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Fiorano si prepara a celebrare la Festa patronale della Beata Vergine del CastelloMartedì 8 settembre, Fiorano Modenese ...
05/09/2026

Fiorano si prepara a celebrare la Festa patronale della Beata Vergine del Castello

Martedì 8 settembre, Fiorano Modenese celebra la Festa patronale della Beata Vergine del Castello, una tradizione che prosegue ininterrottamente dal 1639 e richiama ogni anno migliaia di fedeli dalle diocesi modenesi e reggiane, per partecipare alle diverse celebrazioni liturgiche e per visitare il dipinto di Maria con il Bambino, custodito nella Basilica pontificia sul colle di Fiorano.

Anche quest’anno la Festa prevede momenti di convivialità e ritrovo della comunità per cenare insieme sulla terrazza del santuario e ascoltare musica, già nei giorni precedenti (5 e 6 settembre), nel corso di tutta la giornata dell’8 settembre, per concludersi mercoledì 9 settembre, alle 21, con il concerto dell’orchestra filarmonica del Teatro comunale di Modena, diretta dal Maestro Hirofumi Yoshida nella suggestiva cornice del piazzale della Basilica (biglietti su Vivaticket).

Come da tradizione, la Festa della Beata Vergine del Castello comincia l’8 settembre già alle prime luci del giorno, con la Messa delle ore 5.00 dedicata ai fioranesi, celebrata dal rettore della Basilica, don Roberto Montecchi, alla quale seguirà una celebrazione ogni ora fino alle 11.

Nel pomeriggio la Santa Messa delle ore 17.30, alla presenza delle autorità, sarà presieduta da mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena e Nonantola. Seguirà la processione solenne per le vie della borgata, accompagnata dalla banda.

Per tutta la giornata saranno disponibili sacerdoti per le confessioni e la Basilica sarà aperta dalle 4.30 fino alla conclusione dello spettacolo pirotecnico delle ore 23.30. Visto che l’accesso alle auto sarà interdetto per tutto il giorno, è previsto un servizio di navetta gratuito che collegherà il centro di Fiorano al Santuario, per chi ne ha la necessità sono disponibili navette da diversi punti di via Vittorio Veneto per salire alla Basilica.

Presso il Salone del pellegrino, a fianco del Santuario saranno in funzione la pesca di beneficenza, lo stand dei ricordini, bar e punto di ristoro per accogliere i visitatori.

In serata, alle 19 il concerto sinfonico della banda cittadina Flos Frugi, sulla terrazza del Santuario, ad ingresso libero e gratuito.

Nel giardino della Basilica saranno esposte, tutto il giorno, le bellissime opere realizzate dai madonnari di Curtatone, in occasione dell’evento La via dell’Arte che si è tenuto nel mese di maggio a Fiorano Modenese, dedicate alla figura materna nell’arte.

In centro a Fiorano ci saranno le tradizionali bancarelle e, in piazza Salvo d’Acquisto, il luna park (fino al 15 settembre). In piazza Ciro Menotti sarà presente anche il gazebo di prossimità della Polizia Locale di Fiorano Modenese per dare informazioni, raccogliere segnalazioni; sarà anche possibile eseguire test con l’etilometro e ricevere un simpatico gadget. Alle 16.30 davanti al Municipio verrà inaugurato un nuovo veicolo (Citroen Jumpy) in dotazione al Comando fioranese come ufficio mobile, acquistato con un contributo regionale che ha finanziato l'80% del costo del mezzo.

Per consentire lo svolgimento degli eventi collegati alla Festa e la processione sono previste diverse modifiche alla viabilità in centro a Fiorano e sul colle del Santuario. In particolare, lunedì 8 settembre, tutta via Vittorio Veneto sarà chiusa al traffico (eccetto i veicoli dei residenti e i mezzi di soccorso) con divieto di sosta e rimozione forzata su entrambi i lati e divieto di immissione, dalle 5 alle 24. Sarà anche istituito un doppio senso di marcia con divieto di sosta con rimozione forzata in via Gramsci. Altre chiusure riguarderanno via Avanzini, via Zanasi, la strada di collegamento tra via Andrea Doria, via Silvio Pellico e via della Vittoria, piazza Martiri Partigiani Fioranesi, via Andrea Doria, via Silvio Pellico, via Mazzini (obbligo di svolta a destra in via Manin), via del Santuario (transito consentito ai residenti) e via del Ruvinello, qui il divieto di transito sarà esteso anche ai pedoni fino a 500 mt da via Santuario, dalle 22.30 alle ore 24.00, per la vicinanza del punto di lancio dei fuochi d’artificio.

Le riflessioni di Roberto Fiorini - I crimini di guerraSui crimini della guerra svolge un'indagine puntuale il sociologo...
05/09/2026

Le riflessioni di Roberto Fiorini - I crimini di guerra

Sui crimini della guerra svolge un'indagine puntuale il sociologo Vincenzo Ruggiero (1950-2024) all'interno dell'opera dal titolo Perchè i potenti delinquono (Feltrinelli Milano, 2015). Propongo il testo nella sua interezza, perché aiuta a comprendere i fatti che attualmente si svolgono in giro per il mondo.

Di mio non ci metto nulla.

Roberto Fiorini

“La guerra alimenta sproporzione e parossismo, che si diffondono nei conflitti umani, nelle interazioni sociali, e ancor più, tra le istituzioni. Nonostante i tentativi di depurarne le manifestazioni, la guerra contiene silenziosi incitamenti agli eccessi. Si tratta di una forma estrema di criminalità dei potenti che induce l'adozione di forme basse di sopravvivenza: uccidere conferisce la sensazione di immortalità, in quanto consente di sopravvivere. La guerra causa vittimizzazione di massa, violazione dei diritti umani e una gamma infinita di crimini di stato. Le zone belliche diventano enormi mercati gestiti da grandi imprese e da gruppi criminali. Offrono un contesto, una guida comportamentale da cui ognuno può trarre indicazione: la tortura diventa azione patriottica, e lo stupro un atto di eroismo. Chi combatte riceve uno stipendio, ma insieme a questo una licenza non scritta di saccheggiare, e può assaporare l'emozione di uccidere senza senso di colpa. Gli esempi di brutalità si moltiplicano in un processo imitativo che li rende accettabili e, in un circolo vizioso, deviante è chi rifiuta la crudeltà, non chi la esercita.

In altre parole, la guerra è criminogena, mentre i criminali di guerra sono norma e includono atti predatori e violenti compiuti da polizie, eserciti e bande paramilitari. In molti casi non è facile distinguere tra forze dell'ordine, soldati, mercenari e criminali: tutti ricoprono la funzione di agenti del controllo sociale e i delitti diventano parte integrante della loro rispettiva missione. Il coinvolgimento diretto di compagnie private, agenzie per la sicurezza e aziende che forniscono servizi militari e consulenza paramilitare descrive la creazione di un apparato complesso il cui profilo è vago e in cui il militarismo missionario, l'impeto predatorio e la corruzione si fondono in una miscela inedita. Gli eventi recenti dimostrano che la guerra si manifesta come forma di crimine economico e dei potenti, e che la sua stessa illegalità trascende la sfera economica, essendo frutto di decisioni unilaterali non autorizzate dagli organismi internazionali.

Infine, la guerra è illegale negli strumenti utilizzati: tortura, sequestri di persona, armamenti proibiti. In questo modo, i crimini di guerra e i crimini dei potenti si confondono sovrapponendosi... Siamo anche costretti a notare che un aspetto cruciale del potere non sta semplicemente nel prendere decisioni alle quali i senza potere sono chiamati ad adeguarsi, ma sta nel prendere decisioni criminali, irreversibili, le cui conseguenze si prolungheranno per un tempo infinito, e i cui effetti saranno devastanti.” (pagg. 109-110)

Modena - Il sogno di Filippo Ranzi diventa realtàIl quindicenne modenese, allievo della scuola di danza LaCapriola, è st...
04/09/2026

Modena - Il sogno di Filippo Ranzi diventa realtà

Il quindicenne modenese, allievo della scuola di danza LaCapriola, è stato ammesso alla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala

ccademia Teatro alla Scala. Per Filippo Ranzi, quindicenne modenese, allievo della scuola di danza LaCapriola, il sogno sta finalmente per diventare realtà.

MODENA - «Sono felice, anche se provo un po’ di preoccupazione. A Modena lascio tante amicizie e la mia famiglia, ma trasferirmi a Milano non significa perdere i miei amici: quasi ogni fine settimana tornerò a casa. Ho tanta energia e voglia di iniziare questo nuovo percorso».

La passione per la danza classica non è nata subito. Da piccolo Filippo non stava mai fermo: sentiva la musica e iniziava a ballare, qualunque fosse il genere. Si esibiva sul letto dei genitori, improvvisando acrobazie e salti. A sei anni i genitori lo hanno iscritto a ginnastica artistica, un’esperienza agonistica che gli ha permesso di sviluppare flessibilità e preparazione fisica.

«È stata un’esperienza che mi ha aiutato tantissimo, ma successivamente ho sentito il desiderio di cambiare e all’età di undici anni ho voluto provare la danza». All’inizio Filippo era più attratto dalla danza contemporanea che dalla classica. «Poi ho cominciato a vivere la danza come una sfida con me stesso. Volevo migliorare, vedere i miei progressi e provare ad andare sempre oltre. Notando i miglioramenti, mi sono appassionato sempre di più, fino a innamorarmi davvero della danza classica».

Alla scuola LaCapriola, in questi giorni, le emozioni che si respirano nell’aria sono molte. A prevalere è la soddisfacente di chi ha visto Filippo crescere, dentro e fuori dalla sala di danza.

A Milano Filippo affronterà ora un percorso impegnativo, che metterà a dura prova talento, passione e tenacia. Il giovane ballerino parte con lo spirito giusto e con i piedi ben saldi a terra. Lo attendono numerose ore di lezione per perfezionare la tecnica e migliorarsi e, nel pomeriggio, lo studio scolastico per conseguire il diploma di maturità.

A Correggio un "patto" rivolto ai giovanissimi sull'uso dello smartphone“Spegni quel telefono”. “Ancora cinque minuti”. ...
04/09/2026

A Correggio un "patto" rivolto ai giovanissimi sull'uso dello smartphone

“Spegni quel telefono”. “Ancora cinque minuti”. “Ma ce l’hanno tutti”. Frasi quotidiane che raccontano una delle sfide educative più complesse per le famiglie: accompagnare bambini e ragazzi nel rapporto con smartphone, social network e dispositivi digitali, trovando un equilibrio tra fiducia, regole, confronto e controllo.

A questo tema è dedicato “Facciamo un patto? Digitale: fiducia, regole, confronto, controllo”, l’incontro in programma mercoledì 9 settembre 2026 alle ore 20.30 all’Atelier Le Corti, in via S. Mussini 5 a Correggio. L’appuntamento, promosso dal Centro per le Famiglie dell’Unione Comuni Pianura Reggiana, è rivolto a genitori, nonni, educatori e a tutti gli adulti interessati a favorire un uso consapevole, equilibrato e condiviso della tecnologia in famiglia.

A condurre la serata sarà Giulia Dall’Aglio, Family Digital Coach, che offrirà indicazioni concrete per affrontare situazioni comuni: quando e come introdurre uno smartphone, quali limiti stabilire, come farli rispettare senza trasformare ogni richiesta in uno scontro, quali forme di controllo siano utili e come costruire spazi di fiducia e responsabilità. Non ricette valide per tutti, dunque, ma strumenti per comprendere i bisogni dei ragazzi e definire regole chiare, coerenti e sostenibili.

L’incontro si inserisce nel percorso dei Patti digitali, promosso dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i Centri per le Famiglie e i Coordinamenti pedagogici territoriali. Si tratta di alleanze educative tra famiglie e territorio, pensate affinché ogni genitore non debba affrontare da solo decisioni rese più difficili dalla pressione del gruppo: l’età del primo smartphone, l’accesso ai social, gli orari di utilizzo, la presenza dei dispositivi a scuola, durante i pasti o prima di dormire.

Un Patto digitale può nascere tra le famiglie di una classe, di una squadra sportiva, di una parrocchia o all’interno di un piccolo gruppo informale. Condividere alcuni criteri non significa imporre un modello unico, ma ridurre l’isolamento, rendere le scelte più efficaci e offrire a bambini e adolescenti riferimenti educativi meno contraddittori. Nella parte conclusiva della serata, il personale del Centro per le Famiglie presenterà il progetto e spiegherà come attivare un percorso sul territorio, insieme al Coordinamento pedagogico.

La partecipazione è gratuita, con iscrizione entro sabato 5 settembre 2026. Per informazioni e adesioni è possibile contattare il Centro per le Famiglie ai numeri 0522 630844 e 335 1734180, oppure scrivere a [email protected].

“Quello digitale è uno degli ambiti nei quali oggi le famiglie rischiano maggiormente di sentirsi sole e impotenti – dichiara Maria Chiara Oleari, vicesindaco e assessore al Welfare e coesione sociale – soprattutto durante la preadolescenza e l’adolescenza. Per questo abbiamo accolto la proposta regionale dei Patti digitali: davanti a problemi così complessi, la risposta più efficace è costruire un’alleanza educativa tra famiglie e comunità. Il Centro per le Famiglie è un presidio fondamentale, capace di accompagnare i genitori dalla nascita dei figli fino all’adolescenza e di offrire strumenti concreti anche su un tema che suscita preoccupazione e disorientamento. Ringrazio sin da ora gli operatori per il lavoro svolto in tutto il distretto e per la disponibilità ad affiancare i gruppi di famiglie che vorranno dare vita a un patto condiviso”.

"Basta parole d'odio" - In Regione un convegno sull'educazione all'uso del web. Il cardinale Zuppi invita "a disarmare l...
04/09/2026

"Basta parole d'odio" - In Regione un convegno sull'educazione all'uso del web. Il cardinale Zuppi invita "a disarmare le parole"

Istituzioni, scuola e società civile insieme con un obiettivo: più scuola, meno fake news, più educazione, meno odio in rete. In una società segnata da una crescente preoccupazione per le manipolazioni online, da Bologna è partito l’allarme e l’impegno per un'educazione al web e ai social media, tesa a tutelare la dignità della persona umana e la sicurezza della comunità.

Occasione è stato il convegno “Basta con le parole d’odio” tenutosi nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha visto la presenza di un’ampia delegazione dei presidenti dei Corecom italiani, per la prima volta a convegno sotto le Due Torri, del presidente della Conferenza episcopale italiana cardinale Matteo Maria Zuppi, della coordinatrice dei Corecom Carola Barbato e di un massmediologo del calibro di Ivo Germano.

A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri che ha ricordato come “non dimentichiamoci che siamo a Bologna, una città il cui sindaco è sotto scorta per le minacce ricevute sui social, così come dobbiamo tenere presente l'allarme del ministro Tajani su possibili intromissioni estere nelle prossime elezioni. Le parole servono per comunicare, costruire relazioni, favorire il dialogo, ma possono anche ferire, dividere, alimentare pregiudizi e trasformare le differenze in contrapposizioni, questo vale ancora di più nell’epoca della comunicazione digitale. Per questo, credo che il tema della responsabilità della comunicazione debba riguardare tutti: chi svolge un ruolo istituzionale, chi fa informazione, chi comunica attraverso le piattaforme digitali e, più in generale, ciascun cittadino”.

Netta la posizione del cardinale Matteo Maria Zuppi per il quale "dobbiamo disarmare le parole: l'odio è pericoloso perché fra le altre cose dà identità a chi lo prova. Noi dobbiamo rilanciare la diplomazia con il dialogo, perché il dialogo annulla l'odio. In questo quadro di contrasto all'odio è importante da una parte il ruolo dei Corecom, che devono vigilare e nel caso intervenire, dall'altro di chi fa informazione. Gli operatori dell'informazione, infatti, sono chiamati a rispettare tutte le regole della deontologia professionale: odio e informazione sono incompatibili perché l'informazione è confronto e conoscenza, ovvero l'opposto dell'odio".

Sulla stessa linea Ivo Germano che ha ricordato come “i nostri bambini sono precoci su tutto, e così si comincia a odiare sempre prima. La comunicazione social si basa sul reagire senza pensare, non perché non sappiamo usare la testa, ma perché l'economia dei like implica un assetto ventrale e non razionale: provoca pressione spettacolare, oscena, che dà dipendenza. La finta comunicazione dal basso risponde in realtà a rigide regole di marketing. Secondo questa logica libertà e democrazia diventano insostenibili. Le piattaforme non sono un luogo neutro. Sono le colonizzatrici della rete, che all'inizio non era entertainment, non estraevano dati dal nostro tempo libero con servizi fintamente gratuiti violando la sfera privata pubblicizzando l'intimo”. Al centro del ragionamento di Germano ci sono le piattaforme social che, spiega il docente universitario, “sono un potere oppressivo che annega la storia in un presente asincronico. Hanno tolto alla comunicazione la relazione che nasce dall'ascolto. Oggi la comunicazione è vertigine, è una pressione in cui si odia sempre primi perché l'odio è un facilitatore, genera scorciatoie semantiche. Costruire discorsi d'odio è facile. L'odio identifica e fa uso di fake news. L'odio non è solo parola, ma anche indifferenza. Siamo anestetizzati da fenomeni che ingrassano l'odio in rete: occorre operare sulla misinformazione, cioè la diffusione di informazioni false da parte di persone distratte. Come dice Papa Leone occorre sostare (fermarsi), vigilare, disarmare”.

Soddisfazione per l’esito del convegno, il cui titolo si è ispirato alle parole di Papa Leone XIV, è stato espresso dai rappresentanti nazionali e regionali del Corecom.

"Come ci ha insegnato Carlo Levi ‘le parole sono pietre’. Dobbiamo smussare quelle che portano odio e violenza. L'incontro di oggi è una tappa autorevole di un percorso che vede i Corecom d'Italia e il Coordinamento Nazionale uniti nel contrasto alla disinformazione e alla pratica diffusa del linguaggio d'odio in rete e nell'agone politico. Ogni volta che il Coordinamento Nazionale Corecom apre un tavolo di confronto, onora il compito per cui è nato ciascun Comitato Regionale per le Comunicazioni: custodire il valore della parola pubblica come bene comune", spiega Carola Barbato, che ricorda come "il magistero del cardinale Zuppi e le competenze di Ivo Germano ci hanno ricordato, da prospettive diverse, che l'odio verbale e l'odio in rete si fronteggiano, con la cultura, l'informazione e la prevenzione".

Corecom Emilia-Romagna è arrivato all’appuntamento del 4 settembre forte dell’attività che da anni svolge per l’educazione al digitale e il contrasto alle fake news e al cyberbullismo: “Solo durante l’ultimo anno scolastico 2024/2025, Corecom ha realizzato progetti di educazione all’uso dei media, grazie all’iniziativa “A scuola con i media”, per un totale di 112 incontri. All’intelligenza artificiale, tramite il progetto “Intelligenze Creative e Intelligenze Artificiali”, sono stati dedicati 12 laboratori, mentre altri 27 laboratori sono stati dedicati alla formazione contro le fake news (“Fact Checkers”) e il cyberbullismo (“Cyber Factor”)”, spiegano il presidente del Corecom Giancarlo Mazzuca e il vicepresidente Giorgio Tonelli.

A Modena torna la magia della giostra antica Il fascino senza tempo della GiostraAntica in stile Liberty di piazza Roma ...
04/09/2026

A Modena torna la magia della giostra antica

Il fascino senza tempo della GiostraAntica in stile Liberty di piazza Roma torna ad animare il cuore della città con i suoi cavalli scolpiti, le carrozze originali in legno, le decorazioni d’epoca e la musica che accompagna il dondolio, restituendo atmosfere romantiche e rétro e riportando alla luce la magia dei giochi di una volta.



La giostra resterà in funzione fino al 4 ottobre, confermandosi un punto di riferimento per le famiglie e per chi desidera concedersi un momento di meraviglia nel Centro Storico modenese. Durante il periodo di apertura sono previsti speciali pomeriggi di animazione dedicati ai bambini, con appuntamenti pensati per rendere ogni visita ancora più coinvolgente.



Dall’8 all’11 settembre, H. 17.00 – 21.00: Prova sui pattini insieme a Junior Sacca Modena e United Skates
Giovedì 17 Settembre, H. 16.30: Mago Bryan Magic Show – magia per tutta la famiglia con Mago Byan
Giovedì 24 Settembre H. 16.30: Il quadro magico – laboratorio creativo per realizzare un quadretto partendo da un foglio nero… da grattare!
Giovedì 1 Ottobre H. 16.30: Bolle di sapone da piccole a giganti – laboratorio per creare bolle di sapone di ogni dimensione.


Aperture straordinarie per scuole e gruppi da concordare con la direzione: info 331 802 7431



Un calendario ricco di colori, fantasia e sorrisi che accompagnerà la città il periodo autunnale, valorizzando Piazza Roma come luogo di incontro, gioco e condivisione.

La partecipazione alle animazioni è gratuita.



Ma non finisce qui: la GiostrAntica tornerà in piazza dal 20 Novembre e rimarrà per tutto il periodo natalizio!



L’allestimento e le animazioni alla Giostra sono organizzati da SDC di Adriano Degli Innocenti & C. Sas. L’iniziativa è realizzata da Modenamoremio con il patrocinio del Comune di Modena.

A Carpi si apre il Forum dei giovani “Oltre i muri. Trasformare confini e barriere in spazi di ascolto e riconoscimento”...
04/09/2026

A Carpi si apre il Forum dei giovani

“Oltre i muri. Trasformare confini e barriere in spazi di ascolto e riconoscimento” è il tema della seconda edizione del Forum giovani, il progetto di partecipazione promosso dal Comune di Carpi e aperto a ragazzi e ragazze dai 16 ai 29 anni, che sarà presentata martedì 8 settembre, alle 18, nella Sala consiliare del Municipio (corso Alberto Pio 91). La presentazione, introdotta dall’assessore alle Politiche giovanili Enrico Cattabriga e coordinata da Alessandro Cattini, facilitatore che ha guidato la prima edizione, sarà dedicata in modo particolare ai referenti di associazioni e realtà giovanili del territorio.

Dopo la prima edizione, intitolata “Spazio (verde) ai giovani! Visioni e pratiche per il parco Città d’Europa tra futuro e presente”, quest’anno il Forum, partendo dalle difficoltà e dalle barriere visibili e invisibili che i giovani incontrano nella nostra comunità, coinvolgerà ragazzi e ragazze in una riflessione su come allenare l’ascolto e il dialogo democratico, per rendere Carpi una città sempre più inclusiva, capace di valorizzare le diversità, favorire il confronto tra generazioni e culture e affrontare i conflitti in modo non violento. Il Forum prevede una giornata di attività creative e laboratoriali in programma sabato 10 ottobre.

L’incontro di martedì 8 settembre sarà anche l’occasione per condividere un aggiornamento sulle iniziative nate dalla scorsa edizione del Forum, a partire dal “Festival della rete”, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre, che coinvolge oltre 25 associazioni di volontariato in due giorni di iniziative al parco della Cappuccina.

Tutte le informazioni sul progetto e le modalità di iscrizione alla giornata del 10 ottobre sono disponibili sul sito del Comune di Carpi (www.comune.carpi.mo.it).

Il Forum giovani di Carpi è un organismo di partecipazione aperto a tutti i ragazzi e le ragazze che desiderano far sentire la propria voce per presentare all’Amministrazione comunale idee e proposte. Previsto nel programma di mandato, il Forum ha l’obiettivo di creare relazioni intergenerazionali e di costruire una città che sia pensata dai giovani e per i giovani attraverso la partecipazione e l’inclusione, l’aggregazione finalizzata a uno scopo comune, la promozione di un sano protagonismo, della cittadinanza attiva e dell’informazione sociale.

Bologna - Domenica il cardinale Zuppi ricorda il card. Cafarra e il Beato Marella Domenica 6 settembre il card. Matteo Z...
02/09/2026

Bologna - Domenica il cardinale Zuppi ricorda il card. Cafarra e il Beato Marella

Domenica 6 settembre il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, alle 17.30, in Cattedrale, presiederà la Messa nel IXº anniversario della morte del card. Carlo Caffarra, già arcivescovo di Bologna dal 2004 al 2015, e nella Memoria del Beato Olinto Marella mentre in mattinata, alle 10 incontrerà i Diaconi permanenti e alle 19, nel santuario di Santa Maria della Visitazione, celebrerà la liturgia nella Festa di Sant’Egidio. Domani, 3 settembre, sarà nella Basilica del Santo nella Repubblica di San Marino per la Messa del Patrono e la processione. Sabato 5, alle 15, celebrerà nella chiesa di San Domenico Savio presiederà la liturgia nella festa di Santa Teresa di Calcutta. Lunedì 7 alle 18.30 nel Santuario di Santa Maria della Vita presiederà la Messa nell’ambito del Triduo per la Festa della Madonna della Vita, Patrona degli Ospedali della Città di Bologna e martedì 8 alle 18.30 nella Badia di Santa Maria in Strada ad Anzola dell’Emilia celebrerà la liturgia nella Festa della Natività di Maria e al termine guiderà la processione. (sir)

I "Giusti dello sport" in mostra a Reggio Emilia Quattordici atlete e atleti che, in ogni angolo del mondo e in ogni epo...
02/09/2026

I "Giusti dello sport" in mostra a Reggio Emilia

Quattordici atlete e atleti che, in ogni angolo del mondo e in ogni epoca, sono andati controcorrente per prevenire il male, contrastare l'indifferenza e difendere i diritti umani, sono i protagonisti della mostra “I Giusti nello Sport”, che inaugura questa mattina al Giardino dei Giusti del parco Santa Maria di Reggio Emilia (vicolo Venezia). L’esposizione, realizzata dalla Fondazione Gariwo con il fotografo Gabriele Stabile, è promossa in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, Istoreco, Mondinsieme e Associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.

Cuore della mostra sono le storie di uomini e donne che, attraverso lo sport, hanno saputo compiere scelte di coraggio, solidarietà e responsabilità, mettendo i propri valori al servizio degli altri e contribuendo, in molti casi, a salvare vite umane. Tra le figure ricordate c’è anche quella di Gino Bartali - la cui storia riveste un significato particolare anche per il legame con la città di Reggio Emilia che nel 2017 gli ha intitolato una scuola primaria - insieme a numerosi altri protagonisti, alcuni dei quali molto giovani, che hanno utilizzato lo sport come strumento di inclusione, di aiuto concreto e di salvezza per persone in difficoltà.

La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre, dalle ore 7 alle ore 22.30. A presentare il percorso espositivo e le iniziative collaterali sono stati questa mattina, nel corso dell’inaugurazione, il sindaco Marco Massari, le assessore alle politiche educative Marwa Mahmoud e allo Sport Stefania Bondavalli; il presidente del Consiglio comunale Matteo Iori e Erica Carraria della Fondazione Gariwo. Erano inoltre presenti il prefetto

di Reggio Emilia Salvatore Angieri e il questore Carmine Soriente, i referenti delle realtà coinvolte Istoreco, Mondinsieme, Associazione Aperta-Mente e Via Roma Zero.

"Siamo orgogliosi – ha detto il sindaco Marco Massari nel corso dell’inaugurazione - di ospitare a Reggio Emilia una mostra che rappresenta un’occasione importante per preservare e trasmettere la memoria di donne e uomini che, grazie al loro esempio e alle scelte compiute, hanno saputo affermare valori di coraggio, responsabilità e solidarietà anche nei momenti più difficili della storia. Lo sport non è soltanto espressione di talento ed eccellenza ma rappresenta anche uno straordinario strumento di crescita civile e le storie raccontate nei 14 pannelli che compongono l’esposizione, provenienti da contesti sportivi e geografici differenti, ce lo dimostrano. Sono la testimonianza di come, anche nei contesti più avversi, sia possibile scegliere da che parte stare e trasformare il proprio comportamento in una testimonianza concreta di umanità”.

Il sindaco ha poi ricordato come, tra gli sportivi e le sportive celebrati dalla mostra, ci sia anche la figura di Gino Bartali, "un campione che ha scelto di non voltarsi dall'altra parte quando ce n'era più bisogno e che fa parte della storia di Reggio Emilia".

Stiamo vivendo un tempo molto difficile, con una guerra mondiale su più fronti, e allora è soprattutto adesso che lo sport è chiamato a diffondere i suoi valori più alti – dice il presidente di Fondazione Gariwo Gabriele Nissim - Con questa mostra presentiamo alcuni dei campioni dello sport che si sono presi una responsabilità nei confronti del mondo e della difesa della dignità umana. Per noi questi atleti e atlete sono dei grandi vincitori e vincitrici delle battaglie morali per l’umanità e devono essere per tutti noi un esempio. Gariwo è convinta che lo sport sia un linguaggio universale e se lo capiscono gli sportivi e gli organizzatori, allora anche loro, insieme a tutti noi, possono fare la differenza nella battaglia per la pace, la democrazia e il dialogo. Per noi sono loro i veri vincitori e con questa mostra li onoriamo come se avessero vinto il trofeo più prestigioso. È un messaggio che vorremmo consegnare ai giovani e a tutti quelli che amano lo sport. Tifate per loro”.

La mostra – L’esposizione, già ospitata presso la sede delle Nazioni Unite a New York, attraverso una selezione di 14 storie internazionali, presenta figure del mondo sportivo che hanno saputo andare controcorrente, sfidare discriminazioni e violenze, difendere la dignità umana e utilizzare lo sport come strumento di libertà e cambiamento sociale. Ogni pannello mostra una storia composta da persone, luoghi ed epoche storiche lontane tra loro ma unite dallo sport, spazio di promozione di valori positivi e di salvaguardia dei diritti umani, e da una scelta giusta esemplare, di coraggio e responsabilità personale, trasformandosi in modelli virtuosi da imitare.

Ciascuna opera è accompagnata da una parola chiave, giustapposta alle immagini, esemplificativa del valore espresso dalla storia del Giusto.

I Giusti e le Giuste scelte sono:

1. Arthur Ashe: il campione di tennis che si è battuto contro l'apartheid e ha sensibilizzato il mondo sull'HIV;

2. Ettore Castiglioni: l’alpinista che guidò e portò in salvo attraverso valichi alpini ebrei e perseguitati politici;

3. Gino Bartali: il ciclista italiano che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò più di ottocento persone a rischio deportazione;

4. Yusra Mardini: la nuotatrice siriana che, con la sorella Sarah, salvò i migranti in fuga verso la Grecia, denunciandone il dramma alle Nazioni Unite;

5. I coniugi Zatopek: i campioni olimpici di atletica leggera che, durante la Primavera di Praga, firmarono il "Manifesto delle duemila parole", sostenendo con coraggio un socialismo dal volto umano;

6. Antonio Maglio: il neurologo pugliese, pioniere nella riabilitazione dei paraplegici nell’Italia degli anni Cinquanta, che pose le basi per il movimento paralimpico mondiale;

7. Sadaf Khadem: la boxeur iraniana che dal ring sfida il regime degli Ayatollah;

8. Khalida Popal: ex capitana e fondatrice della nazionale femminile di calcio afghana che, nel 2021, riuscì a far evacuare dall’Afghanistan 300 persone, salvandole dal ritorno del regime talebano;

9. Harry Seidel: il ciclista su pista berlinese che ha contribuito alla fuga di oltre cento persone dalla Germania Est alla Germania Ovest;

10. Bronisław Czech: il primo sciatore polacco di livello internazionale che si impegnò come corriere clandestino per la Resistenza polacca, aiutando molte persone a fuggire;

11. Ferdinando Valletti: il calciatore del Milan che salvò i compagni di prigionia e il pittore Aldo Carpi;

12. Arpad Weisz: l’allenatore dell’Inter che promosse un’etica dello sport e morì ad Auschwitz;

13. Billie Jean King: la tennista americana che ha combattuto per la parità di genere nel mondo dello sport e che ora lotta per i diritti della comunità LGBTQ+;

14. Podio Messico 1968: Peter Norman, Tommie Smith e John Carlos, i tre atleti di atletica leggera che cambiarono la storia della battaglia per i diritti degli afroamericani.

Gli eventi collaterali – Oltre alla mostra, con l’obiettivo di valorizzare l’impegno degli atleti e delle atlete raccontate, sono previsti anche una serie di incontri dedicati alle scuole e alle società sportive del territorio. In tali occasioni gli studenti verranno guidati in un percorso guidato attraverso le figure dei “Giusti” raccontate nell’esposizione, spiegando il significato del Giardino dei Giusti come luogo di memoria, responsabilità civile e promozione dei valori umani.

In occasione della Giornata internazionale della Pace, il 21 settembre, inoltre, nell’ambito del “Giro d’Italia per la Pace” verrà organizzata una marcia simbolica dal Municipio al Parco Santa Maria, nel corso della quale sarà portata la Lampada di Assisi, simbolo di pace e fraternità che accompagna il “Giro d’Italia per la Pace” in tutte le città aderenti all’iniziativa. Il suo arrivo al Giardino dei Giusti rappresenterà un gesto dal forte valore simbolico, volto a unire il ricordo dei Giusti con l’impegno concreto per la costruzione di una cultura di pace, e rappresenterà un’altra occasione per poter illustrare la mostra a tutti i presenti.

Indirizzo

Strada Cimitero San Cataldo 112
Modena
41123

Sito Web

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