05/09/2026
Riccardo La Foresta
Pelli morte all'unisono
Coreografia della caoticità
A cura di: GATE 26A
Presentazione: venerdì 18 settembre ore 18.00 alla presenza dell’artista
Anche ciò che appare scarto o residuo ormai inutilizzabile può essere sottratto alla propria funzione originaria e costruire nuove forme di esperienza sensoriale in relazione con lo spazio. Attraverso il gesto, il movimento del corpo e l’interazione diretta con la materia, elementi apparentemente inerti possono infatti riattivarsi, generando configurazioni inattese in cui percezione, suono e presenza si ridefiniscono continuamente.
Questa installazione a pavimento è composta da oltre duecento pelli di batteria usate che, reagendo ai passi del pubblico, producono fruscii e crepitii differenti a seconda dei movimenti del corpo. Camminare nello spazio espositivo diventa così un’esperienza percettiva che trasforma i visitatori in parte integrante di una vera e propria coreografia sonora. Due diffusori a tromba riproducono intanto registrazioni ottenute dalla manipolazione acustica delle stesse pelli, creando un continuo effetto di smarrimento e ricomposizione dell’ascolto. Attraverso il recupero di materiali normalmente destinati allo scarto, l’opera intende proporre una riflessione sulle pratiche di accumulo, riciclo e riattivazione di ciò che viene comunemente percepito come privo di valore perché ormai esaurito.
Riccardo La Foresta è un sound artist che esplora la relazione tra nuova liuteria, corpo e spazio.
Dal 2015 si dedica allo sviluppo del drummophone, dispositivo aerofono con cui mette in discussione il ruolo del tamburo come strumento percussivo, spingendo il proprio corpo ai limiti della resistenza con le sue performance. Ha presentato il suo lavoro in Italia, EU, UK e Australia in contesti tra cui Unsound, Berghain, Centro Pecci, Cafè Oto, Phoenix Central Park.
https://www.riccardolaforesta.com/
Orari durante il festivalfilosofia:
Venerdì 18 settembre ore 9.00 – 23.00
Sabato 19 settembre ore 9.00 – 23.00
Domenica 20 settembre ore 9.00 – 21.00
Dopo il festival la mostra sarà visitabile fino al 18 ottobre 2026
Sabato e domenica ore 17.00 – 20.