EQUUS

EQUUS Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di EQUUS, Arte e intrattenimento, Piazza cardinale Sisto Riario Sforza 153, Naples.

EQUUS è una scintilla che si propone al quartiere e agli artisti come primo passo per l’avviamento di un progetto partecipato, che possa configurarsi come chiamata alle arti e incubatore di iniziative di carattere sociale.

Indirizzo

Piazza Cardinale Sisto Riario Sforza 153
Naples
80139

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 11:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00
Sabato 15:00 - 20:00

Telefono

+3908119579240

Sito Web

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Equus

Equus nasce dalla necessità di re-istituire una narrazione della città di Napoli e in particolare del sito di Forcella e di quella zona limite del quartiere San Lorenzo, sulla via dei Tribunali, parte della città conosciuta storicamente come antico crocevia di culture differenti, dai greci ai giorni nostri. Al fine di rendere naturale quella dignità di soggetto del pensiero e di riformulare l’immagine che il quartiere ha di sé – non più periferia degradata in pieno centro storico di Napoli, che tenta di riscattarsi con una vetrinizzazione dello stereotipo e del folclore – questo progetto intende farsi amplificatore di un’identità ricca e molteplice, pienamente mediterranea perché erede del confronto dialettico che si crea tra popoli diversi che abitano il quartiere, confronto su cui insiste per rinnovarne l’esito. Un’elaborazione contemporanea dei conflitti e delle differenze, dei “dissòi lógoi” – discorsi in contrasto – ereditati, non a caso, dalla cultura greca.

EQUUS si lega a quella antica effige e solleva quel velo polveroso che spesso ricopre le storie e la Storia della città. E allora perché non far raccontare Napoli attraverso i canali dell’arte e della riabilitazione sociale, da chi la abita e la attraversa, che sia da sempre o da pochissimo? Narrare il quartiere e quindi la città e quindi il Mediterraneo con occhi e bocche mediterranee. E se Mediterraneo ha il significato etimologico di “ciò che sta in mezzo alle terre”, quasi a separare queste terre più che a unirle, o ancora sembra legarsi ad un diritto di proprietà con il mare nostrum dei Romani, è forse la lingua araba ad offrirci l’accezione più bella. Al-Bahr al-Mutawassit significa, infatti, “mare mediano”, un mare di mediazioni e di incontri che probabilmente esprime al meglio la storia delle origini della nostra cultura meticcia e tutte quelle potenzialità che, per la sua geo-localizzazione, ancora tiene in serbo per noi.

L’ubicazione di EQUUS nella piazza Cardinale Sisto Riario Sforza, suggerisce il bisogno di tornare all’idea che i greci avevano della piazza, dell’agorà, come un luogo del fare, un luogo di scambi e idee nuove attraverso un’offerta laboratoriale ampia, non solo nei termini della proposta, ma soprattutto in quelli di una risposta che possa agilmente coinvolgere bambini in età scolare, adolescenti, migranti e quanti abitano o no il quartiere. Lo spazio si propone alla piazza e alla città come una piccola fucina attrezzata per ospitare progetti di altri artisti, facendo della condivisione e della contaminazione una vera chiamata alle arti.

I principi sono quelli democratici e collettivi della co-produzione e della generazione della cultura dal basso. È così che il termine “topòs”, che ben si lega all’idea che EQUUS si impegna a promuovere, si esprime qui nei suoi molteplici significati. Tòpos inteso come luogo da vivere e riscoprire, ma anche come tematica urgente e metro di misura del vivibile che dal particolare, in questo caso il perimetro di Forcella, si apre all’universale, ossia la contaminazione tra le arti e il sociale. Una visione topica, in pratica, che agisca in termini prima riflessivi per poi fluire vigorosa verso l’esterno, moltiplicando in maniera armonica le opportunità di crescita individuale grazie al confronto e al dialogo tra le comunità.