25/09/2019
Sono passati ormai nove mesi da quando ho dovuto chiudere la mia scuola di danza...la mia seconda casa. Il mio ultimo post, pubblicato a Natale, dove spiegavo i motivi della mia chiusura improvvisa, in poche ore fece centinaia di visualizzazioni. Purtroppo dovetti rimuoverlo dopo pochissimo perché, coloro che portarono alla mia chiusura, ricominciarono ad abusare del loro potere.
Sono sempre stata, fin dal primo anno di apertura, una scuola dal profilo medio/basso. Dovevo concorrere con una scuola che per anni ha detenuto il potere assoluto (essendo stata per lungo tempo l'unica) e che non ha risparmiato cattiverie e colpi bassi nei miei confronti. In seguito la danza è entrata nelle palestre, nelle scuole di liscio e caraibici, nelle scuole di ginnastica, senza tener conto che si aveva a che fare con un'arte che avrebbe avuto bisogno di rispetto, spazi adeguati e insegnanti capaci e qualificati. La concorrenza è stata sempre più sleale e noi poche scuole di danza vere siamo dovute scendere spesso a compromessi che mai avremmo voluto. Comunque si andava avanti. Poi per me sono arrivati i figli, da quel momento, ho dovuto lottare ancora di più anno dopo anno. La mia gravidanza a rischio non è piaciuta a molta gente, poi è arrivata la crisi, poi, lasciatemelo dire, rapportarsi con le mamme di nuova generazione è diventato sempre più difficile e faticoso. Non voglio fare di un' erba un fascio, ho conosciuto mamme meravigliose che porterò nel cuore per sempre, ma... In questo tempo purtroppo insegnare la danza con amore, dedizione, passione e professionalità non basta.
Io avevo cominciato a capirlo e, un po' per questo, un po' perché avevo indubbiamente bisogno di aiuto, ho cominciato a formare alcuni allievi più grandi nell'insegnamento. Già diverse volte mentore per insegnanti RAD in corso di formazione, ho tramandato tutto quello che sapevo e che potevo anche ai miei allievi-insegnanti ma, qualcuno si è avviato per altre strade, qualcun altro mi ha pugnalato violentemente alle spalle. Per me sola, con due figli, senza "agganci" né politici né con le famiglie più "in" della città, senza le chiacchiere e i caffè al bar con le mamme dei compagni di scuola dei miei figli (perché domiciliata in un altro paese e perché comunque non sono il tipo), con poca tolleranza con il mondo social e con l'immagine glamour in generale, responsabile anche della pulizia e della contabilità, è stata una fatica crescente. Va da sé che le calunnie a cui la mia persona e la mia scuola sono state sottoposte negli ultimi mesi di vita, hanno trovato terreno fertile per portare alla sua mia definitiva chiusura. Lasciatemi dire che purtroppo l'ignoranza diffusa ha fatto da concime. Dopo la chiusura ho passato mesi bui e difficili, tanto per me quanto per i miei figli che, in quel luogo, trascorrevano ogni pomeriggio con me studiando danza.
So per certo che su questa mia vicenda sono state raccontate cattiverie indicibili, lasciatemi anche dire che non avevo dubbi a riguardo.
La danza ha fatto parte della mia vita quotidiana per più di 40 anni, l'ho sempre eseguita, vissuta e, in seguito, insegnata con il massimo della dedizione, dell'impegno e della professionalità...ma oggi questo non basta più, non ha valore. Nessuno si è mai soffermato a pensare che gli unici ballerini professionisti che lavorano in compagnie a livello internazionale si sono formati proprio da me. Sarò stata forse solo fortunata? Non credo!
Vorrei dire a tutti, ma soprattutto alle persone che mi hanno ferito di più, che ora sto bene, che per fortuna sono stata abbastanza forte da rialzarmi dopo questa caduta a più piani. Chi mi conosce davvero sa che sono una inguaribile ottimista e che alla fine riesco ad affrontare anche le vicende più brutte con positività e ironia. Perciò concludo questo mio ultimo post con una frase ironica ma vera e con una foto che dedico alle persone responsabili della mia chiusura. Buona vita a tutti.
CHIUSO PER IGNORANZA E OMOFOBIA!