26/07/2026
IL MERAVIGLIOSO TEATRO NATURALE DELLA VALLE DEL TIRINO.
Arrivo alle 18 in questa bella pianura che odora ancora di grano, scendo dalla macchina con un vento impossibile; ho pensato adesso volo e ho pensato pure che il vento, prima o poi, si sarebbe portato via il palco. Che, peraltro, e con mia grande gioia, dietro non ha né tendoni né schermi, così alle mie spalle avrò solo la montagna e Capestrano. Mi dicono che alle 21 il vento si calmerà e così ho cominciato a fare il sound check. Marco Di Marzio mi sembra molto in palla, i tecnici sono bravi. Sono rassicurato. Finito di provare tutti a cena. Io no, se mangio non canto...è così da sempre. Salgo sul palco alle 22,15 ; il vento non c'è ma c'è un freddo cane. Mi chiedo quanto resisteranno prima di fuggire congelati ma ogni tanto riesco a vedere qualcuno vicino al palco con maglioni, giacche a vento, cappelli e perfino coperte. Io non ho freddo, mi diverto. Sento l'emozione che dal palco si riversa sull'audience, verso la valle e le montagne e ritorna indietro sul palco. Il concerto dura quasi due ore con il bis. Avevo lasciato due righe di puntini sulla scaletta per non svelare quali sarebbero state le canzoni. La prima è stata Annaluna, che ho indirizzato alle persone romantiche e sentimentali, per le quali ho un'attrazione particolare; la seconda è stata Intorno a trentanni che, come dico spesso, ho scritto quando ero molto più vecchio di ora.
Saluti, selfie, firme e fine delle trasmissioni. Sono felice.
Non posso non ringraziare con tutto il cuore Coco Bucci, direttore artistico, Il Bosso e Muntagn'in jazz che mi hanno dato l'opportunità di fare un concerto come volevo fare: intimo, coninvolgente, libero, confidenziale, passionale.
E ringrazio Marco che ogni volta risponde alla chiamata in modo impeccabile. Alla prossima, con gioia!
- Mimmo Locasciulli -