05/06/2026
ROOM ZERO
In questa performance, il processo creativo si eleva a opera compiuta.
Il pubblico non è spettatore di un risultato, ma testimone dell'atto stesso della creazione.
Il palco come spazio di indagine. Nessuna finzione, solo l’anatomia di un istante che si costruisce e si distrugge davanti allo sguardo: una sequenza di task fisici che sfidano la gravità, dove il corpo smette di essere forma e diventa processo.
Un'indagine sulla vulnerabilità del gesto e sulla forza della presenza. Corpi senza il filtro della finzione, che espongono la ricerca stessa mentre si genera e si trasforma. La danza restituita alla sua essenza.
Un’intersezione di traiettorie necessarie dove il gesto non è mai ornamento, ma urto.
La ricerca si fa carne: nessuna protezione, nessun filtro tra chi agisce e chi osserva. È l'anatomia di un istante che si squarcia. Una presenza che non chiede spazio, lo occupa.
L'istante si squarcia domani. Vi aspettiamo.