CREEP è un collettivo che nasce dalla volontà di contaminare con buone idee il panorama locale dell'entertainment. Principalmente trattiamo l'organizzazione di eventi, ma ogni individuo all'interno del progetto ha anche un'identità artistica. Nell'insieme ci occupiamo di musica, grafica, fotografia, video, oltre a disporre delle competenze legate al mondo delle pubbliche relazioni. Questo ci perme
tte di avere un approccio più completo alla realizzazione dei nostri happening.
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Da sempre esiste una sottile linea di coerenza, una logica inconscia, che unisce le infinite particelle di un composto denso e mutevole nato dal magnetismo pulsante della più antica delle arti. Dentro di esso la fusione tra gli elementi è governata da un bisogno dell'intelletto di abbandonare temporaneamente il legame con la percezione terrena, di allontanarsi di qualche passo dal limite che delinea il perimetro delle nostre quotidiane emozioni, per danzare nella dimensione sacra e sublime della libertà d'animo e del rispetto comune, anche solo per qualche attimo. Vista dagli occhi più profondi della notte - delle notti moderne - questa miscela si chiama "club culture". L'esplorazione capillare del dance floor e del saperne essere parte, in ogni sua ramificazione, è lo strumento base per riportare alla giusta forma questo fenomeno di potente unione che ora ha chiaramente mutato la sua fisionomia in una maschera sfigurata. Per ricomporne l'essenza vogliamo partire dal sottosuolo, dall'underground, nutrirne le radici ed ristabilire il legame disciolto lavorando sui valori interiori. Per perfezionarne l'aspetto siamo pronti a ridisegnare giorno per giorno ogni più piccolo dettaglio, primario e secondario, ridefinendo uno stile fatto dei migliori momenti del passato, ma sempre attento al cambiamento, ricettivo alla novità e pronto ad emozionare e sorprendere. "Le realtà del mondo mi apparivano come visioni e soltanto come visioni, mentre le folli idee della terra dei sogni divenivano in cambio, non la materia prima della mia vita quotidiana, ma, realmente, la mia unica intera esistenza." [E.