Spiritualità e Filosofia

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TENBORIN-E (転法輪会) — Capodanno e “messa in moto della Ruota del Dharma” ☸️Il primo giorno dell’anno, nella tradizione Zen...
01/01/2026

TENBORIN-E (転法輪会) — Capodanno e “messa in moto della Ruota del Dharma” ☸️

Il primo giorno dell’anno, nella tradizione Zen Sōtō, è ricordato come Tenborin-e: la celebrazione della messa in moto della Ruota del Dharma. È un modo potente per iniziare: non con la frenesia dei “buoni propositi”, ma con il gesto essenziale di rimettere in movimento l’insegnamento—in noi, nella vita quotidiana.

Cosa significa davvero “Ruota del Dharma”

“Girare la Ruota” (tenbōrin) è una metafora antica: significa predicare, trasmettere, rendere vivo il Dharma—come un veicolo che avanza quando le ruote iniziano a girare.

Nella storia del Buddha, questo rimanda al suo primo insegnamento: dopo il risveglio, a Sarnath (Parco dei Cervi), condivise le Quattro Nobili Verità, indicando anche il Nobile Ottuplice Sentiero come pratica concreta.

Perché proprio a Capodanno?

Perché l’inizio dell’anno, nello Zen, non è “ripartire da zero”: è tornare all’essenziale.
È un promemoria semplice e radicale:
la Ruota gira solo se la muovo io.

E come si muove? Nelle scelte piccole: una parola detta con cura, un gesto sobrio, un respiro visto fino in fondo.

Una pratica per oggi (2 minuti)

Se vuoi onorare Tenborin-e in modo pratico, prova così:

siediti comodo/a, schiena stabile

fai 3 respiri lenti

scegli un’azione minuscola (una sola) e falla davvero.

Non serve un anno perfetto. Serve un inizio vero.

Buon primo giorno 🙏🏻

Questa mattina ho acceso un incenso.Il suo profumo non insegna nulla, eppure riempie.Oggi si ricorda il Risveglio di Sha...
08/12/2025

Questa mattina ho acceso un incenso.
Il suo profumo non insegna nulla, eppure riempie.

Oggi si ricorda il Risveglio di Shakyamuni sotto l’albero della Bodhi.
Non cercò un miracolo: si sedette, respirò, vide la natura della mente.
Quando cessò la lotta, apparve la via.

Nel E non c’è lontano né vicino.
La Terra Pura nasce quando lasciamo andare.
Un solo gentile, e il cambia.

Sii semplice come una ciotola vuota.
Siediti. Respira. Ascolta.
Dove posi i piedi, se il è sveglio, è Terra Pura.

Possano tutti gli esseri trovare nel e nella compassione.

Namu Shakyamuni Butsu 🙏🏻

29.11.2014 Taisen Deshimaru, un maestro che ha lasciato un’impronta silenziosa ma profonda.Ha portato lo Zen in Europa s...
29/11/2025

29.11.2014 Taisen Deshimaru, un maestro che ha lasciato un’impronta silenziosa ma profonda.

Ha portato lo Zen in Europa senza costruirci intorno un’aura esotica: solo pratica, attenzione, vita vissuta. Il suo invito era semplice quanto radicale: sedersi, respirare, guardare le cose per ciò che sono.

Ha insegnato a molti che Zazen non è un rifugio lontano dal mondo, ma un modo per starci dentro meglio. Che si può trovare stabilità anche nel mezzo del rumore, e che la disciplina non è rigidità, ma cura.

Ricordarlo oggi significa tornare a quell’essenzialità che lui incarnava: un gesto fatto con presenza, una pausa consapevole, un istante in cui la mente finalmente si posa. 🙏🏻

 #25 novembreCi sono   spezzate troppo presto, porte chiuse dietro a passi trattenuti, respiri che hanno imparato a fars...
24/11/2025

#25 novembre

Ci sono spezzate troppo presto, porte chiuse dietro a passi trattenuti, respiri che hanno imparato a farsi piccoli per non disturbare.
Ci sono sorrisi che nessuno ha più visto, mani che avrebbero voluto continuare a creare, abbracci rimasti sospesi nell’aria, che non hanno fatto in tempo a essere dette.

Ogni interrotta pesa come un inverno che non finisce, come un cielo senza finestre.

Non parliamo di numeri, non parliamo di statistiche: parliamo di sogni rubati, di negate, di vite che avrebbero meritato tempo, luce, futuro.

Oggi non facciamo silenzio, lo spezziamo.

Diciamo che l’amore non controlla, non umilia, non ferisce. Diciamo che nessuna deve avere paura di tornare a casa, di alzare la voce, di esistere.
Diciamo che la dignità non è negoziabile, che la libertà non è un premio, che la vita non si chiede: si protegge.

Che sia questo il giorno in cui ricordare, ma soprattutto il giorno da cui ripartire. Perché nessuna venga più spenta, perché ogni possa essere ciò che è, senza chiedere permesso, senza abbassare lo sguardo, senza temere di vivere. 🌹

Sei jiki ESei jiki E, la cerimonia del pasto nella tradizione Zen.Un momento di   e consapevolezza,in cui ogni boccone d...
02/11/2025

Sei jiki E

Sei jiki E, la cerimonia del pasto nella tradizione Zen.

Un momento di e consapevolezza,
in cui ogni boccone diventa preghiera,
ogni gratitudine.

Celebrare il significa riconoscere
la rete invisibile di mani, terra e
che ci sostiene in ogni istante.

Nel ritmo quieto dell’autunno,
ricordiamo che è un atto sacro.

Molti, avvicinandosi allo Zen, pensano che la “mente zen” significhi essere sempre calmi, tranquilli e imperturbabili.Qu...
15/09/2025

Molti, avvicinandosi allo Zen, pensano che la “mente zen” significhi essere sempre calmi, tranquilli e imperturbabili.
Questa è una proiezione occidentale più che una verità della pratica.

Nella tradizione autentica, la non è uno stato emotivo particolare, ma piena presenza e interiore.
È la capacità di essere totalmente vivi in qualunque condizione: quando la vita è silenziosa come un lago all’alba o quando è burrascosa come una tempesta improvvisa.
• Calma è un’emozione, quindi passeggera: oggi la sento, domani no.
• Mente zen è un modo di essere che abbraccia ogni emozione: gioia, rabbia, paura, entusiasmo.

Dōgen scriveva che «praticare è risveglio»; non diceva “praticare è stare tranquilli”.
Taisen Deshimaru, portatore dello Zen in Europa, era noto per scuotere i suoi allievi, anche con parole forti, per svegliarli dall’idea che meditare significhi “addormentarsi nella pace”.

Per un neofita questo è fondamentale:
lo Zen non cerca di eliminare le onde interiori, ma di insegnare a navigarle senza esserne schiacciati.
In si siede non per “calmarsi”, ma per vedere le cose come sono, anche quando il batte forte o la mente si agita.

La vera mente zen non è la calma:
è la vita che si manifesta, completa, in ogni respiro. 🙏

Benvenuto  , stagione di promesse silenziose: quelle fatte a me stessa, ai miei sogni, alle mie radici. Tra le pagine di...
31/08/2025

Benvenuto , stagione di promesse silenziose: quelle fatte a me stessa, ai miei sogni, alle mie radici. Tra le pagine di un libro, il calore di un plaid e il sorriso di chi amo.✨🍂

Ogni via spirituale merita rispettoViviamo in un mondo in cui convivono molte filosofie, religioni e percorsi spirituali...
24/08/2025

Ogni via spirituale merita rispetto

Viviamo in un mondo in cui convivono molte filosofie, religioni e percorsi spirituali. Ciascuno di essi nasce da secoli di ricerca, di esperienza interiore e di trasmissione culturale. Alcuni sono più vicini, altri più lontani dal nostro modo di sentire, ma ognuno custodisce un patrimonio di significati che merita rispetto e, ancora di più, curiosità.

La non è solo un atteggiamento intellettuale: è la disponibilità ad aprirsi, a interrogarsi, a lasciarsi sorprendere. Significa riconoscere che il nostro punto di vista non esaurisce la complessità della realtà e che l’altro – anche se appartiene a una diversa dalla nostra – può offrirci un frammento di verità che ci manca.

Eppure, troppo spesso assisto al contrario: chi predica umiltà, compassione o apertura, finisce talvolta per comportarsi con giudizio, rigidità e chiusura. È il paradosso che attraversa tutte le vie spirituali: non è raro trovare chi, nel nome di un insegnamento che invita al non attaccamento, si irrigidisce sulle proprie opinioni; chi, proclamando la via dell’amore, non esita a criticare o denigrare chi crede diverso.

Perché questo accade?

Forse perché, come esseri umani, siamo fragili. Cerchiamo la nelle nostre convinzioni, e quando qualcuno le mette in discussione possiamo reagire con difesa, attacco o derisione. Ma dimentichiamo così la radice comune di ogni autentica: la ricerca della verità, della pace e della crescita interiore.

Il vero cammino non chiede di avere sempre ragione. Non ci chiede di trasformarci in giudici degli altri. Ci invita, piuttosto, a mantenere uno sguardo limpido, rispettoso e curioso. A chiederci non “chi ha torto o ragione”, ma “cosa posso imparare da questo incontro?”.

In fondo, la non si misura solo nelle dottrine, ma soprattutto nelle parole e nei gesti quotidiani. E chi davvero segue una via spirituale, qualunque essa sia, dovrebbe ricordare che il primo atto di fede non è difendere la propria verità, ma vivere con rispetto quella degli altri.

Gassho 🙏

🌿✨ Il giardino del Buddha ✨🌿Oggi ho dedicato un po’ di tempo a sistemare il giardino del Buddha.Non è solo un gesto este...
09/08/2025

🌿✨ Il giardino del Buddha ✨🌿

Oggi ho dedicato un po’ di tempo a sistemare il giardino del Buddha.
Non è solo un gesto estetico, ma un atto di cura e presenza.

Mettere fiori, sistemare la terra, piantare colori… è un modo per coltivare non solo uno spazio esterno, ma anche il proprio spazio interiore.
Ogni gesto, ogni pianta, ogni fiore posato è un piccolo atto di meditazione.

Il giardino del Buddha diventa così un riflesso di noi stessi: se è curato, anche la nostra mente lo sarà; se gli dedichiamo attenzione, impariamo a dare attenzione anche a ciò che conta davvero. 🙏

Le parole che attraversano i secoli non sono antiche, sono vere.Questo non è solo un testo: è un invito a vivere con rad...
02/08/2025

Le parole che attraversano i secoli non sono antiche, sono vere.

Questo non è solo un testo: è un invito a vivere con radicale presenza.
Nel rumore del mondo, scegliamo la voce del silenzio che insegna. 🙏

Grande Illuminazione (Dōgen)L’illuminazione non è come un   improvviso.Eppure, accade sempre così:come una porta che si ...
01/08/2025

Grande Illuminazione (Dōgen)

L’illuminazione non è come un improvviso.

Eppure, accade sempre così:
come una porta che si apre
e ti accorgi che eri già dentro.

Il grande non è vedere la luce,
è essere la luce
anche quando tutto sembra buio.

Chi cerca la la allontana.
Chi siede in la incarna.

Quando il smette di domandare,
ogni cosa risponde.

Daigo è bere l’acqua e sapere com’è.

È camminare e non voler arrivare.

È vedere che il vento, il dolore e il canto degli uccelli
non sono altro che la via. 🙏

L’ago della meditazione seduta (Dōgen)Lo   è il cuore che non cerca,la postura che non fugge,il respiro che non trattien...
21/07/2025

L’ago della meditazione seduta (Dōgen)

Lo è il cuore che non cerca,
la postura che non fugge,
il respiro che non trattiene.

Sedersi è la medicina per tutti i mali.

Quando ti siedi senza scopo,
l’intero respira con te.

Il corpo si raddrizza come il Dharma.
La si svuota come il cielo.

Non c’è bisogno di parole,
perché ogni respiro è insegnamento.

Anche se mille pensieri sorgono,
nessuno è un ostacolo.

Siedi.

Proprio qui, proprio ora.

Lo zazen è la realizzazione senza fine.

Non cercare l’illuminazione.

Siediti come se fossi già luce. 🙏

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Montebello Vicentino
36054

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