Vocabolario del Dialetto Chianino

Vocabolario del Dialetto Chianino Tutti i "Chianini" possono inserire all'interno delle varie lettere, vocaboli tipici e di uso comune in Chiana.

Le parole devono essere inserite da tutti seguendo il modello di seguito riportato:

Parola = definizione/i ed (esempi di frasi eventuali)

Cortona e la Valdichiana, sui sentieri della storia (RAI3 28/12/2024)
28/12/2024

Cortona e la Valdichiana, sui sentieri della storia (RAI3 28/12/2024)

I due viaggiatori Valentina Caruso e Francesco Gasparri vanno alla scoperta delle origini di Cortona, cittadina toscana ricca di storia che si affaccia sulla Val di Chiana, territorio un tempo "Granaio d'Etruria" ed ora noto in tutto il mondo anche per la chianina, pregiatissima razza bovina. La pun...

Un buon elenco di termini
31/12/2023

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Vocabolario delle parole, dei detti e dei modi di dire utilizzati nel dialetto chianino, nel territorio della Valdichiana senese, da tramandare alle nuove generazioni

27/08/2022




Corrispettivo del "grullo" fiorentino, lo "sciabordito" del senese, e più che altro della zona della Val di Chiana, è una persona poco sveglia, uno stupido, un cretino. Il vocabolo dovrebbe derivare da "sciabordare", cioè 'sciacquettare, agitare, rimescolare un liquido', con allusione allo stato confusionale in cui verte uno sciabordito.

Assente nei più comuni dizionari in quanto forte dialettismo, corretto in "sbalordito" nella "Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Crusca" di Vincenzo Monti, il vocabolo - come si può oggi ricavare dal corpus di testi messo a disposizione dall'Opera del Vocabolario Italiano - era presente nei volgarizzamenti, cioè nella traduzione dal latino al volgare, dell'Ars amandi e dei Remedia amoris di Ovidio, tradotti a Firenze intorno agli anni trenta del Trecento.

Inoltre il termine, come nome proprio, si trova già attestato dal 1186, come testimonia una pergamena conservata oggi all'Archivio di Stato di Lucca in cui si fa riferimento a un "S. Pietro dei Templari Sciabordito quondam Mannella". Ancora oggi a Siena gli anziani contradaioli del Nicchio, ricordando un'antica ostilità con la contrada dell'Oca, cantano: "Quella del trentaquattro ci s'è legata al dito Papero sciabordito Papero sciabordito..." (a cura di Veronica Ricotta).

17/08/2022




In Toscana si dice "strullo" di ‘persona che dimostra eccessiva ingenuità e scarso buon senso’, in poche parole uno sciocco, uno stupido. La voce deriva da "citrullo" con caduta del falso prefisso "ci-" e aggiunta del prefisso "s-" con valore intensivo: analoga derivazione da "citrullo" con successive alterazioni presentano anche le forme "grullo" e "trullo", utilizzate nel toscano sempre nel significato più o meno offensivo di ‘sciocco, stupido’, in alternativa al nostro "strullo".

Da "trullo" e "strullo" derivano poi "trullaggine", "trulleria" e "strulleria", usati per lo più al plurale a indicare le scioccherie, le scempiaggini dette o fatte da una persona sciocca e di scarso senno. Secondo diversi informatori dell’Atlante Lessicale Toscano e del Vocabolario del fiorentino contemporaneo, curato dall’Accademia della Crusca, la voce "strullo" avrebbe però una connotazione più scherzosa e meno offensiva rispetto alla variante "grullo": la forma viene infatti spesso usata piuttosto come epiteto affettuoso e bonario, che non come effettiva forma di insulto (a cura di Sara Giovine).

Colpiti ed affondati 😅
13/06/2022

Colpiti ed affondati 😅

L'articolo prima di un prenome

Si tratta di una questione che ritorna frequentemente, sentita in particolare dai parlanti di quelle regioni italiane in cui è normale anteporre l'articolo al nome proprio e difficile da circoscrivere all'interno di una norma sicura e univoca. Per coloro che desiderano un punto di riferimento fisso possiamo affermare che, secondo la norma dell'italiano standard, L'ARTICOLO PRIMA DEL PRENOME NON VA USATO. La sicurezza di una regola apparentemente tanto semplice e lineare, viene immediatamente scalfita dagli EFFETTIVI USI DELL'ITALIANO CONTEMPORANEO, nonché da illustri esempi della nostra letteratura passata e presente. Soprattutto per i NOMI FEMMINILI abbiamo esempi illustri di provenienza toscana (Dante "ricorditi di me, che son LA PIA"; Lorenzo il Magnifico "LA NENCIA a far covelle non ha pari"), ma confermata anche da scrittori non toscani, come ad esempio da V***a: "lascia star LA NENA, che non ha dote". Per quel che riguarda invece l'articolo prima dei NOMI MASCHILI, l'uso nell'italiano antico è estremamente raro e limitato ad alcuni laudari di provenienza sia toscana sia settentrionale [...] Negli scrittori contemporanei sono pochi gli esempi di questo tipo e tutti riconducibili alla volontà di riprodurre il parlato di tipo settentrionale [...] così in Ginzburg "assomiglia AL SILVIO" e nella canzone "la ballata del Cerutti" di Simonetta-Gaber in cui si trova "s'è beccato un bel tre mesi IL GINO"... (per continuare a leggere la risposta di Raffaella Setti → bit.ly/ArticoloPrenome_Crusca)

[Disegno di Elena Triolo/Carote e cannella per "Andrea ama Anna anche con i capelli sporchi", in "La fine dell'amore" di Ilaria Bernardini, HOP Edizioni 2014]

07/05/2022
08/12/2021

Se non vedi l'ora di divertirti con le carte ispirate al dialetto chianino, il "Mercante in Chiana" è il gioco che fa per te! Quaranta carte con nomi e illustrazioni derivate dalla vita quotidiana in Valdichiana e dalla tradizione contadina, perfette per lotterie e giochi di società con tutta la f...

Indirizzo

Montepulciano
53045

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