20/11/2025
TRADIZIONE E SERVIZIO, IL MONTECLARENSE MATTEO BONATI RICEVE IL CAPPELLO ALPINO A TRIESTE
di Marzia Borzi
C’è anche un monteclarense tra i 140 volontari in ferma iniziale dell’Esercito che nei giorni scorsi hanno portato a termine l’addestramento (Mitalp) e ricevuto, in una solenne cerimonia tenutasi in Piazza Unità d’Italia a Trieste, il cappello alpino da parte delle autorità e delle penne nere dell’Associazione Nazionale Alpini. Si chiama Matteo Bonati si è diplomato quest’anno all’Istituto don Milani ed ha ricevuto l’importante onorificenza dopo dodici settimane di formazione base al Centro Addestramento Alpino di Aosta.
Piuttosto riservato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla sua scelta di vita ma parenti e genitori si dicono emozionati ed orgogliosi per l’importante riconoscimento.
La cerimonia – come si può leggere anche sulla pagina facebook dell’Associazione Nazionale Alpini - ha unito la tradizione - attraverso la consegna del cappello, il simbolo identitario per eccellenza del Corpo, da parte delle Autorità e dei “vèci” delle sezioni Ana dei territori di provenienza dei giovani - all’impegno e allo spirito di servizio, principi che accompagneranno i nuovi alpini nel prossimo futuro.
Insieme al monteclarense Bonati hanno ricevuto il copricapo alpino altri tre bresciani: Giorgio Perucchetti di Lumezzane, Francesco Morandini di Biennio e Giada Belleri di Gardone Val Trompia.
Tra le autorità presenti alla cerimonia Paola Del Din (classe 1923) partigiana di 102 decorata con la Medaglia d’Oro al valor militare per aver portato a termine diverse missioni dietro le linee nemiche durante la Seconda Guerra Mondiale, lanciandosi anche col paracadute; il sergente degli alpini paracadutisti Andrea Adorno, anch’egli medaglia d’oro al valor militare per aver difeso nel 2010, nonostante fosse ferito, la sua squadra sotto attacco in Afghanistan; il comandante delle truppe alpine, Generale Michele Risi; il Generale Lorenzo D’Addario, comandante delle Forze operative terrestri dell’Esercito e il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.
Molti anche i “véci” dell’Associazione Nazionale Alpini che in simultanea hanno posto sul capo dei giovani militari il caratteristico copricapo che segna l’appartenenza alle Truppe Alpine, secondo un rito che risale alle origini del Corpo.
(Scatto di Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Brescia)