31/01/2013
"Questo è il senso del confronto civile e della democrazia, dove non c’è chi vince e chi perde, chi esercita in maniera sprezzante il potere e chi subisce, chi deve stare zitto e chi può parlare (ricordate anche voi un certo “clima” modicano da noi non molto lontano nel tempo?), ma un parlare franco e libero nella piazza, alla fine del quale si trova una soluzione creativa e capace di interpretare il maggior numero di pensieri e di sensibilità"
Con questa riflessione il professor Antonio Sichera interviene nel dibattito che in questi giorni si è " acceso", soprattutto sul web, intorno all