Fratelli di Thàlia

Fratelli di Thàlia Un punto di ritrovo per gli amanti del Teatro dove si parla solo di teatro lasciando la politica e altri argomenti fuori

03/01/2024

Ieri mi sono lasciato vincere dall’amore per il teatro e ho visto il capolavoro di Eduardo:” Non ti pago” con Sergio Castellitto, Maurizio e Antonio Casagrande, Giovanni Esposito, Maria Pia Calzoni, che sono stati quelli che hanno salvato il lavoro (poco edificante) di sceneggiatura, scenografia e regia molto scadente. È pur vero che ogni regista da una “impronta” personale alle varie rappresentazioni ma in questa, devo riconoscere, che ha “rotto gli argini” dilagando spesso nel ridicolo in modo particolare nel finale. Ho sempre criticato il maestro Eduardo per il veto che aveva posto sulle sue opere ma ieri sera mi sono ravveduto nel pensare che si stesse rivoltando nella tomba.

18/12/2023
13/12/2023

Il Natale anni cinquanta.
💫
Quando ero ragazzino già da fine novembre, per le strade e vicoli del Rione Sanità si respirava aria natalizia nonostante erano passati pochi anni dalla fine della guerra. I negozi si arricchivano di prodotti alimentari tipici, montavano delle grandi lampadine per illuminare il frontespizio del negozio per invogliare a comprare. C’era una salumeria all’angolo del Vico San Felice che aveva due ingressi una nel vicolo e l’altra su via Arena. Davanti a questa metteva alcune stie piene di galline, ma forse erano capponi rigorosamente vive e che avrebbero macellato al momento della vendita cioè per la minestra del giorno di Natale. Per la vigilia si mangiava a base di pesce. Le pescherie si arricchivano di banchetti con “spaselle” con tanti tipi di pesce frutti di mare e di polpi giganteschi. Questi negozi vestiti a festa restavano aperti finoltre le 20/21 del giorno della vigilia perché a quei tempi non esisteva la “tredicesima” ma il datore usava “regalare la doppia settimana” per permettere a tutti di festeggiare il Natale come Cristo comanda. Si perché a Natale tutti noi eravamo più buoni. Si accoglieva Gesù bambino nei propri cuori, si dimenticavano le cattiverie, quelle fatte e quelle ricevute, il rione si riconciliava, gli amici ritornavano a essere tali come pure i fratelli si riabbracciavano. Già la guerra aveva portato le sue miserie umane e ora le persone avevano tanta voglia di vivere insieme di dimenticarsi del passato e guardare al futuro e quale migliore occasione del Natale. Per noi ragazzini non arrivava Babbo Natale al massimo una fetta di panettone, un dolce diverso dal solito roccocò, dalle paste di mandorle, dai mostaccioli, dalle dolcissime cassatine, dagli appiccicosi struffoli. Ma eravamo felici tutti perché quei giorni di festa ci ritrovavamo tutti insieme a tavola con cugini, zii, nonni e quando sentivamo le campane c’era sempre qualcuno che annunciava: è nato!
Oggi siamo lontani l’uno dall’altro, in città diverse addirittura, i nostri genitori, nonni, zii, non ci sono più attorno al tavolo che negli anni è diventato sempre più piccolo, sempre più povero, l’unica differenza sta nell’albero di Natale al posto del presepe che negli anni si è ridotto a una misera stalla in una grotta. I zampognari i bambini di oggi non sanno nemmeno cosa siano.

22/12/2022

Facebook censura video dove soldati ucraini torturano a frustate sul sedere n**o loro connazionali solo perché ritenuti filorussi.
Facebook commette un abuso perché ogni buon cristiano ha il sacrosanto dovere di denunciare chiunque commette crimini contro l’umanità anche se questi sono gli americani o fascisti ucraini al soldo di Biden.

08/02/2022

Concorso della Regione Campania

Roba genuina, made in Italy DOP
08/02/2022

Roba genuina, made in Italy DOP

Alessandro Moccia (tenore) (Italy) - G. Puccini " Tosca" , aria of the Cavaradossi (III act), "Luce va alle stelle". Prize of the President of the I Interna...

Tutto Napoli
08/02/2022

Tutto Napoli

Dal programma do Gloriana Napoli Parole e Musica 2002

La canzone classica napoletana si canta con il cuore. Proprio come fa il maestro Mimmo Angrisano
08/02/2022

La canzone classica napoletana si canta con il cuore. Proprio come fa il maestro Mimmo Angrisano

TORNA A SURRIENTO - MIMMO ANGRISANOARR. E DIREZ. M° ANTONIO SATURNOREC. LIVE 2015

Diceva Eduardo De Filippo che Napoli è un grande palcoscenico e i napoletani sono gli attori. La mattina si svegliano e ...
08/02/2022

Diceva Eduardo De Filippo che Napoli è un grande palcoscenico e i napoletani sono gli attori. La mattina si svegliano e iniziano a concertare.
Ed è vero.
Ogni napoletano veste i panni di un determinato personaggio con la sua personalità che racchiude in se tantissimi sentimenti ma il più importante è quello dell'amore per tutti e per tutto quello che ha creato in signore.
A Napoli unica città al mondo dove è stato istituito il "caffè sospeso" perché per noi nessuno deve rimanere indietro neppure in quelle cose che sembrano insignificanti e superflue come prendere un caffè.

https://www.vocedinapoli.itSiamo andati a visitare i resti di una villa romana.Ne abbiamo parlato con il nostro Amedeo Palumbo

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