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PUNTO DI VISTA.In realtà il punto di vista NON dipende dal lato in cui ti metti per osservare quello che c'è.Molto spess...
15/04/2024

PUNTO DI VISTA.

In realtà il punto di vista NON dipende dal lato in cui ti metti per osservare quello che c'è.

Molto spesso infatti attribuiamo caratteristiche che riconosciamo a ciò che vediamo e sentiamo, per SIMIGLIANZA con ciò che già conosciamo. E lo facciamo in modo quasi automatico.

Infatti.. guarda il cielo, e cerca qualche nuvola. Quando l'hai trovata attribuiscile una forma, vedendoci una immagine qualsiasi. Fallo con un amico, e scoprirai che spesso lui vede "altro".
Questo perché ognuno di voi attinge ad un personale e differente "archivio" dati.

Ora guarda nuovamente la nuvola per quello che è, irregolare, senza un senso preciso. Inizia a staccarti dall'immagine che le hai attribuito inizialmente. Vedrai che NON è facile.

Continua a cercare e dare altre forme o significati alla nuvola. Potrai toccare con mano quanto tendiamo a fissarci sui significati che attribuiamo. Se riuscirai a dare più interpretazioni, ti allenerai a una maggiore flessibilità nella lettura del mondo.

buon divertimento con il GIOCO PIU' ANTICO DEL MONDO.

IL CONTESTO E L'ECLISSI TOTALE"una grande allegria... un momento magico e pieno di energia" dice, intervistata, una sign...
10/04/2024

IL CONTESTO E L'ECLISSI TOTALE

"una grande allegria... un momento magico e pieno di energia" dice, intervistata, una signora messicana in un telegiornale nel vedere l'eclissi totale di questi giorni.

Questione di percezione.

La cosa che mi ha lasciata perplessa è quanto ha segnato la mia esperienza, che decisamente non definirei "allegra", una ventina di anni orsono, il freddo, il silenzio di tutti gli uccelli e la luce acida, scemata a poco a poco e poi oscurata. Energia zero. Ma ero in luogo isolato, in montagna e non in una fiera del kitch organizzata sapientemente per vendere aranciate e occhiali speciali, magari con musica e danze.

Se poi andiamo a guardare, nel 2017, durante l'ultima eclissi di Sole degli Stati Uniti, il biologo comportamentale Hartstone-Rose ha osservato gli animali dello Zoo Riverbanks della Columbia, nello Stato della Carolina del Sud. Racconta di animali che corrono a destra e sinistra senza nessun senso apparente, tartarughe che si accoppiano – quando normalmente preferiscono starsene tranquille – e scimmie che improvvisano un coro di urla e schiamazzi, un gorilla che ha avuto un momento di aggressività, i fenicotteri riuniti in gruppi molto ravvicinati..

..per approfondire lascio il link del CNR (https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-11456/eclissi-di-sole-quella-finta-notte-che-confonde-gli-animali)

Insomma, tutto salvo un sereno e allegro pomeriggio di primavera.

Morale? Il contesto c'entra sempre.

Pioggia di primo inverno:sarò forse chiamato anch’ioviaggiatore.Haiku - matsuo-basho
25/10/2023

Pioggia di primo inverno:
sarò forse chiamato anch’io
viaggiatore.

Haiku - matsuo-basho

03/04/2022

RAGNI DOPATI

Nel 1995, descritto dal New York Times come il più importante lavoro di ragni del mondo, gli scienziati della NASA ebbero l'idea di dopare gli oggetti dei suoi studi. Somministrarono ai piccoli aracnidi quantitativi minimi di alcune sostanze per vedere se, in azione come tessitori, la struttura delle loro ragnatele sarebbe cambiata.
I ragni che avevano assunto la ma*****na riuscivano a tessere le loro tele abbastanza bene, con l’unica possibilità negativa di perdere un po’ di concentrazione a metà dell’opera. Ma tutto sommato come si può notare dall’immagine riescono a fare una decente ragnatela. Trattati con benzedrina (amfetamina) i ragni riescono a tessere le loro tele con “buon gusto, ma apparentemente senza una grande pianificazione e lasciando grandi buchi”.
Il dato sorprendente si trova nella penultima immagine in cui si nota che ragni trattati con caffeina sono praticamente incapaci di tessere ragnatele. Infatti i filamenti sembrano essere messi completamente a caso lasciando enormi buchi. Invece senza sorprese l’idrato di cloralio, un sedativo ipnotico, rende impossibile la formazione della ragnatela.
Gli scienziati dicono che si può comparare la tossicità delle droghe con il numero di lati completati nella ragnatela in quanto più è tossico il composto più sarà deformata la ragnatela. Quindi dai risultati sembrerebbe che la caffeina sia molto più tossica della ma*****na e delle amfetamine!
In realtà l'incapacità dei ragni di tessere ragnatele dopo assunzione di caffeina è spiegabile poichè essa nasce nella pianta di caffè come un veleno vegetale contro insetti e artropodi potenzialmente dannosi per la pianta. Dunque è per questo che ha un effetto “disorientante” sugli aracnidi.
Se la scienza e l'astronomia ti appassionano seguici anche Nuovi Mondi - Astronomia e Scienza

crediti: Noever, R., Cronise, J. and Relwani, R. A. (1995). "Using spider-web patterns to determine toxicity" (PDF). NASA Tech Briefs. 19 (4): 82. pubblicato anche in New Scientist magazine, on 29 April 1995

Si,
21/11/2021

Si,

“ Educare vuol dire togliere”
Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua totale idiozia.
Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa, perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità, a che ti serve l’ingegno, a che ti serve il talento, a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica, non ti serve a niente no? Se sei stato servito e riverito come un piccolo lord rimbecillito su un divano, ti hanno svegliato alle 7 meno un quarto la mattina, ti hanno portato a scuola, ti hanno riportato a casa, ti hanno fatto vedere immancabilmente Maria De Filippi perché non è possibile perdersi una puntata di Uomini e Donne, perché sapete che è un’accusa pedagogicamente brillantissima.
Ma una cosa di buon senso, il coraggio di dire di no? Vedete io me lo ricordo, tanti anni dopo, l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre. Me lo disse mio padre quando tornai a casa. “Papà ho preso 1 in matematica”.
Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia. Lui invece mi disse: “fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento figliolo”. E poi passava dall’ironia ad essere serio: “Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran br**ta estate”. Fine. Non ne abbiamo più parlato. Perché lui credeva in me. E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa. Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro. Perché devo aiutare uno di 18? Al massimo gli posso dire: “Sei connesso? Ecco, questa è la strada , tanti auguri per la tua vita”. Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio. Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio? Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove sa andare.
Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli. In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti? È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.
Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare.

Paolo Crepet

12/09/2021

Nella sala d'aspetto della psichiatra, Anthony Perkins sfogliava riviste. La dottoressa finalmente lo chiamò e lui le disse tutta la sua angoscia: non accettava di essere omosessuale. «Ma c'è un tipo di donna che la attrae fisicamente?» domandò allora lei. Perkins le mostrò la rivista che stava guardando prima, dove c'era la foto di una modella: si trattava di Berry Berenson, sorella di Marisa Berenson e nipote del grande critico d'arte. Per una fortunata coincidenza - ma lui ancora non poteva saperlo -, Berry aveva da quando era piccola una vera cotta per lui.
Si conosceranno poco tempo dopo, a una festa, e si sposeranno. Un amore grande, al di là dell'omosessualità di Perkins, delle sue storie con altri uomini. Avranno due figli e rimarranno insieme fino alla fine. Nelle ultime settimane della vita di Perkins lei dormiva in un lettino accanto al suo, e di giorno non lo lasciava mai.
Anthony scriverà questo, dell'Aids: «Ho imparato di più sull'amore e sull'altruismo dalle persone incontrate in questa grande avventura nel mondo dell'Aids, che dal mondo competitivo di tagliagole in cui ho vissuto tutta la mia vita».
Alle 15,30 del 12 settembre 1992, Anthony morì. Sull'invito alla commemorazione fu però stampata erroneamente la data "11 settembre".
L'11 settembre 2001, Berry si imbarcò a Boston per rientrare a Los Angeles, in modo da poter celebrare il giorno successivo il 9° anniversario della morte del marito. Ma l'aereo venne dirottato dai terroristi e lanciato contro una delle torri gemelle del World Trade Center.

(l'intera storia è nel libro di Sisanna Schimperna «Coincidenze d'amore». ed. Cairo, nato proprio studiando la vicenda di Perkins e Berenson)

Ref. Benedetta Manghi

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Via Fratelli Bettinelli 4
Milan
20136

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