11/01/2026
Norman Foster, cupola del Reichstag, Berlino, 1999
di Giorgia Rozza
Il 19 aprile del 1999 si tenne nel Reichstag di Berlino la prima seduta del Parlamento della Germania unificata.
Era dai tempi della Repubblica di Weimar che non lo si faceva; durante il nazismo, come si sa, le riunioni parlamentari furono scarse e non si tennero nel Reichstag danneggiato dal misterioso incendio del 1933.
Inaugurato nel 1894 in stile neoclassico, quando la Germania era ancora un impero, il 19 aprile del 1999 il Reichstag aveva cambiato pelle: dopo un primo restauro negli anni Sessanta, per riparare i danni più gravi dei bombardamenti, il palazzo era stato sottoposto alla revisione dell'architetto inglese Norman Foster che vinse il concorso indetto per un secondo restauro e iniziò i lavori nel 1993.
Quella mattina di primavera per i politici e il pubblico che entrava c'era un'enorme novità: alzando gli occhi vedevano una cupola leggera e scintillante in doppio vetro, ispirata a quella originale ma modernissima.
Uno dei suoi significati era politico, a simbolica tutela della democrazia. Sulle rampe di scale elicoidali nell'intradosso della cupola, i visitatori guardavano giù nella sala parlamentare, potendo assicurarsi, anche se solo simbolicamente, in un Paese così traumatizzato come la Germania, il controllo democratico sulle attività parlamentari. Altro simbolo: il popolo stava fisicamente in alto, in una posizione superiore alla classe politica, camminando tra i vetri e il cielo.
Con un'altezza di 23,5 metri e un diametro di 40, la cupola di Foster ha la struttura d'acciaio a vista, come in tutti i suoi edifici che seguendo i dettami dell'high-tech, stile architettonico da lui stesso fondato, sfoggia la parte ingegneristica della struttura.
Oltre ai fini simbolici, la cupola ha una forte vocazione ecologica. Verticalmente è percorsa da una scultura a tromba che si apre sulla sala delle riunioni parlamentari e arriva in alto a toccarne la sommità. Rivestita di specchi di vetro automatizzati e alimentati da cellule fotovoltaiche la "proboscide" regola la penetrazione della luce e del calore abbattendo i consumi così tanto da rendere il Reichstag una piccola centrale di produzione energetica. Applicabile al Reichstag e a ogni sua opera è la frase di Foster: "Da Stonehenge, gli architetti sono sempre stati all’avanguardia della tecnologia. E non è possibile separare la tecnologia dal contenuto umanistico e spirituale dell'edificio".