ITACA Officina Culturale

ITACA Officina Culturale Un contenitore multidisciplinare che vuole inseguire la bellezza del mondo attraverso l'arte cinematografica, editoriale, fotografica e comunicazionale.

Io ho un concetto etico del giornalismo.Un giornalismo fatto di verità frena la violenza, la corruzione , la criminalità...
15/05/2024

Io ho un concetto etico del giornalismo.Un giornalismo fatto di verità frena la violenza, la corruzione , la criminalità. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le corruzioni che avrebbe potuto combattere
( Giuseppe Fava , 1981)

In ricordo della visita effettuata il 12 maggio a Palazzolo Acreide, paese natale di Pippo Fava.

Domenica 7 aprile sarà una di quelle giornate che lasciano il segno nell'anima e nel cuore. Aver rivissuto, sia pure per...
08/04/2024

Domenica 7 aprile sarà una di quelle giornate che lasciano il segno nell'anima e nel cuore. Aver rivissuto, sia pure per immaginazione, la quotidianità del grande Goffredo Parise, non ha prezzo. Lo scrittore dell'essenzialità ha vissuto in queste stanze circondato da opere d'arte e da tante testimonianze della vita culturale dell'Italia degli anni 70/80.

Riprendono gli incontri con i giovani autori del territorio per promuovere le loro opere prime.Venerdì 5 aprile ore 18.3...
02/04/2024

Riprendono gli incontri con i giovani autori del territorio per promuovere le loro opere prime.
Venerdì 5 aprile ore 18.30 presso la sala Marilisa nella sede della Consulta delle associazioni di via Caposeda 1 a Montegrotto.
Ospiteremo Valentina Masiero autrice del libro
"Un amore in pandemia"
A seguire Aperitivo conviviale
Ingresso libero

Ultimo incontro del nutrito programma "non solo 8 marzo" questa sera alle 21 presentazione del libro "mio figlio è femmi...
27/03/2024

Ultimo incontro del nutrito programma "non solo 8 marzo" questa sera alle 21 presentazione del libro "mio figlio è femminista" di Monica Lanfranco, giornalista e collaboratrice di Radio Rai International e di Rai 3

27/02/2024
28/01/2024

Il "Muretto di Andrea"

Vogliamo ancora tenere con noi Andrea Purgatori, questo grande giornalista d’inchiesta che ha raccontato fin dalla prima notte, la vicenda di Ustica,
Si potranno leggere, dal Muretto di Andrea, gli articoli del Corriere della Sera e “alzando gli occhi” vedere il Museo per la Memoria di Ustica , che conserva il relitto del DC-9 Itavia accompagnato dalla istallazione di Christian Boltanski.

L’esperienza di Andrea Purgatori, comincia proprio il 27 giugno 1980, quando un amico di Ciampino, interno al mondo del controllo aereo, gli indica la terribile verità: “l’aereo civile è stato abbattuto”, raccomandandogli di non lasciarsi ingannare da versioni di comodo, ascoltando soltanto la coscienza del professionista e la sensibilità del cittadino.
Da quel giorno dedicherà il suo impegno alla vicenda di Ustica ricercando quella verità che altri tenteranno di nascondere.

Mettere insieme, a disposizione dei cittadini gli articoli di Andrea Purgatori, l’opera di Christian Boltanski, il Museo per la Memoria di Ustica, vuol dire dare un contributo straordinario al percorso di Memoria della città di Bologna.

Il programma della giornata
1 FEBBRAIO 2024
INAUGURAZIONE DEL MURETTO DI ANDREA
Ore 12:30, dinanzi al Museo per la Memoria di Ustica - Via di Saliceto, 3/22 Bologna

Un luogo dove leggere gli articoli del Corriere della sera di Andrea Purgatori sulla Strage di Ustica.

Partecipano: Matteo Lepore, Sindaco di Bologna; Edoardo Purgatori; Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera; Daria Bonfietti, Presidente Associazione Parenti delle Vittime Strage di Ustica.

PRANZO DI SOLIDARIETÀ PER IL COMPLEANNO DI ANDREA PURGATORI
Ore 13:30, presso le Cucine Popolari - Via del Battiferro, 2 Bologna

Euro 25,00 a persona, per prenotazioni: Romana 347 9001908.

Porteranno un saluto: Vittorio Di Trapani, Fnsi; Giuseppe Giulietti, Articolo21; Carlo Bartoli, Ordine dei giornalisti; tanti giornalisti e amici di Andrea.

PROIEZIONE “IL MURO DI GOMMA”
Ore 18:30, presso il Cinema Modernissimo - Via Rizzoli, 1/2 Bologna

Introduzione di: Gian Luca Farinelli, Cineteca di Bologna; Daria Bonfietti; Edoardo Purgatori.

In onore di Carlo Mazzacurati, il regista gentiluomo.In ricordo di un grande uomo e di un grande regista. Onore all'uomo...
22/01/2024

In onore di Carlo Mazzacurati, il regista gentiluomo.

In ricordo di un grande uomo e di un grande regista. Onore all'uomo scomparso dieci anni fa e che ha saputo raccontare come pochi un Veneto con dolcezza e tenerezza.I naviganti di Itaca ti ricordano con affetto. Ciao Carlo

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1158243502172188&id=100039596482457&sfnsn=scwspwa
05/01/2024

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1158243502172188&id=100039596482457&sfnsn=scwspwa

Quarant'anni oggi da lui, Giuseppe Fava. Grande quanto Peppino Impastato. In comune fra i due, il 5 gennaio. Giorno in cui Peppino Impastato nacque e a Pippo Fava spararono in faccia. Una storia semplice. Dignità e coraggio. Contadini i nonni di Fava, dall'alba al tramonto nei campi e maestri i suoi genitori, avamposti di quell'esercito che, a dire di Gesualdo Bufalino, un giorno farà scomparire le mafie. Bravo a parlare, ancora di più a scrivere, Fava è a Catania, studente a Giurisprudenza.

Giornalista professionista anni, capo redattore all'Espresso Sera. Giorno e notte davanti una macchina da scrivere. Il teatro, la passione. Cronaca di un uomo, Quinto potere. Gente di rispetto, il primo libro. Radio Rai, Palermo or Wolfsburg di Werner Schroeter tratto da Passione di Michele Orso d'Oro a Berlino. Giuseppe ha talento, successo, ora al Giornale del Sud. Un gruppo di giovani con lui. Denunciano mentre i potenti contano sul silenzio degli omertosi. Scrivono di traffici di droga, di chi comanda a Catania, di boss e di editori. Un chilo di tritolo è per lui, tappati quella maledetta bocca prima che lo facciamo noi, poi il licenziamento dal giornale. Pippo continua a combattere, nel suo mirino la base Nato, i cavalieri, politici, imprenditori, questori e uomini di chiesa. Tutti mafiosi, ora hai proprio rotto.
Fava ha capito, in un suo libro il presagio. Spiegami chi ce lo fa fare, lo sai come finisce. Un milione a un ragazzotto e quello ti aspetta sotto casa.

Sono le 21.30 del 5 gennaio 1984, Pippo Fava è in auto, a un passo dal suo teatro. Su di lui una pioggia di proiettili. Gli sparano da dietro. Codardi come tutti i mafiosi. Come se quei proiettili potessero ucciderne il coraggio.
Ero al secondo anno di Giurisprudenza, a Catania, ricordo quella sera terribile, i funerali nella piccola chiesa di Santa Maria della Guardia, autorità assenti, universitari in lacrime. Quel giorno cominciò la liberazione.
Per tanti anni, ogni 5 gennaio andai di fronte quel teatro, per ricordare un uomo coraggioso e la sua parola: quella degli uomini liberi, che nemmeno le pallottole hanno il potere di soffocare.
Anche oggi sono qui a ricordarlo.
Oggi, sono 40 anni dal suo sacrificio.
Grazie, Giuseppe Fava.
Il mio, nostro, commosso ricordo 💛🙏

Consigli per la lettura dell'associazione Itaca
21/12/2023

Consigli per la lettura dell'associazione Itaca

Indirizzo

Montegrotto Terme
35036

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