CivicaMente Montelibretti

CivicaMente Montelibretti CivicaMente nasce come luogo di discussione ed attiva promozione della comunità di Montelibretti.

07/05/2023

Le più sentire condoglianze e un forte abbraccio a tutta la famiglia Bernardini.
Quando muore un uomo “tutto d’un pezzo” come Virgilio, a chi resta spetta vivere anche per lui; esempio per chiunque di capacità, rettitudine, onestà. Ci mancherà il suo sguardo sempre attento e gentile.

16/09/2022

Cari concittadini,
Mancano pochi giorni alle elezioni del 25 settembre. Quest'anno votare sembra facile, ma in realtà...non lo è proprio! Per non farci trovare impreparati o addirittura scegliere di non andarci per questo, abbiamo pensato che pubblicare questo video possa aiutarci a mettere la "X" in modo consapevole e senza errori. Ricordati poi di portare con noi un documento d'identità e la tessera elettorale. Ed ora...buon voto a voi e a chiunque vogliate!
Fonte video: https://www.youtube.com/watch?v=nQtr74btKqI&t=1s&ab_channel=Telospiego
Differenze tra proporzionale e maggioritario: https://youtu.be/LqzeE_ijz-8

Il "Silenzio Consenso"I fatti:  l’11 febbraio 2021, Iliad chiede tramite pec al nostro Comune la disponibilità di un’are...
28/06/2022

Il "Silenzio Consenso"

I fatti:

l’11 febbraio 2021, Iliad chiede tramite pec al nostro Comune la disponibilità di un’area o di un edificio pubblico per installare un’antenna. Destinatari: “Ill.mo Sindaco, Settore Urbanistica, Ufficio Patrimonio”

il 3 marzo 2021 il Comune protocolla il ricevimento della pec inviata da Iliad con già allegata la richiesta di locazione e la bozza di contratto a favore del Comune, per l’affitto di 15 mq del lastrico solare ritenuto idoneo anche dai tecnici comunali, dopo un incontro avvenuto il 23 febbraio.

il 30 agosto 2021 nel pieno rispetto degli articoli 40, 41, 42, 43 e 44 del Decreto (più volte raccontato dal Sindaco come la "legge libera tutti, che permette ai gestori di telefonia di installare un’antenna anche nel vostro giardino!”), Iliad invia al Comune la Comunicazione del "Piano Annuale", dove viene individuata una nuova area. Questa volta privata, in via Sant’Antonio Abate. Il Comune protocolla lo stesso giorno ed ha -come da legge- 15 giorni per rispondere. Ma il Comune non risponde. Ah: a proposito, il decreto semplificazioni, poi convertito in legge nel luglio 2021, ha come obiettivo la “accelerazione e snellimento delle procedure”. Non cancella prerogative alle amministrazioni locali o tantomeno ai sindaci. L’amministrazione anzi “si deve pronunciare entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, e ne deve dare comunicazione pubblica per 30 giorni, pur senza diffondere i dati caratteristici dell’impianto”. E questo dopo aver fatto tutti i controlli e verifiche, anche nel rispetto dell’impatto ambientale e sanitario.

Il 28 ottobre 2021 Iliad invia al Comune (e all’ARPA e all’Aeronautica Militare), l’Istanza di Autorizzazione con tutti gli allegati tecnici, e chiede alla nostra amministrazione di convocare la Conferenza di Servizi entro 5 giorni. La nostra amministrazione non risponde. Dirà che era stata inviata solo al Suap, e che quindi la pec non era stata letta ai piani alti. Il conto alla rovescia, per arrivare all’ormai famoso “silenzio assenso” marca il calendario, implacabilmente.

L’8 novembre 2021 arriva il parere favorevole dell’ARPA (per i cultori dell’intrigo, inviata alla pec [email protected]...), che tuttavia non si esprime sul DM 07 dicembre 2016 in quanto questo ricadente nelle funzioni attribuite guarda caso al… Comune (sic!). Tra il 31 gennaio e la fine di febbraio 2022 arrivano il parere dell’Aeronautica Militare e l’autorizzazione sismica, dalla Regione Lazio.

Il 2 marzo 2022 Iliad si è oramai legalmente "conquistata" e nel totale silenzio dell’amministrazione, i 95 giorni di silenzio assenso che le permettono di operare in piena legalità, ed invia quindi al Comune la conclusione del procedimento amministrativo, senza dimenticare di riepilogare tutti fatti qui sopra esposti. Ha quindi ottenuto il diritto ad innalzare l’antenna in via Sant’Antonio Abate. Ciò nonostante, dà al Comune ulteriori 10 giorni per inviare indicazioni contrarie. Il Comune non risponde, e neppure dà notizia ad alcuno (ricordate: sarebbe obbligato ad esporre pubblicamente l’avviso per 30 giorni). Neppure una riga appare affissa o pubblicata in Albo Pretorio. La legge da ora prevede che Iliad, nel silenzio del comune protrattosi ben oltre 95 giorni, per aprire il cantiere possa presentare anche solo una autocertificazione.

24 aprile 2022: il giorno della sorpresa per tutti noi. Con formale comunicazione di inizio lavori comunicata per pec il 19 aprile, si apre il cantiere in via Sant’Antonio Abate. Iliad ha tutte le carte in regola, fatto salvo il posizionamento dei cartelli alle spalle del cantiere… La SCIA è del 28 ottobre 2021, l’ASL e l’ispettorato del lavoro sono correttamente informati, Tutto a posto. Tutto a posto?

Il 26 aprile 2022 la minoranza invia una richiesta di accesso agli atti urgente (con richiesta di risposta scritta) per conoscere i documenti relativi al cantiere, di cui ovviamente, non si è mai parlato in Consiglio Comunale.

Il 17 maggio 2022, dopo ripetute insistenze, riceviamo la documentazione che qui viene sommariamente descritta. Subito -lo stesso giorno- la minoranza prova a chiedere la sospensione del cantiere, con legittima denuncia presso la nostra stazione dei Carabinieri, evidenziando i rischi dell’antenna e l’apparente poca sicurezza del cantiere. Non conosciamo ancora l’esito della denuncia. Il giorno seguente il Sindaco posta su facebook un testo con allegato un triste fumetto che pare alludere a qualche interesse economico da parte della minoranza. Sorvoliamo.

Il 25 maggio 2022 la minoranza invia per pec al Comune una formale istanza di richiesta di sospensione in autotutela del cantiere. Poteva essere l’occasione per dimostrarsi tutti uniti ed evitare lo scempio. Magari proponendo, perché no, l’esproprio dell’area interessata, e quindi fatta sua, decidere lo spostamento dell’antenna. Non arriverà mai alcuna risposta (se non sberleffi sui social network).

Il 15 giugno 2022 il Tiburno dà ascolto alle doglianze e richieste del Comitato di cittadini costituitosi fin da aprile. Poco dopo, il sindaco posta su Facebook la sua versione dei fatti. Con il solito corredo di insulti e paradossi. Addirittura, lascia intendere che “la colpa dell’installazione dell’antenna è della minoranza”, citando anche due incontri informali ad invito last minute tra amministrazione, Comitato e minoranza, dove di fatto si è solo -purtroppo- perso tempo, permettendo l’innalzamento del palo di 36 metri a pochi passi dalle case. Ma, nello spregio delle sue funzioni (haimè) ancora una volta con dichiarazioni e allusioni offensive nei confronti dell’opposizione, ribadisce che “il sindaco, dopo il decreto semplificazioni, ha potere 0”. Sindaco, Assessori, colleghi di Consiglio, ne siete proprio sicuri?

Questi i fatti. I commenti a chi ha avuto la pazienza di leggerci sin qui. La verità è nelle carte, nelle leggi, nei regolamenti. Spesso anche nel buon senso, che crediamo sconsigli sempre un amministratore dal raccontare bugie ai propri datori di lavoro, ovvero i cittadini. Basterebbe fare il proprio dovere e questa nostra città sarebbe il luogo più bello e felice del mondo.

Egregio Sindaco,Lei sa bene quante volte abbiamo chiesto -sin da aprile nelle sedi istituzionali- di convocare un Consig...
16/06/2022

Egregio Sindaco,
Lei sa bene quante volte abbiamo chiesto -sin da aprile nelle sedi istituzionali- di convocare un Consiglio Comunale straordinario dedicato interamente alla questione dell’antenna.
Pensiamo sia finalmente giunta l’ora di indirlo, questo Consiglio straordinario (magari anche in Piazza della Repubblica) dove potremo discutere serenamente su documenti e fatti oggettivi.
Cordiali saluti,
La minoranza

p.s. Le riunioni informali ad “invito” e numero chiuso del 31 maggio e 9 giugno, comunicateci entrambe con poche ore di anticipo e dove non ci siamo certo sottratti -come le piace raccontare- crediamo siano state solo utili a perdere (o prendere?) tempo. Un gran peccato.

p.p.s. Ci può cortesemente far sapere se è mai arrivata da Iliad (e se alla stessa sia mai stata fatta tale richiesta dal Comune) una dichiarazione formale sulla reale disponibilità a sospendere il cantiere (oramai spostare altrove l’antenna) e a quali condizioni? Ma anche se fosse possibile installare piuttosto più apparati a rete e meno impattanti, come quelli che vediamo da anni nelle città, almeno da coprire realmente tutto il territorio. Infine, vorremmo sapere se il signore da lei presentato come “capo di Iliad nel Lazio” avesse davvero mandato per trattare a nome della sua azienda.

p.p.p.s. Nel frattempo potreste lasciar da parte sciacalli, corvi e avvoltoi? Non è meglio concentrarci sul bene della nostra comunità piuttosto che dividerla?

Replica all’articolo apparso sul Tiburno il 6 giugno. In riferimento alla dichiarazione rilasciata dal Sindaco di Montel...
09/06/2022

Replica all’articolo apparso sul Tiburno il 6 giugno.


In riferimento alla dichiarazione rilasciata dal Sindaco di Montelibretti al Vostro giornale in merito all'installazione di una stazione radio base per telefonia mobile nel centro urbano, ci pare giusto replicare con alcune precisazioni. Ci interessa infatti far chiarezza riguardo la citata "discussione con la minoranza” sul merito del cantiere come noto allestito a pochi metri da moltissime abitazioni.

Noi minoranza, come tutti i cittadini di Montelibretti, siamo venuti a conoscenza della realizzazione di questa opera solo a cantiere aperto. Cantiere che tra l’altro da subito presentava parecchie anomalie, e nessuna informazione era stata data ad alcuno. Dal primo giorno abbiamo richiesto al Comune la relativa documentazione. Solo dopo ripetute richieste abbiamo finalmente ricevuto gli atti che dimostrano la f***a corrispondenza tra l’operatore telefonico e il Comune fin dal febbraio 2021.

Sappiamo bene che le autorizzazioni per realizzare questa imponente infrastruttura sono giunte solo quando è scattato, da parte dell’amministrazione, il “silenzio assenso”.

Ci siamo mostrati fin da subito contrari e preoccupati per l’installazione del ripetitore in quella posizione, attivandoci attraverso mozioni, comunicati e manifesti per rendere partecipi i cittadini su ciò che stava accadendo. Tutti vogliamo che venga migliorato il pessimo segnale telefonico, ma non con una antenna montata a 36 metri di altezza a pochi passi dalle abitazioni e una palestra assai frequentata sia da bambini che da adulti. Tra l’altro posizionata in una valle, quando la nostra città è circondata da tanti colli. Oltre 300 cittadini hanno costituito un comitato, con più di trecento firme in calce ad una petizione, uniti tutti per fermare questo cantiere che non doveva essere autorizzato sin dall’inizio. Lasciare una pratica così importante andare in esecuzione per silenzio assenso è per noi più grave anche di averla agevolata in maniera così goffa.

Continueremo a lavorare per far sì che questo scempio non venga realizzato in Via Sant’Antonio Abate, e che si possa posizionare l’antenna in un sito più adatto.

Niente. Anche ieri sera abbiamo provato a leggere e capire la replica del Sindaco. Nulla da fare: proprio non si riesce ...
18/05/2022

Niente. Anche ieri sera abbiamo provato a leggere e capire la replica del Sindaco. Nulla da fare: proprio non si riesce a capire quale sia il senso di un testo assai lungo, dove tra un insulto e l’altro pare si voglia spostare una volta ancora la responsabilità su altri. Storia già vista.
Ma non sarebbe meglio -almeno in questa occasione- provare a leggere insieme le carte e trovare una via d’uscita, nell’interesse di tutti? Perché Sindaco non convoca piuttosto la società telefonica Iliad in sala consigliare (o dove meglio crede), per trovare tutti insieme una via d’uscita, portando magari l’antenna altrove? Le assicuro che noi ce la stiamo mettendo tutta.

p.s. caro Sindaco: nel programma di Civicamente si parlava di promuovere un Piano infrastrutturale, ovvero una pianificazione della telefonia studiata in tutti i suoi impatti, che localizzino siti dove collocare le antenne in cui si minimizzano le esposizioni e non creino danni paesaggistici ed ambientali, garantendo al contempo la copertura ottimale dei servizi telefonici. L' obiettivo è quello di permettere al Comune di gestire il proprio territorio consapevolmente, tutelando la salute nostra e dell’ambiente.
Qui però sì, riusciamo a comprendere che alcuni termini sono per il Sindaco forse poco chiari o poco comprensibili.

Antenna in Via S. Antonio Abate:ULTIMO ESEMPIO DI UNA GESTIONE APPROSSIMATIVAE POCO TRASPARENTEQuesti primi mesi di mand...
12/05/2022

Antenna in Via S. Antonio Abate:
ULTIMO ESEMPIO DI UNA GESTIONE APPROSSIMATIVA
E POCO TRASPARENTE

Questi primi mesi di mandato si sono distinti per l’assenza di trasparenza dell’Amministrazione, che in ogni occasione si è distinta nel negare l’accesso agli atti su cui delibera.

Le istanze della minoranza in realtà hanno l’unico scopo di perseguire e tutelare l’interesse generale della città e non mirano certo ad attacchi politici fini a se stessi.

Un caso recente e particolare però ci induce a stigmatizzare tale condotta opaca: l’apertura di un cantiere destinato a realizzare posta in cima ad un palo alto 36 metri in via S. Antonio Abate, in prossimità di abitazioni private, una palestra e comunque in linea d'aria assai vicino a molte altre case, un asilo e un parco giochi.
Qui il problema non sono le antenne in sé, ma la loro collocazione in un luogo davvero anomalo e il dubbio legittimo se sia stato corretto e trasparente l’iter amministrativo cui è obbligato il Comune.

I fatti

Due settimane fa vengono eseguiti gli scavi -di cui apparentemente non sapeva nulla nessuno- su un terreno privato, ed il cartello di inizio lavori viene posto alle spalle del cantiere, ad una trentina di metri da dove dovrebbe essere collocato.

Immediatamente procediamo ad inviare al Comune formale richiesta di accesso agli atti. E si badi bene: l’accesso agli atti è un diritto del consigliere che non può essere in alcun modo limitato. Un diritto che non si può negare a chi ha il dovere di vigilare sull’operato dell’Amministrazione.

Per due volte i consiglieri di minoranza, pur dietro appuntamento si sono personalmente recati a richiedere copia delle carte. L’unico risultato -dopo una settimana- è il nuovo posizionamento del cartello, sempre incompleto nei dati riportati, ma ora correttamente installato fronte strada.

Noi tutti vogliamo che anche Montelibretti sia dotata di una rete telefonica efficiente. Da anni siamo ultimi nel territorio. Per poter parlare al telefono cellulare o permettersi di accedere ai servizi digitali (web, social network, posta elettronica ecc.) bisogna fare i salti mortali.

Tutti vogliamo che queste fondamentali infrastrutture vengano collocate nel rispetto delle leggi e dei regolamenti e quindi anche nel rispetto della salute dei cittadini, questione che dovrebbe prescindere da ogni colore politico.

Ebbene, oltre alle leggi nazionali a Montelibretti è da alcuni anni in piena efficacia un Regolamento per l’installazione di Impianti di Telecomunicazioni. L’analisi di questi documenti ci allarma.

Ci impone di chiedere anche pubblicamente, giacché nelle sedi preposte vige la prepotenza, se davvero siano stati eseguiti tutti i passaggi, inclusa l’obbligatoria comunicazione alla cittadinanza (molte volte citata) per consentire la conoscenza dell’intervento e consentire l’interlocuzione su interventi sensibili e di impatto dal punto di vista ambientale e della salute. Ci è forse sfuggita la pubblicazione all’albo pretorio, che pur analizziamo con grande attenzione ogni giorno?

Perché l’amministrazione continua a ripetere che “non ne sa nulla” essendo l’opera “una trattativa tra privati”, oppure che “l’ARPA ha dato parere favorevole”?

Perché il l’amministrazione ha lasciato che si perfezionasse la SCIA presentata dalla compagnia di telecomunicazione Iliad senza effettuare la pubblicità della stessa come impone il Regolamento Comunale all’art. 2 lettera d):” assicurare la trasparenza dell’informazione alla cittadinanza” ?

Perché ha acconsentito alla collocazione proposta da Iliad senza proporre alternative individuate nei terreni di proprietà comunale come prescrive il Regolamento Comunale all’art. 4 punto 5:” Le aree del territorio definite come preferenziali per l’installazione degli impianti sono: in maniera prioritaria aree di proprietà dell’Amministrazione …” ?

Affrontare il tema della digitalizzazione, anche potendo interloquire con importanti multinazionali, è un’occasione da sfruttare nell’interesse di…tutti. Non di alcuni. Non solo per il giusto canone di affitto che qualcuno percepirà (anche se è un peccato che a questo incasso abbia deciso di rinunciare l’amministrazione utilizzando aree proprie e destinando gli incassi, ad esempio ad attività sociali).
Chi mai avrebbe considerato questo terreno sede ideale per la nostra prima antenna per rete mobile?

Com’è giusto che la maggioranza governi, è altrettanto giusto che la minoranza sia messa nelle condizioni di svolgere il suo mandato nel rispetto della Costituzione e delle leggi di governo degli enti locali. Una maggioranza che dovrebbe sentirsi forte del suo peso in Consiglio Comunale (nove contro quattro) ma è piuttosto debole nei fatti se sistematicamente nasconde le carte. E, si badi bene, questi sono fatti, non sterile polemica. Si conosce infatti un comune italiano con più di 5000 abitanti che non abbia costituita neppure una commissione consigliare (oltre le due di legge)?

La risposta è NO, non ne esistono. Il populismo teme il dissenso e nega pure la registrazione delle sedute consigliari, anche questa un’esclusiva montelibrettese.

Siamo ancora in tempo per fermare questo scempio.

Montelibretti, 11 maggio ’22

Alcuni giorni fa in via sant’Antonio Abate è sorto un cantiere destinato all’installazione di un impianto per telecomuni...
30/04/2022

Alcuni giorni fa in via sant’Antonio Abate è sorto un cantiere destinato all’installazione di un impianto per telecomunicazioni, a pochi metri dal centro abitato. Martedì 26 aprile, nell’esercizio del mandato consigliare, abbiamo richiesto all’ufficio competente del Comune l’accesso agli atti urgente per conoscere se il progetto sia conforme a quanto previsto dal Regolamento Comunale per l’Installazione di tali impianti, approvato con D.C.C. n. 5 il 13/02/2017. Il 27 aprile, due consiglieri di minoranza, si sono recati di persona per sollecitare la consegna della documentazione, senza ottenere riposte. Ad oggi, passati cinque giorni, non è stata fornita alcuna informazione. E’ stato solo spostato il cartello di inizio lavori, che inizialmente era collocato dietro il cantiere, molto lontano dalla strada. Sarà nostra cura informare i cittadini non appena disporremo delle carte.

25/04/2022
02/04/2022

Anffas, quale associazione nazionale maggiormente rappresentative delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, all’in...

Fa piacere osservare che l’amministrazione abbia finalmente fatto proprio l’allarme lanciato in piazza della Repubblica ...
10/03/2022

Fa piacere osservare che l’amministrazione abbia finalmente fatto proprio l’allarme lanciato in piazza della Repubblica a fine settembre da Daniele Rosati, in quello che purtroppo doveva essere l’ultimo comizio della campagna per le Amministrative.
Si, ci sono voluti più di quattro mesi, durante i quali solo parlare di discariche abusive sembrava appunto… un’ingiuria. In contemporanea con questo recente attivismo, Daniele Rosati è stato infine davvero denunciato, e ora deve difendersi dall’accusa di diffamazione per il comizio in piazza. Dove nei suoi 4 minuti e 22 secondi fu interrotto dagli applausi ben nove volte. Vale la pena di riascoltarlo.
Fallo con gioia, ma in silenzio… Può davvero credersi che chi dichiara a pieni polmoni di dedicare tutto sé stesso alla nostra comunità, denunci un altro candidato che a cinque giorni dal voto, in un pubblico comizio (purtroppo l’ultimo) esprime nel pieno esercizio della critica politica la propria delusione per aver scoperto ciò che era ed è evidente a tutti, ma anche un episodio deplorevole accaduto al campo sportivo?
Chi, già allora e ancora oggi assessore ai lavori pubblici, non avrebbe subito chiesto di replicare ringraziando della segnalazione, e promettendo il giorno innanzi di andare per primo a fare le opportune verifiche? Troppo facile, forse. Questa non è neppure una questione politica, ma “solo” una faccenda assai seria, che riguarda la salute di tutti noi. Non è che la prima puntata di una storia che non può finire con una archiviazione e una lettera di scuse. Ci sono delle leggi ma anche dei principi di lealtà ed etica che sono inderogabili, e che vanno rispettati, e non mascherati dietro un insopportabile buonismo.
A noi tutti interessa che il nostro territorio sia salvaguardato dal degrado, e che si dia davvero inizio ad una vera opera di contrasto alle discariche (basterebbe applicare la legge), che purtroppo, lo sanno tutti, sono ovunque.
Grazie Daniele, esempio di persona per bene e da prendere ad esempio. Gli applausi che ti hanno interrotto 9 volte in quei 4 minuti sono la certificazione della tua buona fede e tua statura civica.

Associazione Civicamente

Indirizzo

Corso Umberto 167
Monte Libretti
00010

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