Nella raccolta delle conferenze che Italo Calvino avrebbe
dovuto tenere a Cambridge, data alle stampe con il titolo
"Lezioni Americane", l’autore spiega il suo concetto di
leggerezza vista come sfida che la letteratura ha da porsi, il
bisogno di elevarsi rispetto alla pesantezza della realtà, la
narrazione di un ragionamento o di un processo psicologico in
cui agiscono elementi impercettibili poss
ono essere, tramite la
leggerezza, generatrici di invenzioni letterarie ad alto grado di
astrazione. Nella proprietà di «togliere i macigni che abbiamo sul cuore», la
leggerezza è un contrario della superficialità. E’ una forma di
naturale prevenzione contro il rancore, l’odio e ogni
sentimento negativo che solitamente prende facilmente il
sopravvento nella nostra testa. Apuleio, «Per vivere, proprio
come per nuotare, va meglio chi è privo di pesi, perché anche
nella tempesta della vita umana le cose leggere servono a
sostenere, quelle pesanti a far affondare». Così anche un Festival, che è un intervento culturale su uno
specifico territorio, può agire su di esso, con tematiche
specifiche o di interesse più ampio attraverso questa visione,
questo bellissimo strumento: la leggerezza.