07/11/2023
Un punto tra i pochi fondamentali che caratterizzano la cultura e la religione islamica è l'immanza di dio. È una grande differenza col cristianesimo, dove Dio è trascendente. Cosa significa? Il dio coranico è immanente, ossia è qui, ha una sua evidenza, è anche storico. Il Dio cristiano è trascendente, ossia è oltre, irraggiungibile, privo di un'evidenza piena, non ha carattere storico (l'uomo Gesù Figlio di Dio e Dio lui stesso non è la stessa persona del Dio di cui stiamo parlando ora, anche se ne condivide la natura divina) .
Ne consegue che il dio coranico è inconfutabile tanto quanto una montagna un fiume il sole. Non c'è ateismo all' interno dell' islam, c'è solo e in minima parte tra gli islamici europeizzati.
Per noi europei l'evidenza incontestabile di dio è inconcepibile, ma dobbiamo fare questo sforzo di prospettiva per comprendere come, tra le altre credenze, il martirio non sia soggetto a dubbio. Il paradiso è una certezza. La morte santa del fedele che ammazza gli infedeli - conforme alla legge coranica - è preclara, certa, sicura. La nota telefonata recente del figlio adolescente che chiama i genitori per dire: mamma ho appena ucciso dieci ebrei, con l'entusiasmo di un figlio che ha preso dieci in matematica; la risposta piena di soddisfazione della mamma, bravo, ci danno la cifra di questa fede.
Va osservato come questa fede priva di dubbio è vincente. In caso di guerra tra europei plurali e mediorentali islamici, i primi perdono. Perché non ci invadono, allora? Perché l'islam è diviso al suo interno. La maggior parte delle vittime di musulmani sono altri musulmani. La maggior parte della vis guerresca degli islamici è rivolta contro altri islamici. Se non fosse così, contro un islam compatto noi saremmo da tempo tutti o morti o credenti della loro religione.
Va inoltre riconosciuto il grande valore culturale della poesia, della scienza, della filosofia islamica dei secoli passati, dal sec. VIII in poi.