07/09/2026
🇮🇹 La composizione piramidale e cuspidata mista a toni freddi, algidi ed immobili ci portano alla memoria un dipinto cardine della storia dell'arte dell'Ottocento: Il naufragio della Speranza di Caspar David Friedrich.
Il dipinto del tedesco tradisce molteplici letture, storica: in quanto la Speranza era una nave che affondò veramente mentre cercava di solcare i mari del Polo Nord senza riuscirci; politica: riferendosi alla Germania della Restaurazione; religiosa: in quanto il Polo, nel suo immutato immobilismo, tende ad eternizzare tutto e tutti esattamente come Dio.
Scatizzi conosceva l'opera ed i suoi significati e li ha in un certo qual modo metabolizzati ed utilizzati per eternizzare la città di Venezia che, al contempo, diviene un miraggio che appare tra la nebbia e il freddo, consapevole e fiera della sua identità unica nel mondo.
Sergio Scatizzi
Venezia
Olio su tela
cm 25x35
1977
🇬🇧 The pyramidal, cusped composition mixed with cold, icy, motionless tones bring to mind a pivotal painting in 19th century art history: Caspar David Friedrich's Shipwreck of Hope.
The German's painting betrays multiple readings: historical: in that Hope was a ship that actually sank while trying to sail the seas of the North Pole without succeeding; political: referring to Restoration Germany; religious: in that the Pole, in its unchanging immobility, tends to eternalise everything and everyone just like God.
Scatizzi knew the work and its meanings and has in a certain way metabolised them and used them to eternalise the city of Venice which, at the same time, becomes a mirage appearing in the fog and the cold, aware and proud of its unique identity in the world.
Sergio Scatizzi
Venice
Oil on canvas
cm 25x35
1977
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