14/08/2026
PUGNI NELLE SCENE DEI FILM
Normalmente scrivo d’arte cultura e spettacoli, ma avendo infranto la regola qualche settimana per difendere il nostro operato da un animale da tastiera qualsiasi, approfitto per tenere aperta questa, non voluta, finestra temporale per esprimermi sulle ondate di violenze, spesso minorili, che invadono la cronaca soprattutto in questi giorni.
Voglio parlare di censura, si, perché dovrebbe esistere una censura educativa ed esplicativa. Oggi censuriamo dalle immagini tv il bambino che invade un campo di calcio per un autografo (subito si gira la telecamera per evitare l’emulazione), poi un seno o una scena audace che rendono subito il film vm16 o vm18 (come se non esistesse poi l’accesso a ben altro sui siti gratuiti) e ancora l’allenatore che bestemmia si prende 2 giornate di squalifica e che dire del tanto celebre politicamente corretto?
Io credo che dovrebbe esistere anche la censura delle scazzottate completamente irreali dai film, questi ragazzini o come li chiamano oggi maranza, credono, a causa della loro età, che fare a pugni sia come nei film con attori alla 007 o similari che si prendono a mazzate per 10 minuti poi si rialzano e riprendono la sequenza narrativa senza alcun problema fisico!
No, la realtà è quella che leggiamo dai referti del 118 basta un pugno per morire, basta un calcio. L’elenco è sui giornali tutti i giorni. Questi ragazzini credono a film alla Bruce Willis o Stallone, o similari. Quindi dico che la censura dovrebbe intervenire su queste scene fuorvianti che passano in tv. Partiamo dalla veridicità delle scene. Noi facciamo teatro lavoriamo fortemente sulla credibilità. Bene, quel modo di fare a botte nel cinema dove ti sbattono la testa sullo spigolo 5 volte, ma ti rialzi, lo è? Credo di no, allora censuriamolo ed evitiamo quel tipo di emulazione. Non basterà? Si lo so, ma almeno si comincia.
______Vento