Progetti, arti, teatro” nasce dall'incontro di Elisabetta Carosio, regista, e Gabriele Genovese, attore. I due si conoscono grazie alla collaborazione delle loro accademie, la Civica Scuola Paolo Grassi e l'Accademia Teatrale Veneta, e da subito lavorano in sinergia al monologo U.N.O.per il Festival Asti Teatro 2011. Successivamente sperimentano il teatro per l'infanzia con “Bianco”,lavoro che ada
tta Racconto d'Inverno di Shakespeare per un pubblico giovanissimo attraverso la contaminazione col teatro di figura e che partecipa alle semifinali di “Scenario Infanzia”. Nel 2013 si ritrovano per ”FIGLI DI CHI”, nato da “Nordest”,romanzo noir di Carlotto e Videtta e che sarà in stagione al Teatro Out Off di Milano a Marzo 2015. Ivano La Rosa e Carolina Leporatti, diplomati alla scuola Paolo Grassi e impegnati con diverse realtà, sono gli altri interpreti che fanno propri gli interrogativi di questo lavoro. Ad Agosto 2014 Lumen porta al Festival della mente di Sarzana “Streghe.Istruzioni per l'uso”,spettacolo per l'infanzia tratto da “Streghe”di Roald Dahal che vede in scena anche Elisabetta,di solito regista della compagnia. A Settembre 2014 Lumen è al Piccolo Teatro di Milano con Dayshift, testo di nuova drammaturgia irlandese inserito nel Festival Tramedautore,spettacolo ironico e visionario sul mondo del lavoro nei paesi europei in crisi, che ottiene ottimi consensi di pubblico e critica e vede all'opera un gruppo sempre più misto per provenienza ed esperienze : Giacomo Ferraù, Simone Formicola,Sara Dho,Carolina Cametti, Gabriele Genovese. L'associazione nasce ufficialmente a Marzo 2014, fondata da Gabriele Genovese e Elisabetta Carosio assieme all'organizzatrice Alessandra Carlino che sposa il progetto di un percorso indirizzato, anche attraverso attività laboratoriali e di ricerca sul territorio, a fare del teatro uno strumento reale di rapporto con la comunità approfondendo questa direzione anche grazie a collaborazioni dei membri di Lumen con progetti di realtà come Atir teatro a Milano, ERT in Emilia Romagna e Teatro delle Albe. Il nome Lumen rimanda sia all'unità di misura del flusso luminoso, quindi ad un ambito scientifico, sia al termine latino per “luce”, per ricordare contemporaneamente che il teatro è un ambito di ricerca che potrebbe dirsi scientifico in quanto procede per esperimenti, errori e misurazioni mettendo sempre in discussione i risultati già raggiunti, ma anche che la funzione più importante di una compagnia che si costituisce in tempi come questi è conservare e proteggere una luce da portare al suo pubblico. Uno degli obbiettivi prioritari per Lumen è raccontare la propria generazione con uno stile che le appartenga mettendosi in un onesto confronto con chi ci ha preceduti e chi verrà dopo di noi.