime inumidite il bordo di un bicchiere da cocktail e passatelo su di un piattino pieno di sale.
2. Mettete dei cubetti di ghiaccio in uno shaker e versare sopra 35ml di tequila, 20ml di Cointreau e il succo di mezzo lime.
3. Shakerate e versate nel bicchiere da cocktail filtrando il ghiaccio.

6.
E’ il classico dei classici, tanto da aver data il nome all’omonimo bicchiere. Generazioni di viveur e viaggiatori hanno ordinato un Dry Martini seduti nei migliori locali del mondo, dall’American Bar dell’Hotel Savoy di Londra al Nomad Bar di New York. Ma la sua semplicità lo rende anche il cocktail ideale per essere preparato a casa, dove potrete anche sperimentare versioni più o meno “secche” spostando il bilanciamento fra gin e vermouth.

1. Mettete dei cubetti di ghiaccio in un mixing glass e versateci sopra 10ml di dry vermouth e 60ml di gin.
2. Mescolate bene.
3. Filtrando il ghiaccio versate il contenuto del mixing glass in un bicchiere da martini. Guarnite con un’oliva.

5.
I Sour sono una categoria di semplici cocktail a base di succo di limone, dolcificante e distillato, quindi nulla vi vieta di sbizzarrivi con un Gin Sour o un Rum Sour. Ma il Whiskey Sour è il vero re di questi drink e potete crearlo seguendo le vostre preferenze fra bourbon, rye o Irish whiskey. Perfetto come aperitivo, può essere servito anche on the rocks in un bicchiere da Old Fashioned, oppure con l’aggiunta di bianco d’uovo, nel qual caso prende il nome di Boston Sour e va bevuto in un bicchiere da cocktail.

1. Mettete dei cubetti di ghiaccio in un mixing glass e versateci sopra 45ml di whiskey, 15ml di sciroppo di zucchero e 30ml di succo di limone appena spremuto.
2. Shakerate e versate in un bicchiere da cocktail filtrando il ghiaccio.

4.
Se vi trovate di fronte una menu dei cocktail troppo lungo o non avete voglia di rischiare, ordinate un Manhattan. Ad un patto: siate pronti a specificare come lo volete. Il Manhattan Sweet è la versione più diffusa, e si prepara con due parti di whiskey (rye o bourbon) e una di vermouth dolce. Ma ci sono anche il Manhattan Dry (con vermouth dry) oppure il Manhattan Perfect, con metà vermouth dry e metà vermouth rosso.

1. Mettete dei cubetti di ghiaccio in un mixing glass e versateci sopra 50ml di whiskey, 25ml di vermouth rosso e una spruzzata di Angostura bitters.
2. Mescolate bene.
3. Filtrando il ghiaccio versate il contenuto del mixing glass in un bicchiere da martini e guarnite con una ciliegia al maraschino.

3.
Il drink bevuto continuamente da Jim Wormold, il rappresentante di aspirapolvere nato dalla penna di Graham Greene e divenuto agente segreto in “Our man in Havana”, oggi è il cocktail a base di rum più venduto nei migliori bar del mondo. La ricetta originale pare si debba a Jennings Cox, un ingegnere americano che si trovava a Cuba all’inizio del ventesimo secolo. Ma un drink così semplice, a base di rum, lime e zucchero sembra essere più il risultato di una tradizione popolare messa per iscritto che il lampo di genio di un viaggiatore.

1. Mettete dei cubetti di ghiaccio in uno shaker e versateci sopra 45ml di rum bianco, 15ml di sciroppo di zucchero e 25ml di succo di lime.
2. Shakerate e versate in un bicchiere da cocktail.

2.
Si dice che questo cocktail nacque intorno al 1920 in un locale di Firenze, dove il Conte Camillo Negroni, che visse anche a Londra e negli Stati Uniti, prese l’abitudine di aggiungere del gin al suo Americano. La fama di questo drink ha velocemente varcato i confini del capoluogo toscano, forse anche grazie alla semplicità della sua ricetta. Si possono variare leggermente le proporzioni a seconda dei gusti, ma con la ricetta originale, a base di tre parti uguali di Campari, vermouth rosso e gin, non si può sbagliare.

1. Mettete dei cubetti di ghiaccio in un mixing glass e versateci sopra 25ml di Campari, 25ml di gin e 25ml di vermouth rosso.
2. Mescolate bene.
3. Filtrando il ghiaccio versate il contenuto del mixing glass in un bicchiere da aperitivo dove avrete messo del ghiaccio e guarnite con una fettina di arancia.

1.
Eccoci arrivati in cima alla classifica, dove troviamo un classico intramontabile: l’Old Fashioned. È uno dei cocktail preferiti di Don Draper, il protagonista di Mad Man, la serie ambientata in una New York anni 60 dove il mestiere del pubblicitario sembra basarsi, oltre che sul coniare slogan, sul bere. Ma l’Old Fashioned è anche molto di più. Nato nella seconda metà dell’ottocento, questo cocktail è stato infatti una delle teste di ponte del revival dei cocktail degli ultimi anni e la sua preparazione, che consiste nel regalare note agrodolci al whiskey, è un vero e proprio rituale. Ammirate i riflessi di un Old Fashion preparato a regola d’arte, possibilmente con un grosso pezzo di ghiaccio al posto dei soliti cubetti, e capirete perché.

1. Mettete una zolletta di zucchero di canna in un bicchiere da Old Fashioned, aggiungete due spruzzate di Angostura bitters e un goccio d’acqua, mescolate fino a scioglierla.
2. Aggiungete ghiaccio al bicchiere, versateci sopra 50ml di bourbon o rye whiskey, mescolate con cura.
3. Guarnite con una ciliegia al maraschino.

01/05/2017

Venite ad assaggiare la nostra granita. Solo dal Caffè del Borgo in via cesare Rosaroll 40.

30/04/2017
25/04/2017

22/04/2017

caffeinomani vi aspettiamo💞

21/04/2017

Pensieri Primaverili 😁❄☀❄☀❄

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Naples
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