23/04/2026
Alla fine dell’arcobaleno
«L’orrore, l’orrore» è la celebre battuta che, nel suo romanzo “Cuore di tenebra”, Joseph Conrad fa pronunciare al colonnello Kurtz, riferita non solo a quanto l’uomo ha scoperto su di sé – più precisamente, su quanto si annida nelle profondità abissali del proprio inconscio – ma su tutta la civiltà occidentale; ciò che, per citare “Eyes wide shut” di Stanley Kubrick – film tratto dalla novella “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler, dove la dimensione individuale, psicologica, e quella sociale, collettiva, viaggiano di pari passo – si trova «alla fine dell’arcobaleno». Una verità inconfessabile, dunque, fatta di sfruttamento, morte, violenza; lo stesso genere di verità emersa in relazione ai file Epstein, più di tre milioni di documenti pubblicati dal Department of Justice (DOJ) degli Stati Uniti il 30 gennaio 2026, che, per farla breve, dimostrano la stretta relazione tra il finanziere di New York e praticamente tutti i membri delle élite occidentali a livello di interessi geopolitici e abusi sessuali su minori. Documenti, peraltro, censurati in molte delle loro parti più salienti e che andrebbero integrati con i restanti due milioni di file non ancora pubblicati, rispetto ai quali il vicedirettore del DOJ, Todd Blanche, ha dichiarato: «Qualsiasi rappresentazione di materiale di abuso sessuale su minori o pornografia infantile è ovviamente stata esclusa, così come qualsiasi elemento che potrebbe compromettere un’investigazione federale in corso. E, infine, qualsiasi immagine che ritrae o contiene morte, abusi fisici o ferite non è stata riprodotta». Dunque, esistono immagini del genere. E, se consideriamo tale meta-messaggio contenuto nelle parole di Todd Blanche, non si può prescindere dalla conseguente conclusione che il materiale finora desecretato sia solo quello che il DOJ ha considerato più ‘digeribile’ dall’opinione pubblica. Insomma, ciò che il caso Epstein ha riportato alla luce oggi è il nichilismo strutturale della civiltà occidentale o, per dirla con Pasolini, l’anarchia del Potere, appunto il tema che andremo ad affrontare in questa rassegna cinematografica, composta da quattro film.
Ingresso riservato ai soli soci Masada