21/04/2026
TRASPARENZE FESTIVAL
Dopo tredici edizioni per la prima volta il Festival nella sua consueta formula non ci sarà.
Per i più è chiara la condizione estremamente critica del teatro nel nostro paese. Anche il Teatro dei Venti quindi deve rivedere le proprie pratiche in questo contesto complesso.
È tempo di focalizzare energie su ciò che è necessario. Su ciò che ha davvero senso fare. Rivedere la nostra idea di Festival è quindi necessario. Trasformare per restare e resistere.
Presenteremo a Modena, in dicembre, in collaborazione con il coordinamento teatro carcere, una programmazione dedicata al teatro in carcere “Trasparenze di Teatro Carcere”.
Stiamo inoltre lavorando ad una proposta artistica con gli abitanti di Gombola, Polinago e zone limitrofe, ispirata a Pinocchio.
Per i 200 anni dalla nascita di Collodi intendiamo trasformare infatti il borgo di Gombola nel borgo di Pinocchio. L'evento è previsto per l'estate 2026.
Il Festival è sempre stato un importante momento di incontro e cooperazione, l’occasione per allargare la comunità del Teatro dei Venti, accogliendo artisti, addetti ai lavori, spettatori, cittadini. Un luogo ibrido, che ha rappresentato a pieno la nostra natura.
Adesso serve però un tempo per ripristinare il senso che tiene insieme il lavoro del nostro gruppo e l'idea di Festival come è stato fino ad oggi.
In questa riflessione è fondamentale tenere in considerazione la condizione di grande precarietà del teatro e soprattutto di chi lo pratica nella ricerca di una connessione tra arte e società.
Data questa connessione come elemento fondante del Teatro dei Venti, diviene naturale interrompere ora il Festival, proprio ora, anche come monito alla riflessione e alla responsabilità, per noi, per chi è vicino al teatro, per i teatranti, per i cittadini, per la politica culturale del nostro paese.
Grazie a tutti quelli che hanno reso Trasparenze una casa, un luogo accogliente per la creazione e la relazione, per aver creato risonanza e bellezza.
In questo vuoto che non è vuoto, la nostra comunità si ritrova attraverso il lavoro quotidiano, i progetti in corso, in diversi luoghi, le nuove produzioni, che sono sempre dei cantieri aperti.
Queste le principali tappe:
-Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro in Carcere
-Produzione dello spettacolo per gli spazi urbani ispirato al Piccolo Principe
-Tour nazionale e internazionale
-Produzione del Macbeth nelle Carceri di Castelfranco Emilia e Modena accanto ad ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione
-Produzione realizzata per il Teatro Nazionale Ungherese di Timisoara (Romania)
-Gombola continua il percorso di creazione con gli abitanti, che porterà all’esito finale che abiterà il borgo nell’estate 2026
-Avvio della nuova produzione del Gruppo l’Albatro
Intorno a queste tappe c’è un ecosistema di eventi e occasioni, c’è il progetto degli Abitanti Utopici, i cittadini che si prendono cura dei luoghi e delle attività.
Ci vediamo nelle piazze, nei teatri, nei luoghi del dolore e del disincanto, nei luoghi della bellezza.
Teatro dei Venti