La sua storia ha origine nel 1773, anno in cui venne presentata ai responsabili della Comunità una supplica "... per comprare attrezzi ed abiti per costruire il teatro e per far opera...". Per più di un secolo il piccolo teatro assolse i compiti che il gusto e la cultura del tempo imponevano; finché verso la fino del 1800, si ravvisò la necessità di un ampliamento, dovuto anche alle mutate esigenz
e tecniche richieste dalla nuova maniera di fare teatro. Per la parte interna venne utilizzato il materiale ligneo proveniente dalla demolizione del Teatro Arnoldi di Mantova, che il conte Gaetano Bonoris aveva donato alla Società dei Palchettisti. L'inaugurazione avvenne la sera del 18 ottobre 1890 e fu rappresentata l'opera "il Trovatore" di Giuseppe Verdi. Per oltre un secolo il teatro è stato luogo di svago e divertimenti non solo strettamente culturali ( ad esempio: veglioni,cavalchine, balli in maschera) per i monteclarensi ed anche per un pubblico proveniente dalle provincie di Brescia e limitrofe. Nel 1996 ha avuto inizio una lunga opera di ristrutturazione del teatro Bonoris. L'opera di sistemazione ha spaziato a 360°. Sulla facciata, ad esempio, si sono unificati gli intonaci,mentre sulla parte sud il teatro è stato dotato delle uscite di sicurezza previste dalla normativa. Altri corposi interventi hanno interessato la struttura interna come ad esempio il miglioramento dei collegamenti della zona palchi con le scale di accesso. I camerini hanno subito una radicale trasformazione dotandoli di tutti i conforts necessari. Importante è stata anche la riqualificazione del portico preesistente sul lato nord chiudendolo con vetrate in modo da ricavarne preziosi ambienti utilizzabili per attività artistiche suppletive. Qui si può visionare ampia documentazione fotografica sulla ristrutturazione del teatro. Inoltre gli interventi hanno interessato anche l' adeguamento degli impianti elettrici, il rinnovo e la sostituzione del sipario,dei tendaggi,delle poltroncine di platea e di tutto l'arredo interno dei palchi (poltrone,sedute, moquettes, tappezzeria) e delle poltroncine di galleria. Alla conclusione dei lavori il Bonoris si presenta con numeri di tutto rispetto: 391 posti a sedere (124 in platea, 80 nella prima corsia di palchi, 84 nella seconda,103 in galleria). Il sipario si è riaperto la sera del 11 dicembre 2003 con la prestigiosa presenza di Nicola Piovani in "Concerto Fotogramma". La particolarità di questo teatro è senz'altro la costante continuità della sua fruizione dalla nascita fino ai giorni nostri ( salvo le brevi interruzioni nel periodo bellico della seconda guerra mondiale e dal 1999 al 2003, anni serviti per la ristrutturazione sopra accennata). Un'altra rilevante peculiarità del teatro Bonoris consiste nel fatto che, nel tempo, esso è diventato anche “ la casa” dei monteclarensi (e non solo). In esso non si sono date solo rappresentazioni teatrali o musicali, ma, fino a un quarto di secolo fa, la struttura era intensamente utilizzata per feste, balli, mostre, conferenze e tanto altro. Costituisce un grande vanto che illustri artisti abbiano calcato il palcoscenico del Bonoris . Ne citiamo solo alcuni: Andrea Giordana, Renzo Montagnani, Ombretta Colli, Umberto Orsini, Lauretta Masiero, Renzo Palmer, Anna Proclemer,Gabriele Ferzetti, Valeria Valeri, Paolo Ferrari, Ugo Pagliai, Leo Gullotta, Mario Scaccia, Paolo Villaggio, Tullio Solenghi, Monica Guerritore, Giorgio Albertazzi. Compagnie come il Teatro Sbabile Filodrammatici. Per la musica ricordiamo, tra i tanti, Romano Mussolini e Nicola Piovani. Indementicabile anche la presenza della grande Milly e la partecipazione di Renata Tebaldi come presidente di giuria del glorioso Concorso Lirico Internazionale.