23/11/2020
Per il ciclo Archeologia del Mistero :
AYERS ROCK “LA CASA DEGLI DEI “
Un parallelepipedo nel deserto, la montagna rossa, patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco dal 1987, il più imponente massiccio montuoso dell'Australia e suo simbolo: così viene definita Uluru Ayers Rock che è invece, per gli aborigeni “la casa degli dei “ .
Il luogo deve il suo nome ad Henry Ayers, primo ministro australiano, a cui fu dedicata dopo la scoperta avvenuta nel 1973, per le popolazioni del luogo il suo nome vero è OLURU cioè "la montagna sacra" : Uluṟu si trova in Australia (Oceania) nel Territorio del Nord, nel Parco nazionale Uluṟu-Kata Tjuta, 450 km a sudovest della città di Alice Springs.
Il forte legame con la montagna sacrà è ancora tenuto in vita dalle tradizioni della tribù degli Arunta, la più antica tribù indigena abitante quei luoghi, per loro il gigantesco monte di arenaria è la sede degli spiriti, degli antenati e divinità , dove è possibile percorrere la strada per tornare al “al tempo dei sogni” quando gli dei scesi dal cielo erano sulla terra in mezzo agli uomini ( concetto non estraneo per chi si occupa ed interessa di paleoastronautica ) .
IL TEMPO DEI SOGNI : secondo i racconti degli aborigeni tramandati nei secoli, all’inizio della vita sulla terra , tra delle tribù che già abitavano il territorio vi furono delle grandi battaglie : la tribù del Serpente Diamantino si scontrò contro la tribù del Serpente Velenoso.
La prima, pura nello spirito e nel cuore vinse la guerra anche grazie all’aiuto benevolo della dea Bulari : i corpi della tribù sconfitta, vennero gettati all’interno della Ayers Rock.
Nella montagna possiamo ritrovare molte pitture rupestri a carattere rituale, ma non solo : all’interno della montagna si troverebbe anche lo spirito di Uli-Tarra , il primo uomo , che secondo i loro racconti mitologici si pensava venisse da oriente e che guido nella battaglia e nella vittoria una tribuù aborigena contro un’altra che si trovava dall’altra parte della montagna . Tornati a casa vittoriosi , improvvisamente Uli-Tarra scomparve , gli aborigeni ci raccontano che ritorno “al tempo dei sogni” , luogo da cui era giunto.
VIBRAZIONI E SUONI PER COMUNICARE CON GLI DEI : è interessante notare come , per questa tribù il contatto con gli dei possa essere attuato tramite il suono e la relativa vibrazione prodotta, che all’interno delle grotte di Ayers Rock diventa un qualcosa di magico ed affascinante : utilizzano come strumento l’allongalla , il rombo, che consiste in una specie di asticella di legno a cui è legata una cordicella , in base alle dimensioni dell’oggetto ed alla velocità con cui si suona , producono suoni diversi.
Non è solo uno strumento musicale, ma dato lo scopo che si prefigge è anche uno strumento rituale che attraverso un suono molto inquietante evoca le entità ( nella tribù dei Sepik la “musica” prodotta dove incutere timore nei giovani che si apprestavano al rito di passaggio nell’età adulta)
Per ora è tutto…o meglio…un inizio, restate “connessi” alla nostra pagina facebook per i prossimi articoli.
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Alla prossima avventura !!!!