31/08/2026
IL PREMIO COLACICCHI GUARDA AL FUTURO: ARTE E GIOVANI AL CENTRO DEL PROGETTO DELLA FONDAZIONE ANTONIO BIONDI
SABAUDIA – Giovani artisti, istituzioni e mondo della cultura insieme per parlare di arte, ricerca e futuro. È questo il messaggio emerso dal finissage della mostra Premio Colacicchi – Passione per immagine, che a Sabaudia ha concluso il suo percorso espositivo registrando una significativa partecipazione di pubblico e un riscontro particolarmente positivo.
L’iniziativa, sezione del Premio Antonio Biondi promosso dalla Fondazione Antonio Biondi, nasce con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti e offrire loro un’occasione concreta di confronto e di crescita. Un progetto che guarda alla contemporaneità senza dimenticare il patrimonio culturale e artistico rappresentato dalla figura di Giuseppe Colacicchi, trasformando la memoria in uno stimolo per le nuove generazioni.
A moderare l’incontro è stato il giornalista Dario Facci, che ha accompagnato una serata caratterizzata dagli interventi di rappresentanti delle istituzioni e di importanti esponenti del mondo dell’arte e della cultura.
Presenti il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca, il sindaco di Anagni Daniele Natalia e l’assessore alla Cultura del Comune di Sabaudia Claudia Laportella, insieme al restauratore Mario Fiaschetti, all’ex docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma Pierluigi Berto, al giornalista e critico d’arte Alfio Borghese e al presidente della Fondazione Antonio Biondi Luigi Canali. Con loro gli artisti che hanno preso parte alla mostra e numerosi rappresentanti del mondo culturale.
Nel suo intervento, il sindaco Alberto Mosca ha sottolineato il successo dell’esposizione e l’interesse suscitato dalle opere dei giovani artisti, che hanno ricevuto apprezzamenti anche da parte di rappresentanti delle istituzioni nazionali. Un riconoscimento che conferma il valore di un percorso capace di mettere in dialogo il territorio con realtà artistiche e culturali più ampie.
L’assessore alla Cultura Claudia Laportella ha evidenziato la partecipazione dei visitatori e il sostegno dell’amministrazione comunale all’iniziativa, sottolineando il significato del titolo Passione per immagine, espressione di quel rapporto profondo tra pittura, immagine e sensibilità artistica che ha caratterizzato il percorso della mostra.
Uno dei momenti centrali della serata è stato l’intervento del sindaco di Anagni Daniele Natalia, che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione della cultura e della figura di Colacicchi. In questo percorso si inserisce anche l’acquisizione della casa di Anagni nella quale l’artista era solito dipingere, destinata a diventare una casa museo.
«L’arte cammina sulle mani dei giovani artisti e le istituzioni devono accompagnarli», ha affermato Natalia, ribadendo l’importanza di creare condizioni e opportunità affinché i giovani possano sviluppare il proprio talento e trasformare la ricerca artistica in un percorso professionale e culturale.
Il tema della crescita è stato ripreso da Mario Fiaschetti, che ha invitato gli artisti a non fermarsi alla singola opera, ma a costruire nel tempo una propria identità. «Dietro ogni opera c’è un giovane artista che cresce attraverso le esperienze», ha sottolineato, richiamando la necessità di sviluppare «un linguaggio capace di distinguersi».
Anche Pierluigi Berto ha posto l’accento sulla centralità della passione e della ricerca personale. La sua lettura delle opere esposte ha evidenziato la presenza di un potenziale ancora in evoluzione, di quel «seme del fare» che può trasformarsi, attraverso studio, esperienza e continuità, in un’identità artistica definita.
La presenza del giornalista e critico d’arte Alfio Borghese ha arricchito il confronto con un breve richiamo alla figura di Colacicchi e alla sua esperienza artistica. Borghese ha ricordato come, dopo una delusione d’amore, l’artista si recò in Africa, un viaggio che gli permise di entrare in contatto con una nuova dimensione del colore. Un’esperienza che, al suo ritorno, avrebbe lasciato una traccia significativa nella sua pittura, contribuendo alla particolare intensità cromatica delle sue opere.
La serata ha quindi segnato un passaggio importante per il Premio Colacicchi. Al termine del percorso espositivo sono stati individuati gli artisti premiati, ma i loro nomi non saranno resi pubblici in questa fase.
La proclamazione ufficiale dei vincitori e del Premio Speciale avverrà infatti nel corso della cerimonia del Premio Antonio Biondi, in programma nei prossimi mesi. Sarà quello il momento dedicato alla presentazione dei premiati e alla celebrazione dei giovani artisti che si sono distinti nel percorso del Premio Colacicchi.
A chiudere la serata è stato Luigi Canali, presidente della Fondazione Antonio Biondi, che ha annunciato l’intenzione di dare ulteriore impulso al progetto già a partire dalla prossima edizione. L’obiettivo è ampliare il Premio e coinvolgere le Accademie di Belle Arti di tutta Italia, creando una rete sempre più ampia e strutturata a sostegno dei giovani artisti.
Un progetto ambizioso che conferma la direzione intrapresa dalla Fondazione Antonio Biondi: costruire un appuntamento capace non soltanto di premiare il talento, ma di accompagnarlo, mettendo in relazione giovani artisti, istituzioni, accademie e mondo della cultura.
Il Premio Colacicchi si candida così a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione delle nuove generazioni, con uno sguardo rivolto al futuro e con la convinzione che investire sui giovani significhi investire sulla cultura di domani.