Andrea Isola

Andrea Isola Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Andrea Isola, Arte, Via Angelo della Pergola, 11/4/, Milan.

_Qualche mese fa mi è stato chiesto di progettare l’allestimento della mostra all’interno di “Live”, il festival della p...
11/06/2022

_Qualche mese fa mi è stato chiesto di progettare l’allestimento della mostra all’interno di “Live”, il festival della piattaforma .

Il concept è nato dalla parola “pubblicazione”, ovvero il focus di SelfSelfbooks che, attraverso campagne di crowdfunding supporta i giovani fotografi indipendenti nel creare un libro d’artista.

La parola “Pubblicazione” mi ha ricordato i libri, i giornali, le riviste, qualcosa che si sfoglia seduti comodamente in un ambiente domestico.

Ed ecco perché all’interno di , insieme alla curatrice , abbiamo voluto creare un ambiente famigliare.

Nel percorso di mostra si trovano un tavolo e due sedie per il pranzo, delle sedute da salotto, una scrivania, un appendiabiti, delle librerie e delle Tv. Ovviamente, non esiste casa senza piante e opere appese alle pareti.

La particolarità del progetto è che la mostra diventa interattiva, da scoprire, perché ogni oggetto di arredo è un supporto per le fotografie in mostra e quindi troverete delle stampe applicate sulle superfici di tavolo e scrivania, delle opere al posto dei libri negli scaffali, delle foto appese all’appendiabiti o un tappeto di un salotto formato da una grossa stampa sul pavimento.

Sarà un caso che abbiamo voluto utilizzare degli arredi proprio durante la Design Week? Ovviamente no!

Potete visitare la mostra fino a Domenica a , fate un salto perché è un allestimento unico studiato appositamente per lo spazio e il festival.

Grazie a e .andrea per l’opportunità!

Spero vi piacerà!


_Dal primo all’ultimo giorno di fiera, la frase che mi avete ripetuto più spesso è stata:“grazie perché la fiera è vivib...
11/04/2022

_Dal primo all’ultimo giorno di fiera, la frase che mi avete ripetuto più spesso è stata:
“grazie perché la fiera è vivibile, la larghezza dei corridoi è giusta, l’esposizione è ben visibile e ci si può rilassare. Una visita piacevole”.

La realtà è che non ho inventato nulla e non è stata certamente la fiera perfetta, ma ho solamente provato a mettermi nei panni dei differenti fruitori che la vivono. Dal gallerista al collezionista, dall’appassionato all’addetto al settore.

Come in una città in cui attorno alla piazza centrale si sviluppano le case e i servizi per i cittadini, il progetto di allestimento di .milano presentava un’ampia zona centrale con aree relax, area talk, il progetto del campo da basket e il cocktail bar, da cui poi si diramavano tutte le gallerie, il corpo principale della fiera, e le zone di servizio.

Capire come posizionare queste aree, cosa poter fornire rispettando dei budget, garantire delle prospettive visive su dei precisi focus per dare sempre la capacità di orientarsi, è frutto di mesi di progettazione, anni di visite ad altre fiere e di essere capaci di aprire i propri confini mentali da progettista, per potersi immedesimare in altri aspetti.

Sono i fruitori che rendono viva una fiera ed è a loro che bisogna saper mettere nelle migliori condizioni.



In foto: il mio ultimo progetto di allestimento per .milano

Ph: .morittu

Set up:

_A proposito di fiere che riaprono in presenza, dell’importanza dei progettisti e degli spazi accomodanti per il fruitor...
07/07/2021

_A proposito di fiere che riaprono in presenza, dell’importanza dei progettisti e degli spazi accomodanti per il fruitore.

Questa è la “Sala 40” di , una sala dedicata ai 40 anni della fiera in cui verranno ospitati diversi eventi nelle prossime giornate.

La sala è stata progettata da con i pezzi della collezione e la vegetazione naturale a soffitto di .

Stringere accordi con progettisti e professionisti del settore, di natura economica, cambio merce, pubblicitaria o di qualsivoglia tipo, dà maggiore importanza alla fiera e ai suoi spazi, agli occhi di chi la vive e ci lavora.

Questo a sua volta cambia le sorti della fiera? Aumenta le vendite?
Certamente no, ma anche una macchina che va in autostrada a 300Km/h quando il limite è 130 dovrebbe essere inutile, eppure...

_La regola numero 1 quando si progetta un allestimento è questa:“Le opere sono le protagoniste della mostra e l’allestim...
05/07/2021

_La regola numero 1 quando si progetta un allestimento è questa:
“Le opere sono le protagoniste della mostra e l’allestimento deve supportarle senza rubare la scena”.

Molto spesso assistiamo a picchi di ego da parte di architetti e curatori che sarebbe meglio evitare.

Gli esempi che molto spesso riporto qua su instagram sono presi da allestimenti ricchi di creatività con lo scopo di darvi degli spunti e per farvi capire fino a che punto ci si può spingere con la fantasia.

Ma il progetto di una mostra dev’essere funzionale, deve mettere il visitatore nella condizione di poter osservare le opere senza alcun disturbo e questo non per forza si raggiunge con chissà quali idee strampalate.

Ecco perché oggi vi riporto un esempio di allestimento (apparentemente) semplice o, comunque, con pochi costi vivi ma allo stesso tempo di grande impatto.

Questa è la mostra di conclusasi qualche mese fa alla in cui con diversi accorgimenti come una giusta scelta di colore alle pareti, un’illuminazione puntuale sulle opere e delle prospettive studiate lungo il percorso, si garantiscono le visuali, le distanze e una lettura della mostra ottimale.

Ottenere un buon risultato con pochi accorgimenti è l’esercizio più difficile.

_Oggi vi racconto l’ultimo progetto che ho fatto di una mostra, questa volta completamente in digitale.La mostra “Digita...
24/06/2021

_Oggi vi racconto l’ultimo progetto che ho fatto di una mostra, questa volta completamente in digitale.

La mostra “Digital embodiments and interventions” di e curata da la potete visitare su al secondo piano del Museum.

Quali sono stati i punti cardine dell’allestimento?

La pianta della sala espositiva, di forma quadrata, presenta due ingressi da due angoli opposti, perciò la prima difficoltà da risolvere è stata quella di garantire la stessa visione e lo stesso percorso di mostra dai due accessi al piano differenti.

Il percorso è composto da tre sale comunicanti tra loro, senza alcun corridoio o passaggio intermezzo, per permettere da una sala all’altra di poter cominciare a sbirciare l’interno e alimentare la curiosità.

Sulle pareti espositive abbiamo deciso di optare per tre scelte cromatiche:

- pareti bianche per ospitare le opere, essendo già quest’ultime parecchio colorate e con dei video;

- pareti grigio scuro per ospitare grafica, segnaletica e pannelli di sala;

- pareti e pavimento con una texture immersiva recuperata da un modello 3D dell’artista, nella sala più piccola e intermedia, che spiazza e fa entrare il visitatore nel mondo dell’artista.

Le distanze tra le opere, le dimensioni della sala e la posizione delle sculture sono state studiate in modo tale che la visita abbia un percorso fluido con dei semplici click.

Andate a visitarla su e fatemi sapere che ne pensate!

_ Il contributo  #24 è di Diego Sileo, curatore  .Diego ci parla dell’allestimento della mostra “Luisa Lambri. AUTORITRA...
14/06/2021

_ Il contributo #24 è di Diego Sileo, curatore .

Diego ci parla dell’allestimento della mostra “Luisa Lambri. AUTORITRATTO” da lui curata insieme a Douglas Fogle al PAC Milano, inaugurata lo scorso Febbraio e visitabile fino al 19 Settembre 2021.

“Dalle grandi vetrate e dai sottili tagli dei lucernai gli elementi naturali irrompono nel PAC e concorrono alla costruzione di un paesaggio interno, dove ogni opera di Luisa Lambri instaura un sottile gioco di rimandi e sdoppiamenti tra finzione e realtà. Ogni nuovo spazio espositivo che accoglie una sua mostra presenta qualità uniche con le quali Lambri interagisce, rendendo così ogni installazione un’azione site-specific.

La zona del parterre del PAC accoglie una selezione di fotografie provenienti dalla serie Untitled (Sheats-Goldstein House), 2007, che abbiamo deciso di esporre su una riproduzione fedele dei cavaletes de cristal, il sistema autoportante ideato dall’architetto italo-brasiliana Lina Bo Bardi per il Museo d’Arte di San Paolo. Un’esperienza visiva e spaziale unica, intima, non lineare, grazie soprattutto al dialogo tra la luce naturale e i riflessi sui cristalli, all’integrazione, mai così ben riuscita, tra interno ed esterno.”
(Diego Sileo)

Il progetto di allestimento della mostra tiene conto di un argomento molto importante: il rapporto tra l’architettura del contenitore di mostra e le opere al suo interno.

La mostra, studiata dettagliatamente per essere esposta all’interno degli spazi del PAC, diventa unica nel suo genere perché crea una coesione tra gli elementi naturali e i lavori di Luisa Lambri, irripetibile in altri luoghi.

Il lavoro ricercato dei curatori è stato proprio quello di creare l’ambientazione e l’esperienza adatta per far immergere il visitatore nel mondo raccontato dall’artista.


Credits foto allestimento:
Courtesy PAC Padiglione d'Arte Contemporanea. Foto Lorenzo Palmieri

Credits foto copertina:
Mario Zanaria

_ L’obiettivo dell’allestimento è stato quello di creare un’esperienza immersiva per il pubblico e far conoscere la stor...
11/06/2021

_ L’obiettivo dell’allestimento è stato quello di creare un’esperienza immersiva per il pubblico e far conoscere la storia di Caty Torta, artista e appassionata di auto, a 360 gradi.

Come?

L’idea nasce dalla parola “Percorso” come percorso di vita, percorso automobilistico e percorso di mostra.

Quest’ultimo è delineato dal posizionamento delle tre auto guidate dall’artista poste in aree delimitate dalla moquette che funge da “ostacolo visivo” per il visitatore e lo porta involontariamente a seguire un percorso principale ben delineato.

Il colore della moquette e delle grafiche è campionato dalle opere di Caty Torta e va in forte contrasto con l’ambiente molto scuro, riscaldandolo e rendendolo più accogliente.

La scelta delle pareti nere e del tipo di illuminazione puntuale accentua le ombre, rende l’ambiente più intimo e immerge il pubblico all’interno del racconto.

L’utilizzo dei prespaziati e della grafica iniziale con una foto d’epoca di Caty serve per dare una voce e un volto all’artista e far affezionare il pubblico al personaggio.

La forma della sala, semi ellittica, non dà, da nessuna prospettiva, la visuale completa su tutto lo spazio espositivo, perciò l’idea è stata quella di incuriosire il pubblico attraverso particolari punti di vista e il bilanciamento dei colori.

La mostra termina con un restringimento voluto del percorso, un passaggio tra la Golf GTI e la Porsche, metaforicamente un’ultima curva verso gli ultimi anni di vita dell’artista.

Questo è il mio progetto per la mostra “Caty Torta, un’artista libera” che sarà presente fino al 7 Novembre al .

Salvate il post e quando la visiterete leggete attentamente questi dettagli che vi aiuteranno nella comprensione del percorso.

In realtà, spero di potervi accompagnare ad uno ad uno, per trasmettervi anche la passione che ho messo dietro questo progetto.


Ph:
Organizzazione: Vistamare
Curatela:

_Più di 70 anni fa, meno del 2% dei partecipanti alla MilleMiglia erano donne. 11 su 650.L’artista Caty Torta era una di...
06/06/2021

_Più di 70 anni fa, meno del 2% dei partecipanti alla MilleMiglia erano donne.

11 su 650.

L’artista Caty Torta era una di queste.

Dal 10 Giugno al vi racconteremo l’incredibile storia di una donna fin troppo avanti per i tempi che ha vissuto.

Una storia unica nel suo genere ha bisogno di un supporto tecnico che la metta in risalto, di un progetto di allestimento che faccia immergere il visitatore all’interno di quel mondo.

L’illuminazione, il colore delle pareti, la disposizione delle opere, i punti di vista e il percorso espositivo sono tutti elementi che vanno bilanciati con coerenza.

Dal 10 Giugno mi piacerebbe accompagnarvi dentro questo mondo, spiegandovi tutti i ragionamenti che ci sono stati in questi mesi di lavoro.
Lo farò senz’altro qui su instagram, ma è una storia da conoscere tutta dal vivo.

_ Finalmente ve lo posso annunciare.Giovedì 10 Giugno al  inaugura la mostra monografica “Caty Torta. Un’artista libera”...
02/06/2021

_ Finalmente ve lo posso annunciare.

Giovedì 10 Giugno al inaugura la mostra monografica “Caty Torta. Un’artista libera”.
Non è una classica esposizione, ma una mostra che racconta la storia di una donna che ha fatto della pittura e della velocità la sua vita.

Quando si racconta la storia di un’artista, non ci si può soffermare soltanto ad analizzare le sue opere, ma bisogna studiare il contesto e il periodo storico in cui ha vissuto.

Ed ecco perché il lavoro di ricerca della curatrice è stato fondamentale per permettermi di progettare un allestimento che esaltasse le opere ed evidenziasse allo stesso tempo le fasi di vita dell’artista.

Il percorso di mostra non ospiterà solo le opere di Caty Torta, ma saranno presenti bozzetti e tre automobili che l’hanno accompagnata in gara e nella vita.

Una Lancia Aprilia, una Golf GTI e una Porsche, tanto per intenderci.

Devo ammettervi che sono felice, perché il 10 Giugno, dopo più di un anno, rivedrò un mio progetto realizzato e proprio per questo non posso che ringraziare per la professionalità tutto lo splendido team con cui ho lavorato in questi mesi, per avermi dato la possibilità di progettare questa mostra, e per il supporto nella parte grafica e di coordinamento curatela-allestimento.

Domattina si torna in cantiere per iniziare l’allestimento che vi racconterò ed analizzeremo insieme nei prossimi giorni.

Poi non mi resta che aspettarvi dal 10 Giugno al 7 Novembre 2021 per visitare insieme la mostra!

_Quando si progetta l’allestimento di una mostra, bisogna creare un ambiente piacevole, dando il giusto comfort al visit...
10/11/2019

_Quando si progetta l’allestimento di una mostra, bisogna creare un ambiente piacevole, dando il giusto comfort al visitatore

Indirizzo

Via Angelo Della Pergola, 11/4/
Milan
20159

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