Anticamente i bardi erano i cantastorie, giullari, cantori raminghi, custodi e portavoce di un sapere popolare fatto di miti e leggendarie imprese. Solo nell’Ottocento, con il Romanticismo, il termine “bardo” divenne sinonimo di poeta lirico, e da quest’uso derivò poi l’epiteto “Il Bardo” attribuito a William Shakespeare, grande figura ispiratrice.
“Story Tellers”, dicevamo, da qui il nostro nome
. Ma questo non ci riconduce a un autore o a un periodo storico ben precisi. Ogni storia è degna d’essere raccontata - restando fedeli al testo, ma “riscrivendolo” nello stile, magari esaltandone aspetti latenti - e questo è il nostro “gioco”: quello dell’affabulazione, della magia del racconto, spesso disvelato nella sua essenza, nei meccanismi più intimi e vitali, e lo spettatore non può che lasciarsene affascinare.. Nel 2013 Mimmo Strati crea la Compagnia dei Bardi e con “Romeo e Giulietta” ha inizio il nostro percorso, riscontrando grande successo di pubblico. Qui, tra cambi in scena, trovate imprevedibili e attori calati di volta in volta in ruoli diversi, la tragedia dei due amanti prende vita attraverso il racconto dei suoi interpreti, che la rivivono in una messa in scena che ha quasi il sapore del rito.