03/06/2016
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1982 istituisce la Giornata Internazionale per i bambini innocenti vittime di aggressioni, con l’obiettivo di “riconoscere il dolore sofferto dai bambini in tutto il mondo, vittime di abusi fisici, psicologici ed emotivi”.
I diritti dei minori sono regolati dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’ONU il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con la legge n° 176 del 27 maggio 1991. La Convenzione enuncia in 54 semplici articoli i diritti riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e le bambine del mondo; nel corso degli anni è stata ratificata da ben 196 paesi, diventando il trattato internazionale sui diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati. La Convenzione prevede un meccanismo di controllo sull’operato degli Stati aderenti, i quali sono tenuti a presentare un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini sul proprio territorio.
La violenza contro i bambini è un fenomeno globale che si manifesta in varie forme e in contesti differenti. Gli abusi di cui possono essere vittime i bambini di tutto il mondo sono di vario genere: fisici, affettivi e psicologici, sessuali, o derivanti dall’incuria e dalla negligenza degli adulti. La violenza può verificarsi negli spazi pubblici (a scuola, al lavoro, all’interno delle istituzioni preposte alla cura dei bambini, etc.) ma anche tra le mura domestiche, all’interno della famiglia. Le conseguenze di questi abusi si protraggono nella vita adulta e incidono sul benessere delle persone e sulla capacità di contribuire alle società di cui fanno parte. Sebbene il fenomeno sia difficile da monitorare e quantificare, si stima che il 23% della popolazione mondiale abbia subito una qualche forma di violenza fisica nell'infanzia/adolescenza, e che il 20% delle donne e il 5-10% degli uomini abbia subito violenza sessuale da bambini.