01/09/2026
ULTIMA TAPPA DEL NOSTRO VIAGGIO: BASILICA DELLA MADONNA DEI MARTIRI
Oggi, a pochi giorni dai festeggiamenti della nostra Santa Patrona, abbiamo effettuato l'ultima uscita didattica del nostro progetto estivo. Con i nostri ragazzi siamo stati nella Basilica della Madonna dei Martiri, al Santo Sepolcro, all'Ospedaletto dei Crociati e al museo annesso. Una tappa imperdibile per chi vuole scoprire i tesori nascosti della nostra città.
La Basilica è il santuario più amato dai molfettesi, soprattutto dai marinai, e ha quasi novecento anni di storia.
Il primo nucleo nasce nel 1162 su un terreno chiamato carnaria, dove venivano sepolti i pellegrini morti durante il viaggio verso la Terrasanta. Per questo è intitolata Santa Maria de Martiribus, dove martiri sono proprio i pellegrini morti per Cristo. Era una chiesetta piccola, a una sola navata con due cupole gemelle, e l'ingresso era opposto a quello attuale.
Accanto, nello stesso periodo, nasce l'Ospedale dei Crociati. Non era un ospedale come lo intendiamo oggi, ma un luogo di accoglienza. Molfetta era uno dei porti più importanti per la Terrasanta, come un aeroporto di oggi, e qui si fermavano tutti.
I crociati erano pellegrini che volevano pregare dove è morto Gesù e cavalieri e soldati che partivano per liberare il Santo Sepolcro, con una croce rossa cucita sul vestito.
All'interno della Basilica abbiamo visto l'icona miracolosa del 1188. In quell'anno i Crociati portano da Gerusalemme una piccola icona bizantina della Madonna della Tenerezza, subito oggetto di grande devozione. Giambattista Cibo, Vescovo di Molfetta e futuro Papa Innocenzo VIII, fece costruire una nicchia in pietra leccese per custodirla e, diventato Papa, concesse l'indulgenza plenaria a chi visitava il santuario l'8 settembre.
Alla Madonna si attribuiscono due grandi miracoli. Nel 1530, dopo il sanguinoso sacco del 1529 ad opera di francesi e veneziani, Molfetta viene salvata da un nuovo tentativo di invasione francese. L'11 maggio 1560 un terribile terremoto distrugge la Terra di Bari, ma Molfetta rimane illesa. Nasce il voto del popolo e la festa della Medonne du Tremelizze, la Madonna del Terremoto, che ancora oggi celebriamo l'11 maggio.
Nel 1951 Papa Pio XII la proclama compatrona di Molfetta.
Intorno al 1830 la vecchia chiesa romanica viene ricostruita ed è quella che vediamo oggi. All'interno non tutti sanno che si può visitare letteralmente un pezzo di Terrasanta trasportato a Molfetta.
A destra dell'altare, scendendo alcuni gradini ripidi, c'è la cripta del Santo Sepolcro. È la riproduzione fedele del Sepolcro di Gerusalemme, fatta costruire prima del 1497 dal notaio Francesco Lepore con sessantadue pietre portate dalla Terrasanta.
C'è poi la statua del 1840, in legno, scolpita dal napoletano Giuseppe Verzella, quella che esce in processione a mare.
Abbiamo poi visitato il museo annesso, dove sono esposte statue di diverse dimensioni della Madonna dei Martiri, Santi, oggetti e paramenti liturgici appartenuti a Don Tonino Bello, la statua che un tempo accoglieva le imbarcazioni all'ingresso del porto e fu distrutta in uno schianto accidentale di un motopeschereccio, e i quadri votivi che raccontano i miracoli. Le opere ci sono state illustrate dal nostro amico Lazzaro la Forgia autore di molte pubblicazioni storiche si Molfetta e del monumentale lavoro in due volumi intitolato "STORIA DI MOLFETTA"scritto con Pasquale Modugno. Un'opera imperdibile.
Un grazie speciale alla guida Ignazio Calculli dell'associazione APS Melphicta nel passato per averci accompagnato in questo viaggio nel tempo tra le mura dell'Ospedaletto.
Il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze della nostra città si ferma oggi, ma il progetto estivo continua.
Il Covo degli Artisti ringrazia tutti coloro che ci hanno seguito, siete stati tantissimi. E se d'ora in poi, in giro per la città, guarderete le meraviglie che prima davate per scontate con occhi nuovi, allora il nostro compito sarà riuscito.
Il nostro viaggio è arrivato all'ultima tappa, ma le porte della nostra associazione sono aperte a tutti. Se vuoi far parte dei tanti progetti che abbiamo in serbo per questo inverno, vieni a trovarci in via Puccini 2 a Molfetta.
Il bello deve ancora ve**re.
Il Covo degli Artisti Molfetta