05/01/2026
𝐌𝐢𝐬𝐢𝐥𝐦𝐞𝐫𝐢, 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐟𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨 “𝐏𝐫𝐢𝐬𝐦𝐚 𝐕𝐨𝐢𝐜𝐞𝐬”.
Un concerto musicale intenso ed emozionante si è svolto ieri sera presso la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria di Misilmeri, con protagonista il coro polifonico “Prisma Voices”, diretto dal maestro Gianni La Blasca e organizzato dall’associazione SiciliAntica Misilmeri - sede di Misilmeri.
Un ensemble di grande valore umano e artistico, composto non solo da musicisti di professione, ma anche da persone provenienti da ambiti lavorativi diversi, accomunate dalla passione per la musica, dall’amore per il canto e la polifonia e dal desiderio di contribuire attivamente alla crescita culturale del territorio. A dar voce a questo progetto corale sono stati Eleonora e Giuseppe Bruno, Ornella Brancatello, Serena Giordano, Marco La Scala, Massimiliano Maida, Giovanna Carlino, Fabiana Baiamonte, Fabiola Guttadauro, Debora Roccaforte, Santo Agnello, Elisabetta Sidoti e Francesca Bono, interpreti sensibili e affiatati di un percorso musicale condiviso.
L’esecuzione, caratterizzata da grande eleganza e intensa espressività, ha coinvolto ed emozionato il pubblico dall’inizio alla fine, valorizzando pienamente la ricchezza e la raffinatezza dello stile polifonico. A impreziosire il suggestivo intreccio delle voci, l’arpa dell’eccellente Simona Palazzolo, che ha accompagnato il coro con sensibilità e grande maestria.
Calorosa e partecipe la risposta del pubblico, che ha accolto il concerto con lunghi e sentiti applausi.
Ad aprire la serata sono stati i saluti di don Emanuele Spano', del sindaco Rosario Rizzolo e del prof. Marco Giammona, presidente di SiciliAntica Misilmeri, i quali hanno sottolineato l’alto valore della musica e il significativo contributo che essa può offrire alla comunità, non solo sul piano artistico ma anche su quello sociale e culturale. A seguire, l’intervento introduttivo del prof. Giuseppe Giordano, che ha proposto una stimolante riflessione sul concetto antropologico della musica, evidenziandone il valore universale quale linguaggio di condivisione, identità e comunità.
Il programma, un sapiente e affascinante intreccio di brani, ha letteralmente incantato la platea, riscuotendo un ampio consenso e confermando ancora una volta come la musica di qualità sappia generare momenti di autentica bellezza e profonda partecipazione collettiva.