La filodrammatica Amici del Teatro di Moena dal 1997 propone rappresentazioni teatrali comiche e brillanti in lingua ladina e italiana per la maggior parte sul territorio trentino e dolomitico. La Filodrammatica “Amici del Teatro” di Moena nasce nel 1997 per volontà di Moira Chiocchetti, proveniente dalla Filodrammatica “Sèn Vile” che, a quel tempo, costituiva l'unica realtà teatrale del paese. St
accandosi da essa, Moira volle portare in scena alcuni testi da lei scritti in italiano e tradotti da Marcellino Chiocchetti ed Ilaria Chiocchetti in lingua ladina e assumendosi l'onere di curarne anche la regia; interpellò quindi un gruppetto di persone che già avevano “calcato le scene” ed altre assolutamente nuove a questo tipo di esperienza. Nel 1997, quindi, andò in scena la prima commedia degli “Amici del teatro” dal titolo “L'amor l'é amor, no supa rostida” di Moira Chiocchetti recitata da: Elisabetta Ganz, Angelo Dellantonio, Gladys Delladio (già attori navigati), Ilaria Chiocchetti e Carlo Salati (nuove proposte). Nella primavera del 1998 sarà la volta di “Dut colpa de n sculger de legn”, ancora di Moira Chiocchetti, ispirata da fatti e situazioni realmente accaduti a Moena nell'immediato dopo-guerra, quando in paese arrivarono gli americani. In questo spettacolo ci fu il debutto di Antonella Tiozzo, Francesca Deville, Marco Chiocchetti, Gianluca Ruggiero, Giambattista Zanoner, Francesco Dellantonio, Teresa Taliani ed Alberta Chiocchetti. Una piccola parte ebbero anche Marcellino Chiocchetti e Jessica Boninsegna nelle parti di nonno e nipotina. A dicembre dello stesso anno, in occasione di una Rassegna teatrale patrocinata dal Comprensorio di Fassa, dopo un notevole lavoro di ricerca nacque un testo scritto a quattro mani da Moira e Ilaria Chiocchetti: “Duc a ciastel de l re”, commedia sull'importanza di mantenere vive nel ricordo le vecchie leggende della nostra valle che, altrimenti, andrebbero per sempre p***e. L'anno successivo, durante l'estate, lo stesso testo, rivisto, ridotto e tradotto in italiano fu portato in scena all'aperto in notturna, con suggestivi giochi di luci, musiche e costumi, davanti a paesani e turisti che hanno molto apprezzato l'iniziativa per l'impronta culturale che le è stata data. La Compagnia si stava intanto allargando e in quest'occasione ne divennero parte oltre a quelli già citati: Igino Taliani, Rosanna March, Norma Tiozzo, Viola Pederiva, Veruska Chiocchetti, Alessia Boninsegna ed un nugolo di bambini che per la loro bravura e serietà vanno senz'altro citati, Jacopo, Lara, Elena, Jessica e Ma**ca. Nel 1999 andrà poi in scena “Par proprio dut vera” di Moira Chiocchetti, commedia brillante sul vizio che molti hanno di andare lontano alla ricerca della felicità senza accorgersi di poterla avere a portata di mano. L'anno 2000 fu la volta di “Ve conte l'ultima”, ancora di Moira Chiocchetti. La commedia volle essere un contributo per sensibilizzare il pubblico sulla situazione che vivono le persone d'età che, arrivate al tramonto della loro vita, si trovano a fare i conti con l'abbandono e la solitudine non solo da parte dei famigliari ma anche della società. Una breve ma intensa apparizione di Marco Benvenuti, Guido Tonelli e Roberto Dassala ha contribuito alla riuscita della rappresentazione. Nel 2001 venne portata in scena “Maledeta maledizion!” di Moira Chiocchetti. Questa volta la fantasia dell'autrice varcò la soglia del fantastico, creando un testo denso di situazioni irreali frammiste a quadri di vita quotidiana ambientate in un contesto suggestivo e pittoresco. Ai soliti nomi si aggiunsero Alessandra Zanella, Sara Sommavilla, Valentina Volcan, Gunther Pezzè, Giuseppe Zanoner e Federica Iellici. A questo punto, per motivi personali, l'autrice nonché regista Moira Chiocchetti si allontanò dal gruppo, quindi lo stesso decise di proseguire il percorso attingendo dai testi del teatro amatoriale trentino. Infatti nell'anno 2002 una componente della Filodrammatica, Ilaria Chiocchetti, scelse il testo “Martina te sei la me rovina” per riadattarlo e tradurlo in lingua ladina trasformando il titolo in “Patron de dut e de nia”, assumendosene anche la regia oltre ad interpretare la parte femminile principale. Oltre a lei gli attori in scena furono Gianluca Ruggiero, Gunther pezzè, Alessia Boninsegna, Roberto Dassala e Federica Iellici. Con la regia di Marcellino Chiocchetti nel 2003 si preparò “La chitara del zio” di Carlo Nani, naturalmente tradotta in ladino. Si evidenzia l'ingresso di un attore molto promettente: Fabio Rovisi. Una scommessa volle che nel 2005 la Compagnia si cimentasse con il testo di Neil Simon “Rumors” che per l'occasione ebbe come titolo “Ciacere, ciacere....”. Scommessa vinta alla grande vista la bravura degli attori e la loro capacità di mantenere i ritmi frenetici che il suddetto testo prevede. Nuove entrate: Helen Nones, Gianni Bosin (gentilmente "prestati" dalla Filo Dellagiacoma di Predazzo), Walter Klinkon (triestino di passaggio) e Saverio Petrone (pugliese trapiantato). Nel 2006 la scelta ricadde su un testo di De Maio in dialetto napoletano, tradotto con grande diletto da Ilaria, che da “Il morto sta bene in salute” è diventato “L mort no l'é mort, el stasc benon”. Questa volta i nuovi volti furono Michele Ganz, Alex Chiocchetti e Luca Fo****or. Nel 2008 toccò ad “A chie le braghe” di Guido Chiesa, che Marcellino Chiocchetti aveva tradotto quasi 30 anni prima trasformandola in “A ciasa mia comane giö”. Nel 2009 invece, in ricordo d'un illustre compaesano scomparso 10 anni fa, fondatore di una piccola casa editrice dove si pubblicavano testi ladini, si portò in scena “L mostro chegapeton” di Tone dal Polver. Commedia molto impegnativa per il numero di personaggi che si alternavano in scena, ben 25, improntata sulla selvaggia speculazione edilizia che negli anni '70 e '80 ha deturpato parte della Valle di Fassa. Da segnalare l'esordio di Ilaria Petrone, proveniente dalla Sezione giovanile. Nel 2012 è la volta di "Bortol Speranza ritadin universal", adattamento di "Le légataire universel" di Regnard, a cura di Marcellino Chiocchetti e con la regia di Ilaria Chiocchetti, che vede l'esordio di Katia Vender. Dopo una piccola pausa, nel 2015 il ritorno della Filo sul palco con "L ciapel da la piuma", scritta da Marcellino sulla falsariga del romanzo "Il cappello a tre punte" di de Alarcón. Due stavolta gli esordienti nelle nostre fila: Emanuela Chiocchetti e Stefano Calderari. Nel 2016 gli Amici del Teatro hanno poi l'onore di portare alla ribalta un'autrice esordiente, Enrica Jellici, anche nelle vesti di co-protagonista della sua "Voleve ben dir!". Franco Bez l'esordiente di turno, in un incessante avvicendarsi di attori che hanno calcato le nostre scene. Nel 2017, infine, per celebrare il ventennale di fondazione la Filo propone "Pöc ma feruscoi... Jone a far comedia?", traduzione e adattamento (a cura dell'irrefrenabile Ilaria Chiocchetti) di "Pochi ma buoni" di Loredana Cont: un testo che racconta delle peripezie di una compagnia di anziani che si cimentano nella realizzazione di una commedia "come ai bei vecchi tempi". Per la prima volta sul palco di Moena Viola Trottner, Maria Grazia Pellegrin e Cristina Donei. In parallelo, la Filodrammatica "Amici del Teatro" da anni ormai cura un laboratorio di teatro per bambini e ragazzi, che si è rivelato essere anche una fucina di nuovi talenti per la compagnia maggiore. Dal 2005 al 2014 ha preso parte alla rassegna autunnale di teatro per ragazzi organizzata dalla Co.F.As., con numerose ed applaudite esibizioni in tutto il territorio provinciale. Da segnalare infine le collaborazioni con il laboratorio di teatro della sezione moenese dell'UTETD (Università della Terza Età e del Tempo Disponibile).